A Venezia per “Cinema&Arts” premiati i film “The tale of Sylvan” di Tamara Kotevska e “Qui vit encore” di Nicolas Wadimoff e gli artisti Morteza Ahmadvand e Firouzeh Khosrovani

A margine della 82° Mostra Internazionale di Arte Cinematografica La Biennale di Venezia sono stati assegnati nel pomeriggio di giovedì 4 settembre, all’ Hotel Excelsior del Lido di Venezia, negli spazi del Venice Production Bridge, i premi della IV edizione di “Cinema&Arts”, ideato da Alessio Nardin e organizzato e curato da Kalambur Teatro, Associazione Culturale Ateatro e Accademia Eleonora Duse – Centro Sperimentale di Cinema e Arti Performative.

Le opere vincitrici dei premi sono state due ex-aequo come miglior film, The tale of Sylvan di Tamara Kotevska e Qui vit encore di Nicolas Wadimoff: sono stati anche premiati gli artisti multidisciplinari iraniani, Morteza Ahmadvand e Firouzeh Khosrovani, autori del film Past Future Continuous (Gli uccelli del Monte Qaf), che si incentra sulla vita di una ragazza che è stata spinta dalla sua stessa famiglia a lasciare la sua terra.

Il premio si caratterizza sin dalla nascita per l’attenzione riservata all’interazione di diverse arti nel cinema contemporaneo, in particolare l’influenza e la contaminazione tra cinema, diverse forme di manifestazioni artistiche e le nuove tecnologie, con un occhio di riguardo per la musica e le arti performative dal vivo.

La giuria, composta dal maestro e regista Alessio Nardin, Oliviero Ponte di Pino, critico e studioso di rilievo e Antonio Giuseppe Bia, giovane attore, è stata affiancata da un gruppo di studio di oltre 30 allievi del Percorso Triennale per Registi ed Attori della Accademia Eleonora Duse – Centro Sperimentale di Cinema e Arti Performative.

The Tale of Silyan è un docu-film ispirato a una fiaba popolare macedone che ha per protagonista la cicogna bianca:”. La regista fonde con rara capacità e delicatezza l’epos popolare della fiaba con la vita contemporanea. Fotografa con meticolosa precisione la vita del contado macedone e la sua routine” recita la motivazione.

Qui vit encore è un documentario che porge, come in un brutale atelier fotografico, i ritratti intimi di nove abitanti di Gaza le cui vite sono state stravolte dall’attacco israeliano:”. La voluta semplicità e precisione di una fotografa essenziale apre allo spettatore una diversa percezione: le immagini evocate dai racconti in prima persona si sovrappongono alle immagini che si vedono sullo schermo, in un vero e proprio meta-cinema…” recita la motivazione.

Morteza Ahmadvand e Firouzeh Khosrovani, autori del film Past Future Continuous (Gli uccelli del Monte Qaf) sono stati, invece, premiati perché “…nella costruzione e nella composizione del film, valorizzano tutta la ricchezza delle loro esperienze artistiche, intrecciando i diversi piani narrativi attraverso l’uso di “quadri” e immagini astratte, che richiamano le arti plastiche e visive. L’uso di immagini che riproducono quelle delle telecamere di sorveglianza richiama le installazioni audiovisive. I differenti piani temporali pongono lo spettatore in una atemporalità destabilizzante”.

Nel corso dell’evento, in una sala gremita di pubblico ed in presenza delle delegazioni internazionali dei film vincitori, è stato proiettato al pubblico della Mostra in prima assoluta “Teatri da inventare- Gli artisti di Venezia 75” (Italia, 2022) a cura di Centro Teatrale Santacristina, regia di Jacopo Quadri. Le interviste, a cura di Oliviero Ponte di Pino, sono consultabili presso Archivio Storico della Biennale di Venezia – ASAC che era presente alla cerimonia nella persona dell’Avvocato Debora Rossi.

Molto partecipato anche il dibattito con gli artisti dei film premiati e successivamente l’incontro con gli autori e i produttori del film proiettato. L’Accademia Duse di Asolo anche quest’anno è sbarcata con un progetto importante alla 82° Mostra Internazionale di Arte Cinematografica La Biennale di Venezia: è già on line sul sito (www.accademiaduse.it) il nuovo bando 2025-2028 per il Percorso Triennale per Registi ed Attori: recitazione cinematografica, regia (teatrale e cinematografica), drammaturgia e arti performative (danza e azione fisica) dedicato ai giovani artisti che desiderano diventare degli artisti.