“L’idea mi è venuta mentre usavo una di quelle telecamere per tenere sotto controllo mia figlia appena nata – spiega il regista – . E mi sono chiesto: che cosa succederebbe se la situazione fosse all’opposto, ossia se fossero i figli a osservare i genitori?”.
Julia (Julia Jentsch), il marito Tobias (Felix Kramer) e la loro figlia unica quattordicenne Marielle (Laeni Geiseler):una bella famiglia giovane, moderna, dinamica, attiva; lavorano entrambi e sono inseriti in un ambiente alto borghese molto “per bene”, con una bella casa fuori città e un buon vicinato. Insomma una famiglia perfetta in una vita ideale. Ma solo all’apparenza.


La casa è quasi sterile tanto è perfetta, i dialoghi sono ridotti all’essenziale, abbracci non pervenuti. Un giorno la figlia torna a casa da scuola più taciturna del solito. Interrogata, stenta a parlare ma poi svuota il sacco: ha litigato con la compagna di banco e ha preso uno schiaffo. Dopo quel ceffone è diventata telepatica: sente e vede quello che fanno i genitori, ovunque essi siano, sempre.
All’iniziale incredulità di madre e padre segue lo sconcerto e poi l’imbarazzo. I soliti quotidiani discorsi dei due adulti con colleghi e amici si fanno sempre più criptici, al limite del grottesco. Gli altri non capiscono, solo loro sanno che la figlia li ascolta. La situazione diviene surreale e a tratti tragicomica.


Questa commedia a basso costo ma ad alto contenuto etico, si pone e ci pone questioni importanti: come si devono comportare due genitori in società, sapendo che la loro figlia minorenne sente tutto quello che dicono? Più estesamente: quanto sono onesti, sinceri e aperti i rapporti all’interno di una famiglia? E tra colleghi, amici, conoscenti? E nella società tutta?
Un film raro nel panorama tedesco, che si destreggia con equilibrio tra sarcasmo e umorismo, senza pretese di coreografie o di ambientazioni particolari, che non ha bisogno di effetti speciali per essere interessante con un’unica concessione a uno sfondo di luce rossa per evidenziare la particolare dote di Marielle.

Frédéricek Hambalek, classe 1986, di Karlsruhe, si avvale dell’ottima prova della giovanissima Laeni Geiseler ma anche dell’interpretazione molto convincente di Julia Jentsch (si ricordi, tra gli altri, il suo ruolo come Sophie Scholl nell’omonimo film del 2005 ) e di Felix Kramer. Con Quello che sa Marielle è al suo secondo film per il cinema e partecipa in concorso alla 75° Berlinale, nel 2025.