Torino, 25 gen. – (Adnkronos/Ign) – ”Sono molto contento che si sia risolto tutto in questo modo”. Dopo la nomina di ieri a neo direttore del Torino Film Festival, Nanni Moretti ha commentato così la fine di una ‘battaglia’ lunga due mesi sulla kermesse cinematografica torinese che ha visto trattare, scontrarsi e incrociarsi i vertici del Museo del cinema, quelli dell’Associazione Cinema Giovani e le autorità cittadine.
Poche parole e il regista romano è entrato nell’attesa conferenza stampa per l’ufficializzazione della nomina. Sul futuro di quello che, anche grazie al suo carisma, sarà sempre più il terzo grande festival cinematografico italiano, accanto alla Mostra di Venezia e alla neo-nata Festa di Roma, Moretti non si è sbilanciato. ”Siamo molto prima dell’inizio, adesso lasciatemi lavorare”. Ma davanti all’affollata platea ha preso l’impegno di ”ripartire dal Festival di sempre”.
”Quello che avevo chiesto – ha detto – era che ci fosse il coinvolgimento dell’Associazione Cinema Giovani e di fare la XXV edizione di questo festival, cioè il Torino Film Festival ed è proprio da quel festival, che ha una sua precisa identità e radici, che ripartirò”. E ”se con il nostro lavoro il Festival di Torino continuerà ad essere se stesso, a parlare a quel pubblico che ha avuto e magari a qualche spettatore in più sarà già un buon risultato”.
Moretti ha quindi spiegato che dalla prossima settimana incomincerà a lavorare e che per prima cosa sceglierà i collaboratori.
”Adesso è un po’ presto per parlare di chi saranno -ha spiegato- sto contattando alcune persone e ho chiesto ai direttori precedenti, Giulia D’Agnolo Vallan e Roberto Turigliatto, di collaborare e loro mi hanno chiesto qualche giorno per darmi una risposta. Ci saranno altre persone che collaboreranno e una persona che si occuperà con me di cortometraggi e documentari italiani, del concorso e del fuori concorso”.
A chi gli chiedeva una prima bozza di programma, Moretti ha risposto che ”oggi penso a una sezione di concorso internazionale, con a fianco fuori concorso magari film passati in altri festival e anteprime, una sezione cortometraggi solo italiani, una documentari solo italiani, due retrospettive e, se Giulia D’Agnolo Vallan accetterà, la sezione americana come nelle precedenti edizioni”.
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CINEMA: RONDOLINO, PIU’ FACILE FREQUENTARE FESTIVAL CHE DIRIGERLO
Torino, 25 gen. – (Adnkronos) – ”Non commento il nome di Moretti, dico solo che e’ molto piu’ facile frequentare un festival che dirigerlo”. A sottolinearlo e’ l’ex presidente del Torino Film Festival dimessosi la scorsa settimana, Gianni Rondolino, che ha preceduto di poco l’arrivo alla conferenza stampa del neo direttore della kermesse cinematografica Nanni Moretti.
A chi gli chiede se si senta sconfitto, Rondolino ribatte: ”Chi e’ sconfitta e’ la politica che ha dovuto fare marcia indietro, chi aveva tentato di occupare con la forza il festival e ha dovuto tirarsi indietro”.
Rondolino dice poi di essere ”contento di essere un cittadino libero e senza preoccupazioni. Erano state infrante delle regole, il mio compito era ristabilirle e sono felice di averlo fatto”.




















