“Non lasciarmi” di Mark Romanek

I ragazzi "speciali"

1978, collegio inglese di Hailsham: Miss Emily e Miss Lucy impartiscono lezioni di arte, storia e letteratura agli studenti, mentre Madame Marie Claude raccoglie i loro disegni migliori in una galleria d’arte. Tutti gli allievi, compresi Kathy, Tommy e Ruth, sono considerati “speciali” e vivono isolati dal resto del mondo.

Sarà proprio la giovane Miss Lucy a rivelare loro di avere vite pre-definite e di essere stati creati in laboratorio per donare i propri organi a persone malate. Arrivati a diciotto anni e consapevoli di non poter vivere a lungo, Kathy, Tommy e Ruth si trasferiscono assieme ad altri ragazzi “speciali”, presso alcune strutture denominate cottages: lì avrà inizio una nuova vita, che li condurrà alla fase del cosiddetto “completamento”.

Non lasciarmi, del regista Mark Romanek, è tratto dall’omonimo romanzo di Kazuo Ishiguro, giudicato dal Times il miglior romanzo del 2005. Nato a Nagasaki ma residente a Londra, Ishiguro è un apprezzato esponente della letteratura inglese più recente (suo Quel che resta del giorno che ispirò il famoso film di James Ivory); in Non lasciarmi, emerge la sua identità artistica nippo-britannica, in quanto in esso si affrontano sia il tema biotecnologico della clonazione, molto dibattuto in Inghilterra, sia il concetto di scienza che sfugge al controllo della società, purtroppo per il Giappone ancora oggi drammaticamente attuale.

Tuttavia, il mondo artificiale del romanzo deve essere inteso anche come metafora della vita reale, in quanto l’autore ci induce a chiederci: se la vita si colloca in questo scenario, quali sono le cose che diventano importanti? Che cosa conta d’avvero? Come s’impiega il tempo che ci è concesso? Il film, nonostante le affinità con il romanzo (ad esempio nella narrazione a flashback, in cui Kathy rivela un po’ per volta le verità sul destino suo e dei suoi amici), tuttavia non riesce a trasformarsi in metafora: l’accettazione della morte da parte dei protagonisti e il non sfuggire al loro inesorabile destino, ci trasmette solo angoscia e rassegnazione e non una maggiore consapevolezza del significato profondo della vita, la voglia di viverla al meglio seppur “compressa” in un tempo breve “tutti completano un ciclo e noi non siamo tanto diversi dalle persone che salviamo”.

Inoltre, l’incombente tragedia è sottolineata dalla massiccia presenza di orologi, da una luce quasi sempre plumbea e da abiti di scena dall’aria consunta. Quanto al cast, emergono Andrew Garfield (The Social Network) e Carey Mulligan (An Education), che è la sola a dare al suo personaggio (Kathy) profondità, grazie ad un’interpretazione minimalista e senza eccessi drammatici.

Titolo originale: Never Let Me Go
Nazione: Gran Bretagna, U.S.A.
Anno: 2010
Genere: Drammatico, Thriller, Fantascienza
Durata: 103′
Regia: Mark Romanek
Sito ufficiale: www.foxsearchlight.com/neverletmego/
Sito italiano: foxinternational.com/it/nonlasciarmi
Cast: Carey Mulligan, Andrew Garfield, Keira Knightley, Izzy Meikle-Small, Charlie Rowe, Ella Purnell, Charlotte Rampling, Sally Hawkins
Produzione: DNA Films, Film4
Distribuzione: 20th Century Fox
Data di uscita: 25 Marzo 2011 (cinema)