“SIOR TODERO BRONTOLON” DI Carlo Goldoni

L’economia domestica di Sior Todero

Giulio Bosetti tratteggia un perfetto Todero nell’omonima commedia al Teatro Goldoni

Sior Todero Brontolon è una tra le più fortunate e note commedie che Carlo Goldoni scrisse per il Teatro San Luca. Il successo del testo è la figura di Sior Todero, un rustego, l’involuzione del personaggio di Pantalone che da ottimo mercante che opera una funzione moralizzatrice all’interno della casa, diventa una caricatura di sé. Rifiuta il vivere sociale, non fa conversazione, non va a teatro ed esige che in casa tutti si comportino allo stesso modo. Evita la moda e tutto ciò che è perdita di denaro e crede di poter possedere le persone come se fossero oggetti.
Goldoni esalta questa sua super potenza familiare mettendogli accanto un figlio inetto e incapace di far fronte al pare-paròn e una nuora che, al contrario del marito, gli tiene testa e riuscirà a organizzare il matrimonio della figlia con buona pace di Todero che alla fine accetterà le nozze.

La regia di Giuseppe Emiliani rispetta la temporalità del testo e organizza lo spazio scenico in modo particolarmente funzionale: una sala al cui interno, tramite un pannello scorrevole, se ne apre un’altra più piccola. La stanza interna è lo studio di Sior Todero, con la vecchia sedia, il tavolo per far conti e i documenti amministrativi ben ordinati negli armadi. La sala esterna, aperta, è il luogo degli altri, della vita sociale che si oppone alla chiusura esistenziale di Todero.

Giulio Bosetti è un Todero moderato, a cui bastano piccoli gesti come un’alzata di sopracciglio per suscitare nel pubblico una risata spontanea ma che sembra quasi condividere le idee economiche del personaggio. Credibile e nello stesso tempo godibile, Bosetti viene affiancato da una Eleonora Fuser in ottima forma. La sua Marcolina è decisa, forte, spietata per perseguire il suo unico scopo: maritare degnamente la figlia.
Gli altri interpreti completano egregiamente uno spettacolo di stampo classico e ben orchestrato.

Sior Todero Brontolon di Carlo Goldoni
Regia di Giuseppe Emiliani
Con Giulio Bosetti, Tommaso Amadio, Federica Castellini, Sandra Franzo, Nora Fuser, Alberto Macioppi, Francesco Migliaccio, Franco Santelli, Umberto Terroso, Marina Bonfigli
Scene Nicola Rubertelli
Costumi Carla Ricciotti
Produzione Vortice-Teatro Fondamente Nuove – Venezia; Teatro Carcano – Milano; La Biennale di Venezia; Teatro Stabile del Veneto “Carlo Goldoni”; Comune di Venezia