È ormai prossimo l’inizio della 7^ edizione dell’Edera Film Festival, che vedrà il Cinema Edera di Treviso diventare una fucina di talenti per registi emergenti under 35 dal 30 luglio al 2 agosto 2025.
L’entusiasmo rivolto all’evento è palpabile: il 25 luglio in Sala Guadagnin di Palazzo Rinaldi, nel cuore del centro storico di Treviso, si è tenuta la conferenza stampa alla presenza dell’Assessore alla Cultura del Comune di Treviso, Maria Teresa De Gregorio, e della direzione artistica del Festival, composta dalla regista Gloria Aura Bortolini, lo storico del cinema Giuseppe Borrone e la direttrice del Cinema Edera e Presidente FICE Giuliana Fantoni; con loro anche i portavoce dei principali sponsor, che patrocineranno l’evento al fianco di Associazione Culturale Orizzonti, Cinema Edera, la Regione del Veneto, il Comune di Treviso, Fondazione Benetton Studi Ricerche, il Rotary Club Treviso Terraglio e l’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Quest’edizione presenterà 36 opere cinematografiche internazionali, di cui 6 per la categoria lungometraggi, 6 documentari, 12 cortometraggi e altre 12 per la categoria “Focus Nordest”. A valutarne la qualità saranno coinvolte quattro Giurie Tecniche dedicate a ciascuna sezione e composte da esponenti di spicco del mondo dello spettacolo e della cultura. In questa come nelle precedenti edizioni del Festival, oltre al Premio al Miglior Film per ciascuna sezione, ci saranno i premi della Giuria del Pubblico, che quest’anno ha ricevuto un numero di candidature da record, dimostrando ancora una volta l’interesse suscitato dall’evento. Anche la nutrita schiera degli sponsor è un tornasole del coinvolgimento pubblico verso l’Edera Film Festival e ne derivano tre Premi Speciali in denaro: il Premio Fondazione Benetton Studi Ricerche “Paesaggi che cambiano”, il Premio Rotary Club Treviso Terraglio e il Premio Astoria Wines “Celebrating Life”.
Questa 7^ edizione vede l’Edera Film Festival consolidare la sua identità intorno al duplice obiettivo di dare una vetrina ai talenti del territorio, come dimostrano la sezione di film fuori concorso “Veneto DOC” e la categoria con premio dedicato “Focus Nordest”, prendendo però le distanze da ogni forma di provincialismo mettendo in dialogo filmmakers internazionali.
In occasione della conferenza stampa di presentazione della kermesse trevigiana, il direttore artistico Giuseppe Borrone ha evidenziato che saranno due i fils rouges che uniranno fra loro le opere di quest’anno: la valorizzazione dell’ambiente e il reinserimento sociale come via di riscatto. Si inseriscono in questa cornice le novità di quest’anno: la prima è la serata di preapertura del 29 luglio con la proiezione del documentario “Vertigine bianca” di Giorgio Ferroni, dedicato ai Giochi Olimpici Invernali del 1956 a Cortina d’Ampezzo e inserita nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, la seconda il panel sulla sostenibilità ambientale presentato in un evento speciale che avrà luogo la sera del 30 luglio, con la proiezione del film “Il sale della terra” di Wim Wenders, a coronamento del riconoscimento di Treviso come “Città verde d’Europa 2025”. In accordo con il tema del reinserimento sociale invece si terrà il 2 agosto la proiezione del cortometraggio “Dall’io al noi – Una giornata particolare” di Antimo Campanile e del documentario realizzato dagli studenti delle scuole del territorio “Oltre la secca”, che tratta il tema del riscatto per i detenuti delle carceri.
Ma l’Edera Film Festival non si ferma a Treviso e si estende fino al prossimo attesissimo evento collettore delle attenzioni di cinefili e non: la Mostra del Cinema di Venezia, dove grazie alla collaborazione con Generali Italia e Career Service Ca’ Foscari, nello Spazio Regione del Veneto/Veneto Film Commission all’Hotel Excelsior, sarà presentato un panel dedicato alla Leadership femminile.
Inclusione, multiculturalità e valorizzazione ambientale diventano quindi le chiavi di volta con cui l’Edera Film Festival 2025, come ogni anno, si fa culla, ma anche trampolino di lancio per tanti giovani talenti, sulla scia di chi prima di loro attraverso questa stessa strada è approdato a festival prestigiosi come quello di Cannes.





















