“Il fuoco della vendetta – Out of the furnace” di Scott Cooper

Uscire dalla fornace

Come tutti i revenge movie, Out of the furnace – questo il titolo originale – presenta una trama che non brilla per originalità ma dei personaggi che, seppur estremamente canonici, riescono a immergere lo spettatore per un paio d’ore in quel microcosmo dal fascino oscuro che è la provincia industriale Americana.

Il protagonista è Russell Baze, il cui unico obiettivo è tirare avanti senza guai, del tutto diverso da suo fratello minore Rodney, che non ne vuole sapere di lavorare nella acciaieria con lui, preferendo guadagnarsi da vivere nei combattimenti del fight club locale. A separare i due v’è la condanna di Russell per omicidio colposo, scontata la quale egli cerca di riprendere la sua vita di prima nonostante abbia ormai perso tutto, trovandosi a dover gestire da solo il problematico fratello, la cui massima ambizione è aumentare di categoria e combattere coi veri campioni della lotta clandestina. John Petty, proprietario del bar di quartiere, decide di accontentarlo, mettendosi in contatto con il malvivente Harlan DeGroat, che ingannerà i due e li ucciderà per un vecchio debito. Venuto a conoscenza dell’accaduto, Russel intraprenderà una scrupolosa ricerca per stanare DeGroat e vendicarsi, mettendo in discussione la pacifica esistenza condotta sino ad allora.

Nonostante queste premesse narrative non siano nulla di speciale, i dialoghi scritti da Cooper non sono affatto stereotipati, e caratterizzano al meglio i personaggi, monolitici e privi di sfaccettature, come è ovvio che siano in un contesto come quello della cittadina di Braddock, Pennsylvania, dove il sottile confine tra lavoro onesto e vita criminale viene varcato senza farsi tanti scrupoli. Tuttavia, per quanto il cast sia stellare, alcuni interpreti lasciano a desiderare, a partire da Christian Bale nel ruolo del protagonista, la cui incapacità espressiva si nota soprattutto nelle scene patetiche, mentre fa di meglio Casey Affleck nei panni di Rodney, un personaggio psicologicamente instabile, non facile da rendere. Dulcis in fundo Woody Harrelson, che con la sua interpretazione di DeGroat offre uno dei migliori villain di sempre, un violento psicopatico dotato di un malsano senso dell’umorismo, e Willem Dafoe –John Petty-, estraneo a questo genere di ruoli ma che rende a dovere la figura di piccolo signore del crimine.

Ciò per cui il film si fa notare è la componente tecnica, a partire dalla regia, con una fluida successione di inquadrature dovuta all’utilizzo di cineprese da spalla, con alcuni dettagli suggestivi e panoramiche aeree che contrappongono l’imponenza del paesaggio industriale alla selvatichezza di quello naturale. Ci si può definire entusiasti riguardo al montaggio, perfettamente adatto alla narrazione, dato che si evitano inutili indugi dando piuttosto valore alle singole inquadrature, e si prosegue con un ritmo che tiene incollati allo schermo; lo stesso vale per la fotografia, incentrata su toni cupi e luci soffocate, con una superba dissolvenza dal nero al rosso sangue e poi di nuovo al nero che chiude il film. Cosa ancora più interessante, questo film non solo strizza l’occhio allo spettatore con le sue citazioni –come la scena di caccia tratta da “Il Cacciatore” di Cimino o quella iniziale nel bar da “Cogan – Killing Them Softly” di Dominik-, ma anche istruisce dei brillanti parallelismi, spesso prolettici, tra le scene, alcuni espliciti, altri simbolici.

Come indica il titolo, questa storia rappresenta il tentativo fallito di uomini imprigionati nella loro realtà di “uscire dalla fornace”, o quantomeno di portare a termine quella che, nel loro piccolo, reputano una missione: essi non vivono nessuna epopea criminale o intrigo affascinante intessuto di complotti, ma cercano semplicemente di trovare un senso alla loro miserabile esistenza, dominata da quella fabbrica che è l’asse del Bene e del Male, la Madre-Fabbrica che sempre si impone sulla scena e che costituisce la loro alba e tramonto.

Titolo originale: Out of the Furnace
Nazione: U.S.A., Regno Unito
Anno: 2014
Genere: Drammatico

Durata: 110′
Regia: Scott Cooper

Cast: Christian Bale, Zoe Saldana, Woody Harrelson, Willem Dafoe, Casey Affleck, Forest Whitaker, Sam Shepard, Dendrie Taylor, Tom Bower, Aaron Toney, Carl Clemons
Produzione: Appian Way, Energy Entertainment, Red Granite Pictures, Relativity Media
Distribuzione: Indie Pictures
Data di uscita: Roma 2013
27 Agosto 2014 (cinema)