Tagliente ironia e critica sociale di Sabina Guzzanti condensati nei cento intensi minuti dello spettacolo Liberidì Liberidà approdano venerdì 21 novembre (ore 21.15) al Teatro Corso di Mestre. Sabina Guzzanti tiene gli spettatori incollati alla poltrona riflettendo sul concetto di libertà attraverso un monologo corrosivo dal sapore di stand-up comedy. Libertà in un’epoca di cambiamenti e incertezze, libertà risucchiata da un vortice che mescola politica, lavoro e tecnologia. E che spinge a riflettere quando l’attrice invita gli spettatori a soffermarsi su cosa significhi davvero essere liberi.
Da un paio d’anni Sabina Guzzanti, figlia, sorella e soprattutto madre di tanti orfani dei bei tempi andati, si dedica al dialogo sia con Meloni che con Schlein, con l’unico obiettivo di attenuare il danno. Un lavoro impegnativo, spesso estenuante, portato avanti con abnegazione e sacrificio e senza che nulla gliene venga in tasca.
“Di qui l’idea – spiega Guzzanti – di cominciare a monetizzare questa attività con una serie di conferenze spettacolo, che i giovani d’oggi chiamano stand up comedy, sul nostro presente travagliato. Ovviamente non si parlerà solo di politica ma anche di argomenti veramente importanti come lo sviluppo tecnologico in mano a quattro esaltati irresponsabili e più in generale di come conservare una qualche forma di dignità nel XXI secolo”.
Biglietti: prima platea € 39,00 + d.p. – seconda platea € 34,50 + d.p.; prima galleria € 30,00 + d.p. – seconda galleria € 25,00 + d.p; disponibili in prevendita sui canali Vivaticket e Ticketone (info su www.dalvivoeventi.it).







