ALBA INTERNATIONAL FILM FESTIVAL
Nato nel 2001, il progetto dell’ Infinity Festival si è sviluppato con l’idea di creare un luogo di confronto e indagine, dove esplorare, attraverso il linguaggio cinematografico, la dimensione più complessiva della ricerca esistenziale dell’uomo contemporaneo. Nel corso degli anni ha saputo caratterizzarsi come singolare e apprezzato luogo di incontro per professionisti, studenti e appassionati. Forte dei significativi risultati ottenuti nel corso delle passate edizioni (600 opere cinematografiche presentate tra fiction e documentari; oltre 5.000 accreditati professionali; più di 600 ospiti stranieri; oltre 55.000 presenze in sala).
La sesta edizione dell’Alba International Film Festival si terrà dal 29 marzo al 4 aprile 2007.
Il programma della sesta edizione prevede la conferma delle sezioni che da sempre costituiscono il fiore all’occhiello del Festival: la Selezione Ufficiale per le opere di fiction e Cinema, uno sguardo nuovo per i documentari, entrambe suddivise in concorso e fuori concorso.
La retrospettiva e gli omaggi riguarderanno tre autori provenienti da altrettanti continenti, che insieme costituiscono una straordinaria trilogia di cineasti, anche sceneggiatori, produttori e attori, impegnati a ridefinire continuamente il territorio politico del proprio paese e i rapporti che esso intrattiene con il mondo: l’americano Sydney Pollack, l’indonesiano Garin Nugroho e l’austriaca Barbara Albert.
SYDNEY POLLACK
Sydney Pollack è uno dei registi simbolo del cinema hollywoodiano dagli anni ’60 in poi, un autore capace di mantenere nel tempo la coerenza della propria messinscena, coniugando l’impegno e l’eleganza del suo stile con le esigenze del box-office. Legato soprattutto al sodalizio artistico con Robert Redford, con cui ha realizzato, tra gli altri, i celebri Corvo rosso non avrai il mio scalpo (1972), Come eravamo (1973), I tre giorni del Condor (1975) e La mia Africa (1985), Pollack è un attento osservatore dei comportamenti sociali, un umanista che coglie la dimensione privata e collettiva dei suoi personaggi e trasforma i suoi film di diverso genere (western, melodrammi, commedia, thriller, noir) in intensi ritratti di epoche storiche.
GARIN NUGROHO
Garin Nugroho è il più celebre regista indonesiano, autore di un cinema innovativo e sorprendente, in cui realtà e finzione si incontrano nel tema ricorrente della ricerca dell’identità per esplorare la disintegrazione sociale e culturale dell’Indonesia. Vincitore del Premio Fipresci a Berlino nel 1995, del premio «Un Certain Regard» nel 1998 a Cannes, Nugroho ha ricevuto la definitiva consacrazione internazionale all’ultima Mostra di Venezia grazie al successo di pubblico e di critica del suo incredibile film-opera Opera Jawa.
BARBARA ALBERT
Barbara Albert, viennese classe 1970, regista e sceneggiatrice, è tra le autrici più significative del cinema europeo. Dal film d’esordio Nordrand (1999) al recente Fallen (2006), in concorso all’ultima Mostra di Venezia, passando per la sceneggiatura di Il segreto di Esma – Grbavica (2006) di Jasmila Zbanic, Orso d’Oro a Berlino, Barbara Albert ha dato vita a un cinema di individui e di sentimenti, di vicende personali e di memorie collettive, che osserva il presente con uno sguardo realistico, essenziale, profondamente femminile.
CARTA BIANCA A EDOARDO BRUNO
Tra le altre iniziative del Festival, proseguirà la consuetudine di affidare una Carta Bianca a un prestigioso nome della critica internazionale: dopo Pierre Rissient, nel 2007 sarà la volta di Edoardo Bruno, direttore della rivista «Filmcritica» e uno dei padri della critica cinematografica italiana.
Queste le opere scelte: Novyj Vavilon (La nuova Babilonia, 1929) di Grigorij Kozinčev e Leonid Trauberg, La via del tabacco (1940) di John Ford, La Paura (1954) di Roberto Rossellini, Film (1964) di Alan Schneider e Samuel Beckett, La mia notte con Maud (1969) di Eric Rohmer, Sicilia! (1998) by Danièle Huillet e Jean-Marie Straub.
