Venerdì 15 maggio il Teatro Toniolo di Mestre ha ospitato la Serata di Gala dedicata alla seconda edizione del Premio Arteven Pierluca Donin, quest’anno rivolto al Teatro Ragazzi. È stata premiata la compagnia Ullallà Teatro per lo spettacolo Storia di una gabbianella e di un gatto.
Il premio è nato per valorizzare l’identità del Circuito Multidisciplinare Regionale Arteven e per promuovere lo sviluppo delle compagnie professionali venete. In questa seconda edizione otto compagnie hanno portato in scena uno spettacolo di Teatro Ragazzi, concorrendo così per il Premio. Durante la stagione teatrale i piccoli spettatori hanno partecipato con il proprio voto, definendo i tre spettacoli finalisti che sono stati: Cappuccetto Rosso nella pancia del lupo di Altri Posti in Piedi, Storia di una gabbianella e di un gatto di Ullallà Teatro e Il libro della giungla di Gruppo Panta Rei.
La giuria – composta da Antonio Stefani (Presidente), Cesare Galla (segretario), Caterina Barone, Erika Bollettin, Francesco Bettin, Giambattista Marchetto, Lorenzo Parolin, Stefania Vitulli – ha condiviso la seguente motivazione: Riunendo varie forme espressive, dalla danza alla recitazione, dai video alla narrazione, lo spettacolo riesce a far emergere, tra delicatezza e sorprese emotive, temi importanti del racconto di Sepùlveda, quali l’accettazione e l’inclusione della diversità, o le minacce all’ecosistema provocate dall’uomo. Se la scenografia si avvale di scelte ingegnose, un ruolo importante lo gioca anche la variegata colonna sonora, laddove la musica diventa parte integrante della drammaturgia. Per questi motivi il Premio Arteven Pierluca Donin seconda edizione – Teatro Ragazzi va a “Storia di una gabbianella e di un gatto” di Ullallà Teatro.
È stato conferito un premio anche a Ivana Monti “per la sua intelligenza, passione e una grazia che il pubblico sa riconoscere istintivamente”.

I riconoscimenti sono stati consegnati da Caterina Murino, icona dello spettacolo nel mondo, e dall’artista Fernando Garbellotto, che ha realizzato queste opere d’arte contemporanea appositamente per l’occasione.
Nel corso della serata sono stati presentati i numeri record di Arteven, i progetti in corso e le iniziative future. Hanno percorso il red carpet e calcato il palco attesi ospiti contribuendo a rendere il Premio un’occasione di incontro tra spettatori, lavoratori dello spettacolo e performer. Le immaginifiche multivisioni di Francesco Lopergolo hanno nuovamente contribuito ad accompagnare il Galà, al quale sono intervenuti il Dirigente settore cultura del Comune di Venezia dott. Michele Casarin e il Direttore della direzione beni attività culturali e sport della Regione del Veneto dott.ssa Fausta Bressani.
In linea con questa seconda edizione, gran parte della serata è stata dedicata ai progetti rivolti alle nuove generazioni. Il Direttore Giancarlo Marinelli ha condiviso con la platea del Teatro Toniolo il Progetto Nidi – Cresco con il teatro, che porta gli spettacoli teatrali negli asili nido del Veneto; il progetto Cuore in mano, rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado, la cui edizione è stata dedicata ai sogni; le lezioni spettacolo rivolte alle scuole secondarie di secondo grado,il cui tema per l’anno scolastico in arrivo sarà l’intelligenza artificiale e la sua correlazione con Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello. È stato annunciato che proseguiranno anche le lezioni spettacolo sull’educazione affettiva (Dieci piccole indiane, a partire dal romanzo “E poi non rimase nessuno” di Agatha Christie) e sull’educazione alla legalità (Cosa Mostra). Importante rilancio anche per l’alta formazione con l’Arteven Academy e per il progetto “Milkwood”, dedicato nel 2026 a Frankenstein di Mary Shelley.







