“Cent’anni. Un secolo di lavoro e lotte contadine”

Teatro civile

Il sempre accogliente Bastione Alicorno, in questa serata di lunedí 23 giugno ha accolto l’affezionato pubblico del festival Teatri delle mura di Padova, ospitando in seconda serata, alle 23, la prima nazionale di Cent’anni.Un secolo di lavoro e lotte contadine, di Arca Azzurra Teatro.

Uno spettacolo nato dal forte impulso di riportare alla memoria collettiva le coraggiose, eroiche azioni della valorosa classe dei mezzadri, che seguono le vicende di una famiglia toscana, fa riferimento in realtà a tutto il ceto contadino italiano.

Teatro civile dunque, in linea con quel filone che sempre più sta prendendo piede oggi in ambito teatrale, segno di un’emergente sensibilizzazione nei confronti della necessità di fare del teatro un qualcosa che vada oltre il mero intrattenimento, per renderlo anche sorgente di informazione, di conoscenza storica, di consapevolezza sociale, da vivere in un contesto di condivisione collettiva.
Qualche debolezza nella regia, che tende ad essere didascalica, e nell’interazione tra gli attori, in riferimento al rapporto tra il narratore di turno e i gesti e movimenti degli altri tre.

A metà spettacolo fa la sua comparsa in scena anche un video, proiettato su un telo rosso, colore in linea con la preferenza politica espressa dalla classe sociale in questione; alcuni spezzoni di film sulle lotte sociali come Gandhi o Chaplin in Tempi moderni, una scritta Guerra e liberazione, dopodiché, consecutivamente alla sua fugace apparizione, il video esce di scena e non lo si rivede più.
Anche la presenza musicale si fa scarsa in favore della narrazione, intervenendo solo con qualche breve comparsa nei rari momenti di pausa della cronistoria, con pezzi dal repertorio classico, come Verdi o Puccini.

Uno spettacolo da classificare come un’utile e sentita cronistoria di un fondamentale quanto meritevole aspetto del recente passato del nostro Paese.

Cent’anni. Un secolo di lavoro e lotte contadine
Arca Azzurra Teatro
Testo e adattamento drammaturgico: Massimo Salvianti
Regia: Dimitri Frosali
Con: Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Massimo Salvianti, Lucia Socci
Luci: Marco Messeri
Oggetti scenici: Daniele Spisa, Angelita Borgheresi
In collaborazione con Ente IS.O.GE.A
Durata: 1h30