Racconta indifferenziata è il titolo della novità italiana di Francesca Duranti e Mario Bagnara che sarà in scena al Duse dal 14 al 18 gennaio con la regia di Laura Sicignano del Teatro Cargo. Le prenotazioni e la vendita dei biglietti per tutte le repliche dello spettacolo sono aperte al Teatro Stabile di Genova da mercoledì 7 gennaio
Per la sua prima incursione nel mondo del teatro, la romanziera Francesca Duranti ha scelto di collaborare con Mario Bagnara (entrambi sono nati a Genova nel 1935) per creare una commedia che rivisita il classico tema del triangolo amoroso con dialoghi ironici e scintillanti, lasciando però che il racconto si tinga ben presto di “giallo”, in un crescendo di sorprese e di rivelazioni che si consumano sotto lo sguardo indifferente di un’enigmatica donna delle pulizie, silenziosa e inesorabile come il Fato.
Tutto sembra normale nella bella villa sull’isola, dove un nevrotico professore di sociologia giunge d’improvviso, un’estate, in compagnia di un amico psicologo, abituale ospite dei talk-show televisivi. Con motivazioni diverse, entrambi attendono l’arrivo di un giovane e brillante laureando, del cui lavoro di ricerca il professore vorrebbe impadronirsi per rilanciare la propria reputazione accademica. E a complicare le cose, ecco che nella villa arriva inaspettata anche la bella e giovane moglie del professore. Via via che il ritmo frenetico della commedia procede, gli intrighi si complicano sempre più: tutti tramano contro tutti, i colpi di scena si moltiplicano e i piani omicidi si intrecciano a intrallazzi amorosi. Sino alla paradossale conclusione.
«Il tema c’è ed è chiarissimo, ma non tanto “politically correct”» avvertono gli autori di questa inedita commedia che osserva in chiave grottesca i vizi e le debolezze di un gruppo di intellettuali del nostro tempo. «È quello del merito, in contrapposizione all’ottenere tutto, subito e senza fatica. Un paese riesce a essere competitivo se i suoi cittadini capiscono che l’unica maniera di farcela veramente è dare tutta la birra che ognuno ha nelle gambe, senza cercare sconti».
«Questi personaggi – aggiunge Laura Sicignano – così verosimili all’inizio da assomigliare a tanti di noi, diventano man mano che lo sberleffo della commedia procede, dei burattini meccanici nelle mani della loro stessa meschinità, la quale a sua volta diventa meccanismo teatrale da vaudeville: tra porte che si aprono e si chiudono, tutti odiano tutti. Si scoprono amanti, si tramano goffi omicidi e mediocri inganni. Il ritmo incalza come una marcetta gaglioffa e beffarda e travolge i burattini meccanici in un finale che mi ricorda il giro-giro-tondo dell’infanzia. Resta un bel silenzio, finalmente, e l’odore fresco del sapone di Marsiglia che ripulisce tutta la casa, l’aria di mare che entra dalle finestre nella chiara luce del mattino. Un bel silenzio di morte e di pulizia».
Raccolta indifferenziata è interpretata da un gruppo di attori formatisi alla Scuola di Recitazione dello Stabile genovese: Roberto Serpi, Fabrizio Matteini, Fiammetta Bellone Alessandro Marini e Irene Serini; scene e costumi di Laura Benzi, luci e audio di Enzo Monteverde.
Per Raccolta indifferenziata – in scena al Duse da mercoledì 14 a domenica 18 gennaio – sono validi gli abbonamenti Libero e Giovani, oltre che le consuete agevolazioni per studenti e gruppi organizzati in collaborazione con l’Ufficio Rapporti con il Pubblico.






