mercoledì, Luglio 29, 2026
Home Letteratura Libri “DOPO DI LEI” DI JONATHAN TROPPER

“DOPO DI LEI” DI JONATHAN TROPPER

Se vuoi preparare una frittata devi rompere qualche uova

La faccenda della frittata e delle uova è consiglio di Claire, per indurre il fratello gemello Doug a iniziare a reagire alla morte di sua moglie Hailey. È passato un anno da quando l’indimenticabile Hailey ha perso la vita tragicamente in un incidente; ma per Doug le situazioni, il tempo, gli spazi non sono mutati.

Il dolore, soprattutto, picchia e brucia dentro il petto, talmente acuto da non farlo quasi respirare. Vive nella casa che Hailey ebbe dopo il suo primo divorzio dal prestante e infantile Jim, da cui ebbe Russ, ragazzo fragile, non compreso dal padre, che prova un affetto da figlio per Doug, con cui vorrebbe vivere.
Il romanzo è raccontato in prima persona; elemento che integra il lettore come parte attiva, nel senso del coinvolgimento, nella storia.

L’autore, Jonathan Tropper, con maestria ammirevole descrive la vita di Doug dopo Hailey. Quello che colpisce e rende apprezzabile la narrazione è l’inaspettabile ironia (e autoironia disincantata e a “bruciapelo” del protagonista), che caratterizza gli avvenimenti e conseguenti dialoghi e che fa la sua apparizione quando meno la si aspetta.
Con tatto, eleganza, concretezza di sentimenti, Tropper racconta una storia triste, un amore spezzato e l’ironia sovrana della sorte; compiendo un analisi approfondita della vita del protagonista e di chi ruota intorno a lui, famiglia e amici, mette a nudo una personale elaborazione del dolore con una semplicità schietta e commovente.
Spoglia l’uomo, Doug, della forza sentimentale, della remore di mostrare il dolore, di sentirsi debole, lo mette “in piazza” senza paura di quello che altri possono pensare; lo rende una “mina vagante”, che passa le giornate sul divano in compagnia del fidato amico Jack Daniels. Doug chiede solo che il suo dolore non gli venga incasinato, perché esso è il suo ultimo legame con Hailey. Un passo senza di lei è un passo per dimenticarla e lui non se la sente. La rubrica di gossip che ha su un giornale si trasforma in un’autobiografia su “come parlare a un vedovo”, che ha il boom di lettori, viene acclamato e corteggiato dalle case editrici. Però, stare bene e essere felice lo avverte come un tradimento nei confronti della moglie. D’altra parte vorrebbe riuscire a respirare senza dolore, dormire senza avere paura di svegliarsi, ma questo significherebbe aver superato e superare significherebbe che lei se n’è andata per sempre.
La sottigliezza con cui Tropper si lascia andare, facendo parlare Doug, è intensa, profonda; mette in evidenza senza vergognarsi paure, contraddizioni, speranze, con umorismo.
Non tralascia nulla, dona a ogni personaggio, soprattutto ai membri della famiglia di Doug, una dose di surrealismo tale da renderlo più reale che assurdo.
Capitolo dopo capitolo Doug racconta la sua vita; come ha incontrato Hailey; descrive la sua famiglia, stramba ma legata da un affetto indissolubile; parla di Russ, di cui vorrebbe essere il patrigno, ma è spaventato dalla responsabilità.

Dopo di lei affronta senza pudore la disperazione che si annida dentro e annienta dopo un dolore così schiacciante. Ma racconta anche di come provare a riuscire non a sopravvivere, ma a continuare a vivere con “lunghi tratti di rumore punteggiati da occasionali istanti di silenzio”. Perché è concesso essere felici.

Jonathan Tropper, “Dopo di lei”, Casa Editrice Garzanti, 2007. Pp 334, € 17.60