Luca Ronconi, uno dei grandi registi del teatro contemporaneo, come direttore artistico della Biennale Teatro e Musica dal 1974 al 1976, ha programmato uno straordinario festival-laboratorio che invase Venezia con gli spettacoli e i seminari dei maestri della ricerca internazionale. A dieci anni dalla scomparsa, l’Università Ca’ Foscari, gli rende omaggio mercoledì 4 giugno con una riflessione sul rapporto tra Ronconi e lo spazio della scena e della città, a partire dal Fondo Luca Ronconi, conservato presso l’Archivio Storico della Biennale ASAC in programma in mattinata nell’Aula Baratto.
Nel pomeriggio, presso l’Auditorium Santa Margherita, una tavola rotonda presenta la pubblicazione Cantiere Ronconi: tracce, memorie, spettacoli, numero monografico della rivista “Engramma” a cura di Marta Marchetti e Ilaria Lepore con un’appendice a cura del Centro Teatrale Santacristina e dell’Associazione Culturale Ateatro Tesla.
La prima sezione del numero di “Engramma” si intitola tracce e raccoglie, oltre al testo della lectio magistralis che Ronconi tenne nel 2012 all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia in occasione del conferimento della laurea honoris causa, anche diversi contributi di archivisti e responsabili di Archivi che ora ci aggiornano sullo stato dell’arte per una piena fruizione dei materiali custoditi ora, tenendo conto della presenza di tracce dell’opera ronconiana in diversi archivi pubblici, suggeriscono modalità e criteri da seguire per una più agevole consultazione.


Se il ricordo di Gianfranco Capitta sullo stupore con cui nella Roma di quasi settant’anni fa un giovane poteva scoprire con Ronconi un modo completamente nuovo di fare teatro è di un coinvolgente impatto, gli approfondimenti contenuti nella dozzina di saggi che troviamo nella sezione affrontano in maniera molto dettagliata specifiche situazioni: dalla commedia inedita recentemente pubblicata da Feltrinelli (Giovanni Agosti) al rapporto del regista con contesti diversissimi, la realtà veneziana durante la Biennale Teatro dal ‘74 al ‘76 (Rosaria Ruffini) e il modello cooperativo di produzione teatrale (Ilaria Lepore), dalla direzione del Teatro di Roma (Marta Marchetti) al suono nei suoi spettacoli teatrali (Simone Caputo), dalla metodologia (Arianna Morganti e Donatella Orecchia) al rapporto col critico francese Bernard Dort ( Erica Magris), dagli scritti per il Patalogo di Franco Quadri (Renata Molinari) alle foto di scena di Tommaso Le Pera (Paola Bertolone), dal progetto del Centro Teatrale Santa Cristina (Daniele Siepe) al discorso sul linguaggio nella sua opera (Claudio Longhi).
Quattordici sono, invece, i saggi che troviamo nella sezione Spettacoli coni contributi di Marco Beltrame, Simone Dragone, Livia Cavaglieri, Sonia Bellavia, Chiara Pasanisi, Piermario Vescovo, Giacomo Della Ferrera Francesco Di Cello, Emiliano Morreale, Agatina Di Leo, Andrea Peghinelli, Arianna Frattali, Marco di Maggio e Francesca Rigato.
Chiude la giornata la proiezione del documentario 75-Biennale Ronconi Venezia (Palomar, 2022), in presenza del regista Jacopo Quadri.
Al seguito la locandina dell’evento







