La mostra fotografica al Museo della Musica di Bologna
Dal 6 giugno al 7 settembre 2025 il Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna ospita Lelli e Masotti MUSICHE, una mostra fotografica che documenta oltre quarant’anni di scena musicale italiana e internazionale attraverso gli obiettivi di Silvia Lelli e Roberto Masotti.
Coppia nell’arte e nella vita, Lelli e Masotti hanno rivoluzionato la fotografia musicale, sia come fotografi ufficiali del Teatro alla Scala sia come “reporter” di festival e rassegne musicali. Il loro approccio ha infatti abbandonato la ritualistica staticità degli scatti di posa per inseguire il guizzo della performance dal vivo e la naturalezza degli scatti rubati. Questa poetica emerge con forza e raffinatezza nelle oltre ottanta opere in bianco e nero esposte a Bologna, selezionate dalla stessa Lelli con la collaborazione di Riccardo Negrelli, e tratte dall’immenso archivio personale dei fotografi – oltre 400.000 immagini – riconosciuto di particolare interesse storico dal Ministero dei Beni Culturali.

Il percorso espositivo si snoda come una narrazione trasversale della musica dal vivo, spaziando dalla classica al jazz, dalla lirica al rock fino alla musica di ricerca. Emergono volti iconici come Demetrio Stratos, Frank Zappa, Miles Davis, John Cage, Astor Piazzolla, ma anche particolari “ritratti in movimento” dei direttori d’orchestra alla Scala. Non mancano scatti legati a Bologna: da Dalla, Guccini e Vecchioni nella celebre foto alla Trattoria da Vito, al concerto di Duke Ellington al Bologna Jazz Festival del 1973 – sua ultima apparizione dal vivo – fino a Franco Battiato immortalato sui colli.


Suggestivo e d’effetto è poi il “dialogo” tra i diciotto scatti esposti nelle sale espositive e le collezioni storiche del Museo. Ecco che le mani di András Schiff ritratte in concerto tornano a posarsi, virtualmente, sul fortepiano Pleyel 1844 di Gioachino Rossini, mentre il pianoforte preparato da Giancarlo Cardini per le musiche di John Cage entra in risonanza con il rarissimo Clavemusicum omnitonum cinquecentesco.

La mostra si completa con la proiezione del documentario Doppio clic di Roberta Pedrini (2019) e con un programma di visite guidate condotte dai curatori durante i weekend.
Il titolo al plurale, MUSICHE, riflette la visione estetica ed etica dei due fotografi ravennati. Come sottolinea il co-curatore Negrelli: “Non più musica alta e bassa, seria, leggera o pesante, ma compresenza attiva di esperienze differenti nel paesaggio musicale che vive attorno a noi”. Lelli e Masotti MUSICHE si configura così come un’esperienza che va oltre la semplice esposizione fotografica, proponendosi come riflessione sul ruolo della musica nella contemporaneità e sulla capacità dell’immagine di catturare l’essenza effimera dell’esperienza musicale dal vivo. Un percorso espositivo che, nelle parole del filosofo Carlo Serra, ci porta “fino a dove il suono diventa ombra, per tornare materia”.

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