martedì 27
GLI INDEFINIBILI UN CERTO TIPO DI CINEMA ITALIANO (1): OMAGGIO A GIULIO PETRONI
Esistono cineasti che si allontanano dalla querelle relativa alle abusate divisioni tra cinema d’autore e pellicole di genere. Ci sono registi che hanno semplicemente attraversato le categorie dimostrando che si potevano realizzare dei film di genere con autorevolezza, ovvero senza rinchiudersi in un muto ed elitario linguaggio, né cadere nella trappola di una serialità industriale ed anonima. Giulio Petroni e Piero Vivarelli, in misura diversa, rappresentano delle vere e proprie zone franche, ‘borderline’: il primo all’apparenza utilizza alcuni filoni cinematografici (il western, la commedia, il melò) per smontarne al loro interno la rigida struttura, rivestendo il tutto con una cifra stilistica personale, in netto anticipo coi tempi: ad esempio la violenza in Da uomo a uomo precorre l’estetica iperrealistica di Tarantino. Vivarelli, invece, dopo essersi fatto le ossa con dei curiosi musicarelli, realizza ora progetti ambiziosi e per l’epoca sperimentali (il docufiction Oggi a Berlino, il film nel film Nella misura in cui…), ora prodotti di largo consumo, anticipando mode e stili.
ore 20.30
INCONTRO CON IL REGISTA GIULIO PETRONI
a seguire
Tepepa (1969)
Regia: Giulio Petroni; soggetto e sceneggiatura: Franco Solinas, Ivan Della Mea; interpreti: Tomas Milian, Orson Welles, John Steiner, José Torres, Luciano Casamonica, George Wang; produzione: Filmamerica, S.I.A.P. – Società Italiana Attuazione Progetti, P.E.F.S.A. Films (Madrid); durata:
136’; videoproiezione
Tepepa è un peone che porta avanti una sua personale rivoluzione. Catturato da un colonnello, viene salvato da un giovane medico che in realtà intende vendicarsi personalmente (il peone gli ha violentato la fidanzata). Grande esempio di western terzomondista e sessantottino (grazie anche alla sceneggiatura di Franco Solinas e Ivan Della Mea) vanta un duello di bravura attoriale indimenticabile:
Tomas Milian e il leggendario Orson Welles.
INGRESSO GRATUITO
mercoledì 28
IL WESTERN
ore 19.00
La notte dei serpenti (1969)
Regia: Giulio Petroni; soggetto: Fulvio Gicca; sceneggiatura:
Fulvio Gicca, Enzo Gicca, Giulio Petroni; interpreti:
Luke Askew, Luigi Pistilli, Magda Konopka, William Bogart [Guglielmo Spoletini], Luciano Casamonica, Franco Balducci, Giancarlo Badessi; produzione: Madison Cinematografica, Ascot Cineraid; durata: 108’ Un gruppo di criminali decide di uccidere un piccolo orfano per sottrargli l’eredità che gli spetta di diritto: 10.000 dollari. Assoldano un ubriacone, ex pistolero, ignaro di tutto, per l’omicidio. Ma costui comincia ad affezionarsi al piccolo e persino a riprendersi cura di sé. La notte dei serpenti, che inizia come un giallo, si sviluppa come un thriller esistenzialista e malsano (i frequenti flashback ossessivi ma anche la vita di provincia con i suoi gretti e meschini abitanti) e finisce come il più classico dei western americani (Il cavaliere della valle solitaria, in primis), è un ottimo esempio di film che attraversa i generi cinematografici, senza mai sceglierne uno ma rivoluzionandone la struttura dall’interno.
