La Vita di Adele respira in una Parigi di incontri, di panchine nei parchi, c’è una manifestazione operaia e il corteo del gay pride, ci sono pub, c’è una nuotata in mare, ci sono case con un piccolo giardino sul retro, ma soprattutto ci sono labbra che ridono, si baciano, mangiano, si increspano.
Adèle (Adele Exarchopoulos) è all’ultimo anno di Liceo, è considerata una delle più belle delle sua classe. Ha un’aria innocente e pura e i capelli sempre legati in una coda frettolosa. Le piacciono solo quelle materie che hanno insegnanti stimolanti; come quello di letteratura francese che sta facendo leggere in classe i tormenti de La vita di Marianna di Pierre de Marivaux. I suoi genitori sono molto semplici, ha tanti amici e un ragazzo che riesce ad averla per sé, per poi essere lasciato, perché Adèle non riesce a provare quello struggimento di Marianna.
Un giorno, per strada, incrocia una giovane, poco più grande di lei, dai capelli bizzarri, corti, spettinati, un po’ blu e un po’ biondi, dal sorriso mascolino e dagli occhi affettuosi e allegri.
Si chiama Emma (Lea Seydoux) ed è un colpo di fulmine che entra nei sogni di Adèle; studia all’Accademia delle Berti Arti (“perché si chiama Belle Arti, ci sono forse brutte arti?” le domanderà Adèle).
Si rincontrano in un bar, dove Adèle entra con curiosità per appagare i suoi sogni e riscuotere risposte alle sue curiosità.
La devozione di Adèle e la libertà di Emma ammiccano, si allacciano, si amano. La voracità di Adèle, il suo voler fare l’insegnante e stare con Emma per essere felice, la pragmaticità e la frustrazione di Emma di voler esporre i suoi quadri senza far parlare della sua sessualità, attraversano circa dieci anni di amore.
Due classi sociali diverse, quella operaia di Adèle – dove il padre cucina pentolate di spaghetti semplici, ma squisiti – e l’élite di Emma – e del suo piatto preferito: frutti di mare e tante ostriche – sono radici di vita che si insinuano nell’amore di queste due donne. La loro educazione alla visione del mondo, poco alla volta, non riesce più a nutrire la forte passione, lasciando il posto alla disperazione di una e alla tenerezza dell’altra.
E queste anime, le loro gioie e i loro dolori sono osservati nella quotidianità intima dalla regia lucida e premurosa di Abdellatif Kechiche.
Il cinquantaduenne regista franco tunisino ha adattato la graphic novel Bleu est une Couleur Chaude di Julie Maroh per il suo cinema di piani sequenza fatti di sguardi, di occhi che si cercano, visi che arrossiscono, espressioni che indagano, lacrime che sgorgano; piani sequenza fatti di dialoghi candidi e senza reticenze, di scene d’amore affamate, bramose, sudate, illuminate da intensa voluttà.
Kechiche è riuscito a rendere questa storia d’amore di una bellezza prepotente e dolente, luminosa, reale e viscerale.
Il suo fare cinema con movimenti della macchina da presa straordinari nella loro naturalezza, con la sua indagine minuziosa di dettagli per rappresentare il mondo è un linguaggio che diventa pagine di letteratura.
Il talento di Adele Exarchopoulos e Lea Seydoux è raro; è spirituale e risoluto nel trasmettere senza riserve al pubblico i turbamenti e l’amore di Adèle ed Emma.
La Vita di Adele vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes, è una storia d’amore (tra due donne) raccontata con una verità nuda che entra violentemente nell’animo dello spettatore, che lo appassiona, per lasciarlo poi davanti a un finale perfetto nel suo essere angosciante e commovente.
Quello che ci auguriamo è che le eventuali forbici del censore (si mormora che, per non vietarlo ai minori, alcune scene di sesso molto esplicite dovranno essere tagliate) abbiano cura della narrazione passionale e della vitalità delle immagini di Kechiche.
Titolo originale: La vie d’Adele
Nazione: Francia, Spagna, Belgio
Anno: 2013
Genere: Drammatico
Durata: 179′
Regia: Abdellatif Kechiche
Cast: Adèle Exarchopoulos, Léa Seydoux, Jeremie Laheurte, Catherine Salée, Aurélien Recoing, Sandor Funtek, Aurelie Lemanceau, Baya Rehaz, Karim Saidi
Produzione: Quat’sous Films, Wild Bunch
Distribuzione: Lucky Red
Data di uscita: Cannes 2013 – 24 Ottobre 2013






