Un film sul duro lavoro in ospedale che arriva nelle sale cinematografiche proprio negli ultimi giorni del vacanziero mese di agosto. E quasi in coincidenza con il grave inciampo del Ministro della Sanità Orazio Schillaci sulla scelta di due componenti, apertamente no vax, per il gruppo tecnico consultivo sulle vaccinazioni.
“Heldin” ossia eroina (femminile di eroe, non la droga!) è il titolo originale – e ben più rappresentativo – della pellicola che vedremo con il titolo di “L’ultimo turno”, della regista svizzera italiana Petra Volpe.
Protagonista è l’infermiera Flora Lind (validamente impersonata dalla 34enne attrice tedesca Leonie Benesch), che tutto il giorno si affanna e si dibatte tra malati di ogni tipo: esigenti o capricciosi, davvero gravi o solo bisognosi di una presenza; ci sono poi i parenti da seguire e un protocollo rigido e severo. Ma il vero problema è la carenza di personale, che costringe la povera Flora a un ritmo di lavoro forsennato, con prestazioni che richiedono forza sovrumane. A questo si aggiunge il grave distacco privo di empatia tra medici e infermieri, con esiti assai frustranti per questi ultimi. Unica consolazione sono alcuni pazienti (pochi per la verità) che riconoscono l’impegno della donna e con un grazie e un sorriso la compensano per tanto sacrificio.
Il ritmo incalzante è anche condito con un tocco di suspance, quando Flora commette un errore che potrebbe essere tragico.
Le giornate di lavoro assurdamente lunghe e disumanamente faticose di Flora potrebbero sembrare un eccesso di enfasi narrativa. Eppure pare di no: la didascalia finale spiega che in Svizzera il 36% del personale infermieristico abbandona il lavoro dopo appena quattro anni di servizio. Dunque non un’iperbole bensì un’emergenza reale.
Emergenze e situazioni che ci ricordano tanto quell’infermiera dell’ospedale di Cremona, Elena Pagliarini, che, esausta dopo una giornata di lavoro durante il Covid, a marzo del 2020 fu fotografata con il capo chino sulla scrivania. Foto che tutti abbiamo visto e che fece tanto commuovere, in un periodo nel quale infermieri e medici erano diventati i nostri eroi e gli si facevano promesse di un futuro fulgido e ben remunerato. Promesse al vento.
Un film magari non perfetto ma certamente necessario, per farci ricordare di chi, magari senza che nemmeno ce ne accorgiamo, ci salva la vita o almeno ci rende la malattia più tollerabile.
Questa pellicola, terzo lungometraggio di finzione della regista 55enne Petra Biondina Volpe, cineasta attenta a un certo impegno sociale (https://www.nonsolocinema.com/lordine-divino-petra-volpe.html), è stata presentata in anteprima il 17 febbraio 2025 nella sezione Berlinale Special Gala del 75º Festival di Berlino. Dopo un importante successo nelle sale tedesche e svizzere, è in quelle italiane dal 20 agosto 2025, da BiM Distribuzione.
L’ultimo turno (Heldin), di Petra Volpe
Eroi dimenticati





















