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A Trento e in Alto Adige l’Orchestra Haydn esegue in prima italiana la Sinfonia n. 5 di Sibelius

Acclamato a livello internazionale come artista visionario e autentico, rinomato per la sua musicalità profonda, originale, e per la capacità di promuovere programmi innovativi, Thomas Dausgaard, Direttore ospite principale dell’Orchestra Haydn, martedì 13 maggio alle ore 20.00 all’Auditorium di Bolzano presenterà una sua particolare versione della Suite Peer Gynt di Edvard Grieg, accanto alla prima esecuzione italiana della Sinfonia n. 5 di Jean Sibelius, nella prima versione del 1915, e Silouan’s Song per orchestra d’archi di Arvo Pärt, tra le personalità più emblematiche del panorama odierno, la cui ricerca creativa ha cambiato la concezione della natura della musica. La serata sarà replicata il giorno successivo a Trento, mercoledì 14 maggio alle ore 20.30 presso l’Auditorium della città e giovedì 15 maggio alle 20.00 al Kursaal di Merano.

Il concerto è dedicato alla memoria di Antonio Pedrotti, nel 50° anniversario della morte del compositore e direttore d’orchestra trentino che dal 1960 al 1975 assunse la carica di direttore stabile dall’Orchestra Haydn. Allievo prediletto di Ottorino Respighi, diventò direttore sostituto di Bernardino Molinari dell’Orchestra dell’Accademia di S. Cecilia in Roma. Pedrotti diresse inoltre l’Orchestra del Teatro alla Scala, l’Orchestra dell’Angelicum di Milano e numerosi altri complessi internazionali. Come compositore si è dedicato soprattutto allla musicac corale: storica è stata la sua collaborazione con il coro della S.A.T. di Trento per il quale ha armonizzato ben quarantasette canti, compreso l’Inno al Trentino.

Nel 1874 Henrik Ibsen chiese a Edvard Grieg di creare le musiche di scena per Peer Gynt, presentato al Teatro Nazionale di Oslo con grandissimo successo. Il compositore decise poi di ricavare dai 23 pezzi che compongono l’intero lavoro due Suites sinfoniche. Quella eseguita durante il concerto dell’Orchestra Haydn è una sintesi delle due versioni curata dal direttore Thomas Dausgaard.

Jean Sibelius iniziò a comporre la Quinta Sinfonia poco dopo l’inizio della Prima guerra mondiale, nel 1914, in un momento segnato da una profonda crisi anche del linguaggio musicale. La Sinfonia in mi bemolle , commissionata dal governo finlandese, fu diretta dallo stesso Sibelius con grande successo nel giorno del suo 50° compleanno. L’autore sottopose la partitura a due revisioni, riducendo i quattro movimenti originali a tre e definendola un’opera densa di fascino misterioso: «come se Dio avesse fatto cadere dei pezzi di mosaico dal pavimento del suo palazzo celeste, e mi avesse chiesto di ricostruirlo». Così i primi due movimenti della versione del 1915, che l’Orchestra Haydn interpreterà per la prima volta in Italia a 110 anni dalla sua prima esecuzione, vennero successivamente saldati in un’unica pagina.

Maggiori informazioni e biglietti sul sito www.haydn.it