ore 21.00
Da uomo a uomo (1967)
Regia: Giulio Petroni; sceneggiatura e dialoghi: Luciano Vincenzoni: interpreti: Lee Van Cleef, John Phillip Law, Luigi Pistilli, Anthony Dawson [Antonio Margheriti], Mario Brega, José Torres, Felicita Fanny, Archie Savage, Mario Brega; produzione: P.E.C.; durata: 120’ Un bambino è l’unico sopravvissuto al massacro della famiglia. Diventato adulto, Bill ha un’unica ossessione: la vendetta. Incontra un pistolero, Ryan, che sta dando la caccia agli stessi banditi. I due più volte si salvano la vita a vicenda, ma alla resa dei conti Bill farà una terribile scoperta. Cupo western impregnato d’odio e violenza (le inquadrature dei flashblack sono rosso sangue con primissimi piani degli occhi sbalorditi del bambino, inerme di fronte al massacro dei suoi familiari) con originali approfondimenti psicologici della coppia di pistoleri senior e junior. Uno dei cult di Quentin Tarantino.
giovedì 29
IL GROTTESCO E LA COMMEDIA
ore 17.00
Una domenica d’estate (1962)
Regia: Giulio Petroni; soggetto: Alberto Moravia, Sergio Amidei, Ugo Pirro; sceneggiatura: Ugo Pirro, Bruno Baratti, Renato Mattone; interpreti: Ugo Tognazzi, Raimondo Vianello, Jean Pierre Aumont, Anna Maria Ferrero, Françoise Fabian, Karin Baal; produzione:
Cineproduzioni Emo Bistolfi, Leo Film; durata: 96’ Un’altra domenica d’estate inizio anni ’60. Roma si spopola solo per un giorno. Terra di conquista: Fregene. Corteggiamenti, ripicche, equivoci nella migliore tradizione della commedia all’italiana. Poi, verso sera, ognuno ritorna alle proprie case.
ore 19.00
Crescete e moltiplicatevi (1973)
Regia: Giulio Petroni; soggetto e sceneggiatura: Augusto Caminito, Antonio Troisio, Giulio Petroni; interpreti: Raymond Pellegrin, Lionel Stander, Hugh Griffith, Gigi Ballista, Francesca Romana Coluzzi, Daniela Halbritter, Rosalba Neri; produzione: Azalea Film, Intelefilm; durata: 105’ Vizi privati e pubbliche virtù di un paesino della provincia (molto bigotta) del Veneto. Il proprietario di una ditta di forniture sacre scatena una moltitudine di sotterfugi, tradimenti, per i suoi interessi commerciali. Risultato: qualche matrimonio riparatore e figli frutto di adulteri. Commedia graffiante, impietosa nel rappresentare l’ipocrisia di un’Italia non molto dissimile dall’attuale, dove il riso nasce da una constatazione rassegnata e amara del fatto che nessuno è integro e tutti ricattabili.
ore 21.00
La vita a volte è molto dura, vero Provvidenza? (1972)
Regia: Giulio Petroni; soggetto: Dean Craig [Piero Regnoli]; sceneggiatura: Dean Craig, Giulio Petroni, Antonio Marino, [Franco] Castellano e Pipolo [Giuseppe Moccia]; collaboratori ai dialoghi: Antoinette Pellevant, Gunther Ebert; interpreti: Tomas Milian, Gregg Palmer, Janet Agren, Dieter Eppler, Stelio Candelli, Gabriella Giorgielli; produzione: Oceania – Produzioni Internazionali Cinematografiche; durata: 101’ Provvidenza è un astuto bounty killer che cattura e libera in continuazione lo stesso bandito, l’imponente Hurricane Kid, per intascare più taglie. Forse uno dei western all’italiana più strani e surreali mai realizzati, La vita a volte è molto dura, vero Provvidenza? vanta scene con un ritmo e un’inventiva degni di un cartoon alla Tex Avery, capaci di far impallidire i due “Trinità” con la celeberrima coppia Spencer-Hill.
CENTRO SPERIMENTALE
DI CINEMATOGRAFIA
s e t t e m b r e ’05
CINEMA TREVI – CINETECA NAZIONALE
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