WORK IN PROGRESS
Per l’edizione 2007, l’Alba International Film Festival punterà ancora di più sulla sezione A place in Europe: Work in Progress. Il 31 marzo e il 1 aprile si terrà un workshop in cui registi, produttori, professionisti del settore e distributori si confronteranno su nuovi film ancora incompleti e con molta strada ancora da percorrere a livello produttivo. Dedicato non solo più al cinema indipendente italiano, il progetto comprenderà anche coproduzioni europee, con l’obiettivo di fare di Alba un luogo di confronto e di scambio capace di stimolare la produzione di prodotti competitivi in rapporto al mercato europeo (festival, televisioni e distribuzione nelle sale).
SCRIPT&PITCH WORKSHOPS
E’ un corso avanzato di sceneggiatura e sviluppo per sceneggiatori e story editor di film per il cinema e la TV.
Un corso di 10 mesi (con 3 workshop, 2 sessioni on-line e 1 incontro Alumni tra marzo e dicembre 2007) per 20 partecipanti da tutta Europa (16 sceneggiatori e 4 story editor), che segue l’intero processo della sceneggiatura: dal pitch delle idee, passando per la prima e la seconda bozza, fino ad arrivare al pitch finale di fronte a 10 produttori e agenti di vendite europei. Lavorando in gruppi di 6 (4 sceneggiatori, 1 studente story editor e il tutor professionista), i partecipanti possono discutere il loro progetto e al tempo stesso acquisire familiarità con il processo di story editing.
La prima sessione off-line si terrà ad Alba, nel marzo 2007, durante l’Alba International Film Festival.
Scadenza per le iscrizioni: 20 febbraio 2007
CONVEGNO: LA PAURA
Il Festival dedica quest’anno un Convegno, organizzato con l’Ente dello Spettacolo di Roma, a cura di Dario Edoardo Viganò, Roberto Fiori e Federico Pontiggia, dedicato al tema della Paura.
L’uomo di oggi sente la centralità della paura, genuina «emozione del millennio», e percepisce la propria esistenza come un sentiero di cresta, minacciato dallo spalancarsi di strapiombi e precipizi. Nel reticolo tecnologico e immateriale che ci circonda ogni angolo può nascondere una sorpresa. E la paura, atavico sentimento di conservazione, emerge in tutta la sua violenza e ambiguità.
Il Convegno– declinato in tre incontri che si terranno presso da lunedì 2 a mercoledì 4 aprile, nell’Auditorium della Fondazione Ferrero – vuol essere un cammino tra i problemi politici che la domanda di sicurezza pone, ma anche un giro d’orizzonte sulle radici antropologiche e sulle espressioni artistiche – cinematografiche in primis – del rischio, della fuga e della paura.
Tra le personalità che vi prenderanno parte: Souad Sbai, direttrice del mensile Al Maghrebiya, presidente della Confederazione delle associazioni della comunità marocchina in Italia e membro della Consulta islamica. Franco Fracassi, giornalista e scrittore, autore insieme con Giulietto Chiesa del film documentario ancora in fase di lavorazione Zero. Inchiesta sull’11 settembre, Giacomo Marramao, professore di Filosofia politica presso l’Università di Roma Tre, direttore scientifico della Fondazione Basso-Issoco e membro del Collège International de Philosophie di Parigi. Giuseppe Goisis, docente di Storia della Filosofia politica all’Università Ca’ Foscari di Venezia, autore del recente volume Camminando lungo il crinale. Riflessioni su rischio, fuga e paura (Libreria Cafoscarina). Davide Ferrario, regista e sceneggiatore (Dopo Mezzanotte, Tutti giù per terra), autore del recente film documentario La strada di Levi.
LEZIONI DI CINEMA
Non mancherà, infine, il consueto contributo delle lezioni di cinema, con gli autori presenti ad Alba che illustreranno la loro idea di cinema e il loro metodo di lavoro a un pubblico di giovani e di studenti.
Per informazioni:
Segreteria ALBA INTERNATIONAL FILM FESTIVAL
via Vittorio Andreis, 18 – 10152 Torino, Italia
Tel./Fax +39 011 436 19 12
www.albafilmfestival.com
info@albafilmfestival.com





















