Paola Mastrocola descrive quanto è assurda la situazione della scuola, in cui, uno studente bravo, viene emarginato.
Gaspare Torrente, figlio di un pescatore, vuole diventare un latinista e abbandona la sua isola per andare a vivere con la madre in città, da una zia. E’ fremente all’idea di iniziare il liceo, ma le delusioni iniziano fin dal primo giorno di scuola: i compagni lo isolano perchè non veste nel modo giusto, i professori sono demotivati e non sembrano per nulla interessati ad un insegnamento di qualità.
Una triste realtà che Gaspare deve accettare, isolandosi dalla classe e passando i pomeriggi a studiare latino da solo. Viene affidato ad una psicologa perchè i suoi professori ritengono che abbia dei problemi di interazione con gli altri. Le sedute settimanali lo porteranno solamente a decide di uniformarsi agli altri studenti: poco studio, vestiti alla moda e play station. Riusce a rendersi simpatico solo perchè permette di copiare le frasi di latino.
Finito il liceo vorrebbe iscriversi a Lettere classiche, ma poi finisce a fare Legge e a laurearsi con una tesi di letteratura latina. Il professore, uno dei più severi, gli promette un appoggio dopo la laurea, potrebbe diventare associato di uno dei più prestigiosi studi legali. Ma la fortuna non gli è vicina: il posto va ad uno più raccomandato di lui e Gaspare finisce per gestire un bar e per occuparsi delle sue tante piante.
Il libro della Mastrocola è triste, amaro, fa riflettere sul degrado della suola italiana in cui ci sono troppo insegnati demotivati che non sanno aiutare gli studenti bravi, ma tendono a isolarli e a denigrarli per la loro bravura. La filosofia di Gasparo, che si adatta a fare lo studente medio, è quella di chi cerca di sopravvivere, di andare avanti nel mondo dominato dall’idea che fa carriera chi è furbo e non chi merita.
Quanto si vorrebbe che le tristi riflessioni della Mastrocola non fossero vere!
Una barca nel bosco, vincitore del Premio Campiello 2004, rapisce con la sua malinconia perchè la storia del percorso di ‘ sformazione’ di Gasparo è tristemente realistica.
Guanda, luglio 2004






