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SERATA FINALE

SPECIALE SANREMO 2006
Povia trionfa a Sanremo con “Vorrei avere il becco”. Anna Tatangelo vince per le Donne, i Nomadi per i Gruppi e Riccardo Maffoni per la categoria Giovani.

È finita in bellezza. Dopo una partenza alquanto traballante, sera dopo sera il festival targato Panariello ha recuperato fino a chiudere con i fuochi d’artificio, con più di quattro ore di diretta in cui la protaganista è stata veramente la musica; anche la scenografia di Dante Ferretti rinasce a nuova vita mettendo in piedi una palma ed un leone d’oro giganti.

Alla fine di tutto trionfa Povia con la sua “Vorrei avere il becco”, pezzo assai poco sanremese – per fortuna – capace di scalare non solo le classifiche dell’Ariston. Ricevendo il premio da una bellissima Virna Lisi e dal sindaco di Sanremo – che appare nonostante la par condicio – l’artista, profondamente commosso, ringrazia la compagna e la figlia e prega tra le lacrime i genitori di alzarsi e darsi un bacio, cosa che da tempo non fanno. Come i piccioni, emblemi di fedeltà eterna.

Ed insieme a Povia ed ai suoi piccioni, la serata finale prende il volo, nonostante la gara passi in secondo piano rispetto alle straordinarie esibizioni degli ospiti.

Apre la diretta Giancarlo Giannini con un tributo a Domenico Modugno, eseguendo con classe “Un uomo in frac”. Ma il secondo omaggio a Modugno, o ancor meglio l’omaggio a tutta la musica italiana nel mondo, è un momento unico: Laura Pausini ed Eros Ramazzotti, i due cantanti italiani più celebri all’estero, incantano le orecchie nella loro versione blues di “Nel blu dipinto di blu”, magnificamente riarrangiata per l’occasione: una performance indimenticabile, ricca di stile e simpatia.

Ma i due artisti, insieme ad Andrea Bocelli, già prima si erano esibiti nei loro più grandi successi, per dire un grazie al Festival che li aveva portati alla ribalta e premiati per poi lanciarli nell’olimpo della musica internazionale fino a vincere oscar (Bocelli) o grammy (Pausini). I cantanti erano stati insigniti poco prima dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi del titolo di commendatori, proprio per il merito di aver reso grande l’Italia all’estero.

Ma gli ospiti non si fermano qui: a duettare con Andrea Bocelli troviamo Christina Aguilera, e al fianco di Eros Ramazzotti la classe inconfondibile di Anastacia nella recente hit “I belong to you – Il ritmo della passione”. La stessa Pausini interpreta con eleganza “She”, celebre pezzo di Aznavour da lei riadattato in italiano col titolo “Uguale a lei”.

Ma nel frattempo la gara prosegue con grande fermento, accentuato dal leone che sempre più s’avvicina alla palma dietro le spalle dei conduttori, in un lungo conto alla rovescia. Ospiti eccezionali, i Negramaro, presenti l’anno scorso ed eliminati, ricevono il Premio Siae per il grande successo ottenuto nonostante la sconfitta sanremese.

Il Premio della Critica “Mia Martini”, consegnato da Loredana Bertè, va a Noa, Carlo Fava e i Solis String Quartet per la loro canzone “Un discorso in generale”. Simone Cristicchi con “Che bella gente” riceve il Premio Raisat Ragazzi, e i Nomadi, favoriti della vigilia, tornano a casa con il Premio dei Giornalisti.

Non si può sorvolare sull’appello lanciato da Eros Ramazzotti per la liberazione di Tommaso, il bambino di diciassette mesi rapito ormai da tre giorni in provincia di Parma.

Le luci si spengono, cala il sipario. In giornata si sapranno i dati dell’Auditel. Ma nonostante i numeri la serata finale ha sicuramente regalato grandi emozioni riscattando le quattro sere precedenti. Onore quindi a Gianmarco Mazzi, Giorgio Panariello, Ilary Blasi e Victoria Cabello, vera mattatrice dell’Ariston in questa settimana. Con un po’ di malinconia, lasciamo la riviera: da domani mattina le telecamere voleranno via in cerca di altri luoghi, dove magari qualcuno canticchierà fra sé le arie di questo festival. Più o meno come fa un piccione.