“Storia di una ladra di libri” di Brian Percival

Il Nazismo raccontato ai bimbiminchia

Tratto dal romanzo popolare dello scrittore australiano Markus Zusak e diretto dal regista di una delle serie televisive di maggior successo degli ultimi anni, Downton Abbey, con una sceneggiatura di Michael Petroni (Le cronache di Narnia: Il viaggio del veliero) arriva sui nostri schermi il fastidioso e irritante Storia di una ladra di libri.

Con la “morte” che, come se fosse una fiaba, fa da voce narrante in alcune parte del film, descrivendo gli ultimi pensieri delle anime portate via, Storia di una ladra di libri racconta di una bambina, Liesel (Sophie Nélisse), di origini russe, adottata da una famiglia tedesca senza figli, gli Huberman.
_ I suoi nuovi genitori, il bonaccione Hans Hubermann (Geoffrey Rush) e la brusca Rosa (Emily Watson), vivono in un grazioso villaggio, dove la neve scende candida, mentre i bambini corrono per le strade sotto l’ombra delle bandiere naziste, che sventolano fuori dalle finestre. Sembrerebbe uno di quei paesi dentro quelle palle di vetro che come le scuoti scende la neve (comunicazione di servizio, per chi mai dovesse vedere il film in lingua originale: siamo in Baviera, dove la lingua utilizzata è l’inglese, salvo ogni tanto infilarci a caso qualche espressione tedesca!!!)
_ Arriva la guerra, ma nessuno pare scosso più tanto, o quanto meno non lo dà a vedere. Liesel a fatica cerca di adattarsi alla sua nuova vita, imparando anche a leggere; derisa dai compagni, chiede silenziosamente aiuto ad Hans, che, sebbene anche lui sia in difficoltà, la sera si siede accanto a lei nel letto e fanno pratica insieme leggendo un libro.

Intorno a loro il partito nazista è in ascesa, in piazza viene dichiarata la guerra agli ebrei e vengono bruciati i libri. Ed è in quel momento, durante il falò, che la piccola Liesel inizia ad avere un senso di smarrimento.
Mentre alcuni bambini gridano festosi per la strada, annunciando che sono in guerra con l’Inghilterra, gli Huberman nascondono in casa loro Max, un ebreo in fuga, che condivide con la ragazzina la passione per i libri e la incoraggia a salvare la memoria e le parole.

Si può raccontare l’Olocausto, la perdita di un ultimo brandello di umanità da parte dell’umanità stessa, come se fosse una favoletta? No.

Eppure Storia di una ladra di libri ci prova, anche in modo pittoresco. E ovviamente fallisce.
_ Non capiamo quali siano state le motivazioni o i fini di una sceneggiatura candida che cerca di temperare emozioni strappalacrime con la Storia.

Non possiamo accettare una lettura lieve, un approccio frivolo ad una pagina infernale dell’umanità, senza quella indispensabile urgenza della drammaticità degli orrori della guerra, per non spaventare o per rassicurare i bambini.
_ Il tema di fondo, che vaga traballante in questo film, sull’importanza della memoria e della conoscenza, la bravura registica e la capacità degli attori collimano con la Storia dell’Olocausto, raccontata con mancanza di tensione e con il clima da cartolina natalizia.

itolo originale: The Book Thief
Nazione: U.S.A.
Anno: 2014
Genere: Drammatico
Durata: 131′
Regia: Brian Percival
Cast: Geoffrey Rush, Emily Watson, Sophie Nélisse, Kirsten Block, Ben Schnetzer, Joachim Paul Assböck, Heike Makatsch, Roger Allam
Produzione: Fox 2000 Pictures, Studio Babelsberg
Distribuzione: 20th Century Fox
Data di uscita: 27 Marzo 2014 (cinema)