Il primo aprile del 1990 Al Pacino, che ha origini siciliane, mentre si trovava nel paese dei nonni, a Corleone, noto per vicende di mafia, a girare Il Padrino – Parte Terza, pranzando con Diane Keaton e Andy Garcia nel ristorante ‘A’ Giarra’, disse a Luciano Saporito, il titolare:
”Mia famiglia di Corleone… Gelardi. My grandfather John Gelardi was born here”, e Pacino gli mostrò una tegola in giardino, il cosiddetto ‘coppo siciliano’, perché aveva saputo da sua madre che i nonni facevano quelli.
L’oste – servitegli tagliatelle con ragù, ad Andy Garcia pennette ai funghi, a Diane Keaston un cannolo di cui, da vera profana, mangiò la crema col cucchiaino – corse subito a telefonare ai Gelardi:
_ -Luciano Saporito sono… da noi c’è Al Pacino che vi cerca perché siete suoi parenti…
_Ma chi? L’attore americano?
_Proprio lui.
Quel giorno era il primo aprile e i Gelardi pensarono a uno scherzo:
_ Non lo conosciamo – fu la risposta, sicuri di aver sventato “un pesce”.
Al corrente della telefonata, Al Pacino aspettò fino alle 19 che qualcuno dei parenti lo raggiungesse: nessuno arrivò, e deluso dovette tornarsene a Palermo.




















