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“METAMORFOSIS” DE LA FURA DELS BAUS

In scena a Milano la rivisitazione a tinte forti del noto racconto di Kafka

Metamorfosis è l’ultimo spettacolo de la Fura Dels Baus, compagnia teatrale ormai di culto che, a partire dalla sua fondazione nel 1979, ha portato in scena in tutto il mondo spettacoli con uno stile e un’estetica del tutto propri. Dalla rappresentazione in Giappone, nel settembre 2005, la Fura porta a Milano fino al 5 marzo questa libera versione del noto racconto di Franz Kafka, recitata in spagnolo e con i ritmi e le tecniche “forti” a cui da sempre ha abituato il suo pubblico.

Come nel racconto, anche qui il protagonista, Gregor Samsa, si risveglia una mattina trasformato e rifiutandosi da quel giorno di uscire dalla sua stanza e di interagire con gli altri membri della famiglia, la madre, il padre e la sorella Grete. Sul palco però non vediamo un uomo realmente mutato in scarafaggio, bensì un uomo la cui trasformazione avviene mentalmente, un uomo spaventato dal mondo che lo circonda e che finisce per diventare un mostro, abbruttito dalla miseria della sua stessa esistenza quotidiana. La metafora kafkiana è mantenuta e svelata: Gregor è lo sfortunato per eccellenza, colui il quale è rimasto schiacciato dalla routine della vita comune e che non ha saputo realizzare i propri sogni e desideri. È un elemento che a poco a poco diventa inutile per la società e per la sua stessa famiglia e che deve quindi essere eliminato per far sì che chi lo circonda possa andare avanti.

La stanza di Gregor ha una parte fondamentale nel racconto: sul palco viene riprodotta da un grande cubo trasparente che, assieme ad uno schermo e a un tavolo, costituisce l’intera scenografia: esso rappresenta per il protagonista una prigione che lo costringe a una vita claustrofobica, ma anche una protezione dall’esterno, il suo mondo interiore che si rifiuta di avere contatti con una realtà opprimente. È una sorta di palco nel palco, che permette ai personaggi di essere dentro o fuori, in base a ciò che sta succedendo nella storia. Sullo schermo vengono proiettati dei filmati che rappresentano gli stessi attori in scene di quella vita che Samsa vorrebbe avere, il ritorno in famiglia dopo il lavoro, un incontro magico con la ragazza del calendario che ha appeso in camera: una vita da sogno, contrapposta all’incubo reale (con personaggi reali) a cui si assiste sul palco. Anche la musica assume un ruolo importante, introducendo lo spettatore ai diversi climi dello spettacolo, ora forti, ora avvolgenti.

Ciò che spaventa il protagonista è il rendersi conto di non essere più in grado di provare emozione. Il Gregor della Fura, stravolto nell’immagine e nella voce, inizia così un lento declino, che lo porterà alla morte, liberatoria per lui e la sua famiglia, incarnando per tutto lo spettacolo quella parte ripugnante e folle presente in ognuno di noi e che qui prende il sopravvento su qualsiasi possibilità di riscatto.

La Fura dels Baus
Metamorfosis – adattamento del lavoro di Franz Kafka “The Metamorphosis”
Con: Ruben Ametllé (Gregor), Angelina Llongueras (Madre), Artur Trias (Padre), Sara Rosa Losilla (Grete),Isak Férriz (Amico)
Direzione artistica: Alex Ollè
Drammaturgia: Alex Ollè e Javier Daulte
Testi: Javier Daulte
Musiche: Josep Sanou
Costumi: Catou Verdier
Scenografie: Roland Olbeter
In scena al Teatro Smeraldo – Officine Smeraldo di Milano, via XXV Aprile
dal 1 al 5 marzo 2006