A Venezia, tra inediti e memorie, il signor G. torna nel teatro di cui fu direttore

In occasione del ventennale della  scomparsa di Giorgio Gaber, Gioele Dix rende omaggio al suo talento . Sul palco del Teatro Goldoni venerdì  28 marzo alle 19.00, per la rassegna Fuoriserie, va in scena uno spettacolo a metà tra il teatrale e la canzone dove Dix – nella doppia veste di attore e di cantante –  confessa di essere stato mezzo secolo fa e più uno sfegatato gaberiano e rende omaggio  alla sua  produzione artistica , che si è a lungo avvalsa del contributo di Sandro Luporini,  con un itinerario che intreccia brani conosciuti e inediti assoluti.

Versi mai musicati, canzoni mai eseguite dal vivo, monologhi abbozzati e mai completati. Questa la proposta di Ma per fortuna che c’era il Gaber, una produzione Centro Teatrale Bresciano in collaborazione con Giovit e l’apporto della Fondazione Gaber che ha svelato l’esistenza del materiale inedito dell’artista. Giorgio Gaber è da molti considerato come il migliore interprete delle aspirazioni di giovani che – per citare le parole di una sua canzone – “stavano cercando, magari con un po’ di presunzione, di cambiare il mondo”. Grazie alla sua sensibilità (e a quella del suo compagno di scrittura Sandro Luporini), Gaber ha saputo intercettare gli umori di una generazione vitale, polemica, inquieta, spesso anticipandone contraddizioni e cambi di rotta. Lo spettacolo non ignora la produzione gaberiana di maggior notorietà , accostandole  brani d’annata come Il Riccardo e Barbera e Champagne a rievocazioni personali di Dix, bozze di canzoni da mettere in musica e sorprese come un monologo inedito sulla Rivoluzione d’Ottobre.

Con Gioele Dix  due musicisti il pianista Silvano Belfiore, spalla musicale di Crozza nel programma Fratelli di Crozza, e il chitarrista Savino Cesario  che da anni seguono Dix nei suoi tributi a Giorgio Gaber. 

Per questa recita di  Ma per fortuna che c’era il Gaber la piazza veneziana  rappresenta  qualcosa di più, perché diventa anche l’occasione per rievocare  la stagione che vide 35 anni fa  il grande uomo di spettacolo ricoprire  per qualche anno il ruolo di direttore artistico dei teatri Goldoni e Toniolo, mettendo  con grande successo di pubblico  il suo carisma al servizio del rilancio dei due teatri. 

Il cartellone Fuoriserie del Goldoni prosegue con Matteotti (Anatomia di un fascismo) con Ottavia Piccolo il 4 aprile e The Phoenix con Vocal Skyline il 25 aprile.