“GRINDHOUSE – PLANET TERROR” DI ROBERT RODRIGUEZ

Lunga vita agli anni '70!

Per Truffaut “le gambe delle donne sono compassi che misurano il mondo”, ma per Rodriguez sembra che le gambe di Cherry Darling siano piuttosto un’arma che difende il mondo. Dal terrore. La bella go-go dancer rimane mutilata durante un’aggressione da parte di alcuni esseri infettati da uno strano virus, ed insieme ad altri pittoreschi personaggi si “attrezza” per non soccombere al contagio ormai dilagante.

La locandina di Grindhouse – Planet terror parla chiaro: ci attendono inseguimenti, motociclette, sparatorie, aggressioni, mutilazioni e belle donne. Robert Rodriguez (regista di Sin City) firma il secondo capitolo della serie Grindhouse, dopo Death Proof di Quentin Tarantino. Il risultato è una pellicola mozzafiato, praticamente perfetta sotto ogni punto di vista. Perfetta per il genere, s’intende. Perchè il sonoro è scassato, l’immagine traballante, la logica assente: ma dietro a questi finti difetti si nasconde un’opera di gran lunga suoperiore a quella che aveva aperto la serie. Questo grazie ad un ritmo mozzafiato, a delle trovate ironiche e a delle sequenze deliziosamente splatter.

I richiami ai grandi classici sono intelligentemente nascosti e amalgamati con il plot: a differenza di Death Proof, dove le citazioni erano invadenti e superflue, qui le eredità di Carpenter (1997 – Fuga da New York), Gordon (Re-animator) e Romero (Zombi, Il giorno degli Zombi) rivivono nelle atmosfere, e non solo nei dialoghi. Inglobandole, Planet terror funge da perfetto contenitore e reinnovatore del genere, creando personaggi dal sapore quasi mitico: la ballerina Cherry (Rose McGowan, finalmente uscita dall’horror televisivo e buonista che l’aveva vista nascere in Streghe) e la psyco-dottoressa Dakota Block danno vita ad un nuovo ideale di angelo vendicatore, e le loro armi sono così fuse con il corpo da disegnare un nuovo tipo di fetish (oltre alla gamba-mitragliatrice, anche una giarrettiera con pistola spara-siringhe) sulla “donna armata”.
Il resto del cast non è da meno: Bruce Willis, Freddy Rodriguez, lo stesso Tarantino prestano il volto a personaggi che sembrano essergli stati cuciti addosso. E il militare violento e stupratore interpretato da Tarantino, coerentemente con la grandezza di Planet terror, avrà la fine che si merita.
Le chicche non finiscono nemmeno dopo i titoli di coda: agli appassionati veder scorrere sullo schermo i nomi di Joe D’Amato (Antropophagus) e Tom Savini (creatore degli effetti speciali di Profondo Rosso, per citare solo il caso più famoso) darà un brivido di piacere.

In definitiva, per chi ha lo stomaco e sa stare al gioco, Grindhouse – Planet Terror sarà un tripudio di divertimento e disgusto, un gioco cinematografico mai pesante o fine a se stesso, uno spettacolo da vedere fino ad imparare tutte le battute a memoria. Un ringraziamento speciale dunque va a Robert Rodriguez, per aver saputo (senza lasciarsi andare alla fastidiosa autocelebrazione che invece caratterizza il suo maestro) essere accorto e divertente, nuovo e umile, innegabilmente geniale. Al più presto attendiamo altri eccessi filmici, perchè questa spiritosa aggressione cruenta al buon gusto e all’intellettualismo non ci stancherà mai.

Titolo originale: Grindhouse – Planet Terror
Nazione: U.S.A.
Anno: 2007
Genere: Thriller, Horror, Splatter
Durata:
Regia: Robert Rodriguez
Sito ufficiale: www.grindhousemovie.net
Sito italiano: www.medusa.it/grindhouse/…
Cast: Freddy Rodriguez, Rose McGowan, Naveen Andrews, Michael Biehn, Josh Brolin, Bruce Willis, Quentin Tarantino, Vanessa Ferlito, Stacy Ferguson, Carlos Gallardo, Nicky Katt
Produzione: Dimension Films, A Band Apart, Eyetronics Usa,
Troublemaker Studios, The Weinstein Company, Rodriguez International Pictures
Distribuzione: Medusa
Data di uscita: 28 Settembre 2007 (cinema)