L’ultimo periodo della vita della grande attrice e cantante Judy Garland, al termine di una carriera iniziata a soli due anni ed esplosa a diciassette con la indimenticabile interpretazione di Dorothy ne Il Mago di Oz. Fama e successo, adorazione del pubblico e dei fan. Con un prezzo altissimo da pagare.

1939, Hollywood: una giovane Judy Garland appena sedicenne (Darci Shaw) è di fronte al capo della MGM,  l’imponente  Louis B. Mayer che le spiega che due sono le scelte: fare ciò che lui le chiede o rinunciare a fama e carriera ed essere dimenticata. Trent’anni più tardi, nel 1968, Judy Garland canta e balla su un piccolo palcoscenico con i due figli, di fronte ad un modesto pubblico. Rifiutata dall’albergo in cui di solito alloggiava, deve implorare il quarto marito e padre dei figli Lorna e Joey, Sydney Luft (Rufus Sewell) per un letto dove trascorrere la notte. Judy Garland è senza soldi, ha un pesante debito con il fisco ed è considerata inaffidabile, a causa delle sue dipendenze da alcol e farmaci. Nel tentativo di guadagnare per ripagare i debiti e non vedersi sottrarre la custodia dei figli, Judy accetta di esibirsi per cinque concerti all’elegante cabaret club “The Talk of the Town” di Londra.

Basata sulla pièce teatrale End of the Rainbow di Peter Quilter, che ha scritto la sceneggiatura con Tom Edge (The Crown),  Judy, diretto da Rupert Goold, cerca di raccontare i tormentati rapporti con i troppi mariti, i drammi famigliari, l’allontanamento dai figli, la cronica carenza di denaro. Il ritratto di una donna che si inebriava dell’amore del pubblico per nascondere le sue vulnerabilità, con una magnifica interpretazione di Renée Zellweger.

Per comprendere la Judy Garland sola e tormentata, affamata di amore e protezione era necessario non solo vederla a fine carriera, ma guardare oltre il mito di Dorothy. Bisognava, insomma, fare un passo indietro. Nel 1939 Judy Garland fu la prima star adolescente ad essere conosciuta in tutto il mondo. Ma se il suo volto era quello della “vicina di casa” dell’americano medio, le cose sul set erano tutt’altro che idilliache: molestata dal boss della MGM, Louis B. Meyer, psicologicamente dominata da adulti che ne sfruttarono l’inesperienza, spinta ad usare eccitanti – per toglierle la fame permettendole di lavorare senza sosta per le riprese del film – e poi barbiturici per consentirle di dormire. Le radici del suo profondo malessere si trovano qui, nei flashback del film, che non spinge troppo l’acceleratore sugli aspetti torbidi, ma ci permette di immaginare questa ragazza depredata della sua giovinezza.

 

La Judy Garland che vediamo salire sul palcoscenico londinese, grazie anche al meticoloso lavoro di Jeremy Woodhead, hair e makeup designer, e della costumista Jany Temime , è una rappresentazione della star con una seria ipoteca sull’Oscar come migliore attrice protagonista per Renée Zellweger, che si è preparata per lunghi mesi per raccogliere la difficile sfida di interpretare una icona ancora molto amata dal pubblico.Lontano dalle luci, in camerino, durante le telefonate con i figli, nelle conversazioni con l’assistente Rosalyn Wilder (Jessie Buckley), nella sua relazione con Mickey Deans (Finn Wittrock) che diventerà il quinto fallimentare marito, è il momento per noi spettatori di scoprire la generosità, il calore e lo spirito di Judy Garland. Qui il regista Rupert Goold vuole offrirci un ritratto sincero e pieno di rispetto, ma sono forse le parti meno riuscite di Judy.

Che resta comunque un film da vedere – possibilmente in lingua originale – soprattutto alla luce della morte della Garland pochi mesi dopo questi concerti londinesi, per una eccessiva dose di barbiturici, a soli 47 anni, di cui 45 spesi nel mondo dello spettacolo. Quel mondo che non seppe comprenderla e che ne sfruttò senza pietà il talento e la fragile ingenuità.

Judy
Nazione: Gran Bretagna
Regia: Rupert Goold
Sito Ufficiale: www.judythefilm.com
Cast:  Renée Zellweger, Jessie Buckley, Rufus Sewell, Finn Wittrock, Michael Gambon, Bella Ramsey, Gaia Weiss, Gemma-Leah, Andy Nyman
Durata: 118 ‘
Distribuzione: Notorious Pictures
Uscita: 30 Gennaio 2019 (cinema)