mercoledì, Luglio 29, 2026
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“Un’estate al mare” di Carlo Vanzina e Enrico Vanzina

Déjà vu e nostalgia

Dopo Yuppies, Montecarlo, Gran Casinò, E adesso sesso, Carlo e Enrico Vanzina tornano con un film a episodi, inquadrandolo, quasi come una simpatica minaccia, in un nuovo ciclo: il “cine-ombrellone”. Un’estate al mare viene distribuito, con fastosa ambizione, in settecento copie; l’intenzione è quella di inserire anche le opere italiane nell’allungamento della stagione cinematografica estiva, sulla strada già battuta da Hollywood.
Il cine-ombrellone è uno specifico tributo, un sentito dovere di ammirazione di Carlo ed Enrico nei confronti di Dino Risi e delle sue commedie, tra cui appunto il film L’ombrellone, del 1965.

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Le foto dei protagonisti:

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[Continua a leggere la recensione<-] Tutto il loro film, articolato in sette storie, vuole assurgere alla pretesa di essere un affettuoso omaggio alla Commedia all'italiana, da Risi a Monicelli a Steno (padre dei due Vanzina), quindi da Sordi a Tognazzi a Enrico Maria Salerno. _ A partire dal primo episodio di questo film, Il conte di Montecristo (a seguire con Saracinesca, Traffico sulla Pontina, L’isola dell’amore, Il giovedì, Exralarge, La signora delle camelie), riecheggiano classici come Il Giovedì con Walter Chiari, Quelle strane occasioni con Sordi e Sandrelli, Il mantenuto con Tognazzi, Racconti d’estate sempre con Sordi.

Ed è a questo punto che la nostalgia sferza il colpo decisivo. Soprattutto quando all’inizio parte, come colonna sonora, un riadattamento della canzone Un’estate al mare, non cantata dalla sublime voce di Giuni Russo, ma Manu LJ.
_ Evocare film che hanno narrato vizi e costumi degli italiani con ilare e disinibita sfrontatezza, con realismo, amarezza e virtuosismo, fa aggrappare ancora di più lo spettatore a quei miti resi immortali nel proprio immaginario cinematografico.
Sette episodi per una durata di circa due ore, dove la fine sembra un miraggio estivo di un’oasi sotto il solleone.

Girato in pochissimo tempo, tra marzo e metà maggio, durante una delle primavere più piovose degli ultimi anni, il film offre visivamente un lieto rilassamento con le inquadrature degli incantevoli e romantici litorali italiani: Gargano, Forte dei Marmi, Capri, Ostia, Ischia, Porto Rotondo.
_ Come nel recente Manuale d’amore, una voce fuori campo trasporta lo spettatore da una spiaggia all’altra, scandendo, in questo modo, l’inizio di ogni episodio. Questo compito, da filo conduttore, è qui affidato a Gigi Proietti, nel ruolo di doppiatore attraverso siparietti di spensierata e divertente leggerezza. Lo stesso Proietti è il protagonista dell’ultimo episodio; e vale la pena aspettare il lento passare delle precedenti sei storie per rilassarsi sulla poltroncina e gustarsi l’assoluta comicità della sua innata e spontanea bravura artistica ne La signora delle camelie.

Il periodare della sceneggiatura consegna alla sala la panoramica di alcuni sorrisi, sbalzi di risate, picchi di perplessità. La soffice beatitudine di spensieratezza di storie immortalate dagli stessi Vanzina, che per una generazione sono classificati cult, come Sapore di mare e Vacanze di Natale (il primo e inarrivabile capitolo di una lunga serie ripresa da altri), Amarsi un po’, aleggia come un paragone che si ha concreta cognizione sia vano, ma si affaccia, ugualmente, con rimpianto, ai ricordi.

Tutte le sfaccettature di buone intenzioni in cui si presenta Un’estate al mare ne fanno, forse inconsapevolmente, un clichè di riepiloghi e sintesi della carriera di alcuni attori, dove forse proprio la sperimentazione avrebbe fornito il rischio da correre. La visione di Lino Banfi, protagonista del primo episodio, o Ezio Greggio, mattatore di Extralarge, offrono déjà vu di stagioni passate, battute abusate, tonalità di espressioni solite e tristemente grottesche, che non aggiungono nulla allo scenario globale. La spiegazione va ricercata nella fase di lavorazione, dove i due Vanzina, come da insegnamento paterno, hanno lasciato libertà agli interpreti. Tecnica seguita da Steno con attori del calibro di Totò e Sordi. Ma questi ultimi non sono stati solo attori, sono stati mostri sacri del cinema, maschere uniche capaci di improvvisare sfidando ogni volta un ruolo diverso e risultando impressionatamente credibili.

Titolo originale: Un’estate al mare
Nazione: Italia
Anno: 2008
Genere: Commedia
Durata: 1h 55′
Regia: Carlo Vanzina e Enrico Vanzina

Cast: Luigi Proietti, Massimo Ceccherini, Lino Banfi, Enzo Salvi, Biagio Izzo, Enrico Brignano, Ezio Greggio, Nancy Brilli, Anna Falchi
Produzione
Distribuzione: Medusa
Data di uscita: 27 Giugno 2008 (cinema)