Attimi rubati a divi e divine, raccolti nell’esposizione personale di Ottavia Da Re
13 giugno – 15 agosto 2008 > Orange Cafè, Jesolo Lido (Ve)
Dopo il successo veneziano della collettiva “Star’s Angels” gli scatti più belli delle star del cinema realizzati da Ottavia Da Re arrivano a Jesolo, all’Orange Cafè di Piazza Marconi, che dal 13 giugno al 15 agosto ospiterà la mostra fotografica “Cantami o Diva”. Una personale che si potrà visitare tutti i giorni presso il raffinato locale di Jesolo Lido, per immergersi in un’atmosfera hollywoodiana e lasciarsi affascinare dai divi più amati, spesso irrangiungibili, finalmente svelati e resi più umani dallo sguardo ironico dell’autrice.
In attesa della prossima Mostra del Cinema di Venezia, a due passi dalla laguna, con questa mostra fotografica Ottavia Da Re rende omaggio ad un immaginario cinematografico unico ma soprattutto a tanti protagonisti del festival più antico della storia del cinema, in un lungo “red carpet” fotografico dove sfilano le immagini inedite di George Clooney, Juliette Binoche, Tim Burton, Johnny Depp, Nicole Kidman, Al Pacino, e molti ritratti inusuali di divi che si prendono gioco di se stessi e della propria immagine patinata, mostrando emozioni insospettabili, sguardi sfuggenti e ribelli, finalmente raccolti e sublimati nella mostra fotografica “Cantami, o Diva”.
“Cantami, o Diva” è un imperativo che prima o poi attraversa la mente di ogni fotografo che cerca di ritrarre una star. Perché al di là degli intenti professionali, degli ordini, dei compiti affidati da una testata, dei posati e dei photo call , tu sei lì per cercare di vedere oltre l’aura che avvolge il personaggio, sei lì, e ci rimani per ore a volte, solo perché senti di poter cogliere e liberare un gesto spiazzante, uno sguardo sfuggente, e perpetuarlo. Questo “canto”, sono le mie foto. E io attendo paziente quell’attimo, quella nota che vibra “divina” all’ombra di una star.
Ottavia Da Re
CANTAMI, O DIVA
La mostra “Cantami, o Diva” raccoglie alcune delle immagini più significative dell’esperienza come fotografa dell’autrice, tratte dai reportage realizzati nel corso delle ultime cinque edizioni della Mostra del Cinema di Venezia, dalla sue numerose incursioni sui set cinematografici e dalla I. Edizione della Festa Internazionale di Roma.
_ Quelle ritratte sono celebrità, piccole e grandi star, colte attraverso lo sguardo ironico di chi le osserva spesso nella zona d’ombra di un attimo di silenzio, nell’indugiare fra una domanda e la traduzione di una conferenza stampa, oltre la foto posata o gli anonimi photo call, attraverso il volto complice di un bodyguard, il movimento concentrato di un cameraman o il guizzo folle di un genio pop come Tim Burton.
_ Divi a cui rubare un attimo di riflessione, come quello di Martin Scorsese, mentre scruta la sua traduttrice, o la spontaneità di uno sguardo “divino”, come quello intimidito di Nicole Kidman travolta dal pubblico.
Dive fatali come la nostra Isabella Ferrari, cristalline come Sandra Bullock, malinconiche come Giovanna Mezzogiorno o Keira Knightley, interprete romantica di film come “Orgoglio pregiudizio” e “Espiazione”.
_ Divi inseguiti dai fotografi in passerella come Juliette Binoche o rincorse da un “cameraman” agguerrito, come Chiara Caselli o George Clooney che con un gesto d’intesa fa di un operatore la vera star del red carpet.
_ Divi Impavidi come il gladiatore Russell Crowe, capitano stile “Master and Commander” che troneggia sul motoscafo che lo porterà alla Mostra del 2005 o fieri come Leonardo DiCaprio mentre presenta “The Departed” a Roma nel 2006.
_ Divi colti sul set, come Al Pacino, ancora nei panni shakespeariani del “Mercante di Venezia” e, nel volto, l’ombra di Shylock, come Stefano Dionisi, “prete rosso” nel film “Antonio Vivaldi, un prince à Venise” o i giovani Violante Placido e Fabio Troiano, che si scrutano imbarazzati mentre nasce un film, il loro “Giorno più bello”, e un amore vero, non ancora svelato.
Divi divertenti e divertiti come l’ex antieroe di “Trainspotting” Ewan McGregor e il ribelle Colin Farrell che scherzano con il regista Woody Allen.
_ L’altra faccia del Divo, dissacrato e colto con ironia nei due volti di Jude Law, o nei giochi degli eccentrici Tim Burton ed Helena Bonham Carter che si lasciano andare ad un bacio spudorato, o svelato, come il sorriso rubato al “glaciale” 007 Daniel Craig mentre scherza con la protagonista Eva Green in attesa di girare le scene veneziane di “Casinò Royale” che lo consacreranno nuovo James Bond. Mentre il vecchio James Bond, Sean Connery sembra voler rivelare a tutti, nella folgorante espressività di una beffa, il segreto dell’essere divo, quanto antidivo, in barba al cinema e allo star system.
_ Divi, spesso divinità per chi li ammira, altrettanto spesso volti umani di un abbagliante mondo patinato, alla luce del quale brillano le star e, di riflesso, i nostri sogni.





















