“Vallanzasca – Gli angeli del male” di Michele Placido

Il bandito

Venezia 67. Fuori Concorso
Le vicende di Renato Vallanzasca, il bandito milanese che negli anni ’70 conquistò le prime pagine dei giornali con l’efferatezza dei suoi exploit: le rapine, la rivalità con Francis Turatello, il mito costruito dai media, le evasioni fino al definitivo arresto.

L’arrivo al Lido (fuori concorso) di Vallanzasca – Gli angeli del male è stato accompagnato dalle prevedibili polemiche. L’Associazione Vittime del dovere ha scritto al “Corriere della sera” una lettera che lamenta il mancato “rispetto per i sentimenti dei familiari di coloro che sono stati uccisi per mano di criminali”. Non entreremo nel merito di queste polemiche. Ci limitiamo a dire che la lettera citata, comprensibile quando parla dei sentimenti dei familiari, va un po’ fuori bersaglio quando, invece di parlare nello specifico dei contenuti del film in questione, dice, genericamente, che film come questo possono costituire “una pericolosa tentazione all’emulazione per soggetti particolarmente fragili o non ancora maturi”. D’altra parte, la risposta data da Placido in conferenza stampa (“Vallanzasca ha le sue colpe, ma sta pagando. È uno dei pochi che in Italia sta pagando. Ci sono persone che hanno fatto di peggio e stanno in parlamento”), oltre ad essere piuttosto irriguardosa, elude le questioni che, al di là della lettera citata, il suo film solleva (il rispetto della verità storica, la romanticizzazione del personaggio).

Vallanzasca – Gli angeli del male è un film realizzato con indubbia sapienza tecnica, ma che risulta troppo “pieno”: di enfatizzazioni, di ralenti, di montaggi rapidissimi, di schitarrate (dei Negramaro) in stile anni ’70 sparate a tutto volume. Il fatto è che – al di là della sua effettiva rispondenza alla realtà – ha indubbiamente un grande personaggio, cinematograficamente pieno di fascino, al quale Kim Rossi Stuart, credibilissimo milanese, dà un’interpretazione magistrale, ma non ha uno sviluppo narrativo altrettanto avvincente. Il film, infatti, si risolve perlopiù nella giustapposizione di una serie di sequenze dalle quali emergono abilità registica e virtuosismi interpretativi, ma che non riescono (a differenza di quanto avveniva in Romanzo criminale) a diventare una storia capace di appassionare. Una volta assuefatti al bombardamento di immagini e suoni, si rischia di trovare il film troppo lungo e piuttosto monotono.

Nel costruire la storia, gli autori hanno scelto di non dare rilievo drammaturgico a poliziotti e carabinieri – che rimangono sullo sfondo come ambiente più che come personaggi. Il contrasto drammaturgico è creato piuttosto con Enzo (Filippo Timi – il contrasto tra i due personaggi è anche tra gli stili interpretativi dei due attori), l’infame privo di un codice di comportamento, il balordo disposto a tutto per una manciata di soldi – il personaggio è ispirato a Massimo Loi (vedi L. Coen, R. Vallanzasca, L’ultima fuga, BC Dalai editore). La scelta di fare del contrasto tra i due personaggi l’asse portante del film fa sì che Vallanzasca emerga come eroe positivo in quanto dotato, a differenza del compagno, di una sua personale “etica” (non tradire i compagni e comportarsi lealmente, assumersi la responsabilità di tutte le azioni della banda, rispettare famiglia e amici).

L’altro aspetto narrativo saliente è il fatto che, a differenza dei classici gangster movies americani, la vicenda non è costruita sotto forma di parabola alla Scarface: il protagonista si dice fin da subito “nato per fare il ladro”, “”come altri sono nati scarafaggi, impiegati o Maria Teresa di Calcutta”. Concepito in questo modo, Vallanzasca diventa un personaggio capace solo di ripetere se stesso e non di avere una reale evoluzione narrativa.

Titolo originale: Vallanzasca – Gli angeli del male
Nazione: Italia
Anno: 2010
Genere: Drammatico
Durata: 125’
Regia: Michele Placido
Cast: Kim Rossi Stuart, Valeria Solarino, Filippo Timi, Moritz Bleibtreu, Francesco Scianna, Gaetano Bruno, Paz Vega, Nicola Acunzo, Stefano Chiodaroli, Lino Guanciale, Paolo Mazzarelli, Federica Vincenti, Monica Barladeanu, Gerardo Amato, Lorenzo Gleijeses, Adriana De Guilmi
Produzione: 20th Centrury Fox
Distribuzione: 20th Century Fox
Data di uscita: Venezia 2010 (fuori concorso)
21 Gennaio 2011