Le Giornate del Cinema Muto di Pordenone celebrano la 40a edizione tornando in presenza, al Teatro Comunale Giuseppe Verdi, dal 2 al 9 ottobre 2021, e con un programma di appuntamenti anche online realizzato con la collaborazione di MYmovies.
A inaugurare il festival, sabato 2 ottobre, è il capolavoro di Ernst Lubitsch tratto dall’omonima commedia teatrale di Oscar Wilde, Lady Winderemere’s Fan (Il ventaglio di Lady Windermere), del 1925, nel nuovissimo restauro del Museum of Modern Art di New York e con la musica composta da Carl Davis. In chiusura, l’Orchestra San Marco di Pordenone esegue in prima mondiale l’accompagnamento composto da Günter Buchwald per Casanova (1927) di Alexandre Volkoff, con il divo Ivan Mosjoukine nei panni dell’avventuriero e libertino veneziano Giacomo Casanova. Il film è presentato nella copia restaurata dalla Cinémathèques française.
La principale retrospettia è dedicata all’attrice e produttrice Ellen Richter, star del cinema di Weimar dalla forte personalità, all’epoca popolarissima : questa rassegna ci guida alla riscoperta di questa grande interprete , dimenticata insieme agli oltre 70 lungometraggi (la metà prodotti da lei stessa) di cui è stata versatile protagonista, quasi sempre con la regia del marito Willi Wolff. Solo grazie alle ricerche degli studiosi Oliver Hanley e Philipp Stiasny diversi titoli sono, infatti, riemersi negli archivi di Germania, Russia, Paesi Bassi e Francia.
Oltre che nella terza rassegna (dopo quelle del 2017 e del 2019) delle Nasty Women, comiche ostili alle convenzioni e ai ruoli di genere in grado di rivoluzionare il modo in cui si guarda alle origini della commedia cinematografica, le donne sono al centro della retrospettiva dedicata alle grandi sceneggiatrici americane, dominatrici assolute nel campo e capaci di esprimere il proprio talento in ogni genere cinematografico. Fra le personalità celebrate Clara Beranger, Agnes Christine Johnston e Anita Loos, nomi all’epoca popolarissimi.
Si segnalano l’evento di pre-apertura, venerdì 1 ottobre al Teatro Zancanaro di Sacile, con cui si celebra il settecentenario dantesco: Maciste all’inferno (1926) di Guido Brignone, nella copia del Museo Nazionale del Cinema di Torino, accompagnato dalla musica di Teho Teardo e Zerorchestra (film mitico che ha segnato anche l’infanzia di Fellini); e l’evento speciale di mercoledì 6 ottobre in collaborazione con la Slovenska kinoteka: il sensuale dramma ceco Erotikon (1929) di Gustav Machatý, con l’attrice slovena Ita Rina, accompagnato sempre dal vivo con la partitura del compositore sloveno Andrej Goricar.
Fra le altre proposte, rarità dalla Corea, i film con l’atletica star australiana di caratura mondiale Snowy Baker e il film italiano All’ombra d’un trono di Carmine Gallone, con la diva Soava Gallone, primo assaggio della rassegna “Ruritania”, fissata per il 2022. La sezione dedicata ai nuovi ritrovamenti e restauri riserva tante sorprese, come la commedia “blackface” del 1927 con Myrna Loy, Ham and Eggs at the Front (Due negri al fronte), riscoperta alla Cineteca Italiana di Milano e, appena restaurato dall’Università di Udine in collaborazione con altri archivi, La battaglia dall’Astico al Piave (1918), resoconto illuminante delle condizioni strazianti sul fronte italiano durante la campagna che segnò la caduta dell’Impero Austro-Ungarico.
Le Giornate del Cinema Muto sono realizzate grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema, del Comune di Pordenone, della Camera di Commercio Pordenone-Udine e della Fondazione Friuli.











