“Bambole Russe” di Cedric Klapish

Come una matrioska

Ultimo domicilio conosciuto, Barcellona. L’abbiamo lasciato che andava via dalla Spagna dopo l’Erasmus e ora lo ritroviamo a San Pietroburgo. Xavier è cresciuto, fa lo scrittore, ma non se la passa tanto bene. Cedric Klapish torna sui suoi passi e propone un divertente sequel de “L’appartamento spagnolo”, un ritorno soft sulla banalità e i rischi dell’amore.

Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti. Sono passati cinque anni da quando Xavier (Roman Duris) ha lasciato l’appartamento spagnolo e se ne gira per Parigi a chiedersi cosa fare della sua vita. Per ora fa lo scrittore, il ghost writer, impegnato nella scrittura di stucchevoli sceneggiature di Soap Opera (adatta i dialoghi dei suoi personaggi immaginando le reazioni che susciteranno nel suo mediocre vicino di casa). Ma per Xavier la vita non è così facile: la sua storica ex Martine (Audrey Tautou) gli chiede di far da baby sitter al suo bambino per andare all’ennesimo global forum, mentre suo nonno, Signor Boubaker, gli chiede in continuazione delucidazioni sul suo stato civile. Ma lui è single, e di donne non vuol saperne. Se non quelle necessarie ad una sana e pacifica sopravvivenza. Convive con la sua amica lesbica, e sbarca il lunario intellettuale in attesa di tempi migliori.

Quando sarà costretto per lavoro a trasferirsi a Londra, si ritroverà fianco a fianco di Wendy, vecchia amica e sorella di William, suo compagno dell’appartamento spagnolo. I continui spostamenti daranno a Xavier la misura del suo esistere mentre, fra un dialogo e l’altro, cercherà di far quadrare i conti di una vita, la sua, alle prese con un equilibrio sempre più precario di affetti, amori e scrittura.

Non è male questo ritorno di Xavier, una commedia leggera e divertente sulle conseguenze dell’amore (sempre quelle), ma anche sulle sue particolarità, sulle sue dolcezze. “E’ soprattutto un film sull’amore” dice Klapish che, di tanto in tanto, sembra riesumare il repertorio alleniano di battute e nonsense. Le bambole russe del titolo sono le fasi inevitabili attraverso cui passare prima di giungere al grande incontro della propria vita. Un percorso tortuoso e necessario in cui, solo alla fine, si arriva alla bambola più piccola, quella contenuta in tutte le altre. “Scrivere è mettere ordine nella nostra vita” fa dire Klapish al suo personaggio, mentre lui ribadisce: “Quando scrivi delle storie hai bisogno di scatole per mettere in ordine le tue idee. Ho sempre pensato che scrivere una sceneggiatura fosse trovare la scatola giusta per metterci i desideri giusti o le idee giuste”. E in questo film, in fondo, gli è riuscito abbastanza bene.

Bambole russe
Titolo originale: Les poupées russes
Nazione: Francia, Regno Unito
Anno: 2005
Genere: Commedia
Durata: 125′
Regia: Cédric Klapisch
Sito ufficiale: www.marsdistribution.com
Sito italiano: www.bimfilm.com/bambolerusse/
Cast: Romain Duris, Kelly Reilly, Audrey Tautou, Cécile De France, Kevin Bishop, Evguenya Obraztsova
Produzione: Matthew Justice, Bruno Levy
Distribuzione: Bim
Data di uscita: 28 Ottobre 2005 (cinema)