Giornate degli Autori: LA SELEZIONE DEL 2006

Tutti i film

WWW, WHAT A WONDERFUL WORLD di Faouzi Bensaïdi
Marocco/Francia – 90′ – Prima mondiale – Vendite estere: Les Films du Losange

Una poliziotta che teme di essere un maschiaccio. Una donna delle pulizie dai molti talenti. Un killer glaciale e innamorato. E poi ascensori, parrucche, periferie, telefonini, Internet, illegalità diffusa, boat people e navi da crociera, conflitti antichi e architetture moderne, arabo e francese impastati con ritmi quasi jazz… Al terzo film il regista-attore-montatore di Mille mois (premiato a Cannes 2003) mette insieme Casablanca (la città, non il film), Jacques Tati, Brian De Palma, la commedia balneare anni ’60, un gusto simil-camp che può ricordare il primo Almodovar. Ma si conferma un autore “totale” che guarda con occhio personalissimo e beffardo all’eterno gioco di specchi Oriente/Occidente.


OFFSCREEN
di Christoffer Boe
Danimarca – 93′ – Prima mondiale – Produzione: Alphaville Pictures

Un grande attore di cinema e teatro decide di filmare momento per momento la sua vita, crisi coniugale inclusa. L’intento è (auto)terapeutico, il risultato mica tanto. Perché i comprimari non sono sempre così disponibili. E “una telecamera può essere molto pericolosa”, come ammonisce l’amico e regista Christoffer Boe. Un finto film-verità che diventa un saggio sull’arte del recitare e del mettere in scena. un “F come Falso” aggiornato all’epoca del digitale e dei videoblog. Un reality show terminale che apre nuove strade al regista di Allegro (alle Giornate nel 2005) e alla sua collaborazione con il fedele Nicolas Bro, uno dei volti più celebri, e dei più grandi talenti, della scena danese.

KHADAK di Peter Brosens e Jessica Woodworth – Primo film di finzione
Belgio/Germania/Olanda – 110′ – Prima mondiale – Produzione: Bo Films

Si chiama Bagi, vive nelle steppe mongole, ha il dono di sentire gli animali a distanze incredibili. E un destino già scritto: diventare sciamano. Anche se questo dono si manifesta in forma di epilessia e prima di accettarlo Bagi verrà deportato con la sua famiglia in una città mineraria per sfuggire a un’epidemia propagata dal bestiame… Lirico, grandioso, sorprendente, il primo film di finzione di due documentaristi che conoscono la Mongolia come nessun altro, ma sanno anche cogliere il fantastico in agguato dietro la realtà. E fondono paesaggi naturali, sapienza antropologica, squarci surreali in un “viaggio” visionario nel ventre di quel mondo magico che la globalizzazione sta uccidendo.


FALKENBERG FAREWELL
di Jesper Ganslandt – Opera prima
Svezia/Danimarca – 91′ – Prima internazionale – Vendite estere: Trust Film Sales

L’ultima estate a Falkenberg, cittadina costiera svedese, un trionfo di boschi, di mare, di benessere fisico ed economico. Cinque giovani, amici d’infanzia, legati per la vita – o forse no. E la sensazione indefinibile, ma soffocante, che la gioventù sta finendo, che forse non andranno mai via di lì, che nulla sarà mai più come prima… Il tutto sapientemente orchestrato in una polifonia di voci e di sguardi cui fa eco un senso della natura e del suo mistero che proietta l’esordio di questo giovanissimo svedese (classe 1978) nel firmamento dei Gus Van Sant, dei Terrence Malick, di tutti quei cineasti che nello splendore dei corpi e dei paesaggi sanno vedere la gloria e il suo contrappasso, la pienezza della vita e l’inesorabile, sereno incombere della fine. Una rivelazione.


SEPT ANS
di Jean-Pascal Hattu – Opera prima
Francia – 86′ – Prima mondiale – Vendite estere: Pyramide

Una giovane donna, Maité. Suo marito, Vincent. Il carcere, nel quale Vincent deve passare sette anni. Il parlatorio, loro unico spazio di intimità. E uno strano tipo che gironzola intorno alla prigione, premuroso e impaurito, al quale Maité finisce per legarsi. Iniziando un gioco a tre del quale nessuno conosce le regole… Se la storia è immaginaria, dietro ogni scena si indovinano mille dettagli autentici. Anche grazie a tre attori che si donano ai personaggi con una disponibilità e un abbandono totali. Sguardi, gesti, posture, silenzi. Un cinema della flagranza, in cui tutto pare avvenire sotto i nostri occhi. All’opposto che in tv, dove tutto è già stato scritto e attori e regista sembrano limitarsi ad eseguire.


MIENTRAS TANTO
di Diego Lerman – Opera seconda
Argentina/Francia – 92′ – Prima mondiale – Vendite estere: Pyramide

Càpita a tutti prima o poi di non saper che pesci pigliare, di girare in tondo aspettando l’occasione giusta, di concentrarsi tanto sui propri problemi da perdere di vista paradossalmente, oltre al resto del mondo, anche se stessi. Nel frattempo (questo significa Mientras tanto) la vita va avanti, gli equivoci si accumulano, piccoli errori e grandi distrazioni lasciano tracce talvolta irreparabili nelle nostre esistenze. Il regista argentino di Tan de repente (pardo d’argento a Locarno 2003) pedina una mezza dozzina di personaggi alle prese con l’incertezza, il tedio, la disperazione, l’amore o il disamore, sullo sfondo della Buenos Aires di oggi. Armato di pazienza, senso dell’assurdo e di una sottile e insinuante pietas.

RÊVES DE POUSSIÈRE di Laurent Salgues – Opera prima
Burkina Faso/Canada/Francia – 90′ – Prima mondiale – Produzione: Athenaïse productions

La faccia meno visibile delle migrazioni di oggi, quelle che vanno da un Sud a un altro Sud, in un film così duro e straziante da farsi astratto e simbolico. Siamo nelle miniere d’oro del Burkina Faso, pozzi senza fondo in cui gli immigrati arrivati da altri paesi africani si immergono armati di attrezzature rudimentali, lasciando in superficie solo donne e bambini. Come in guerra, una guerra senza nemici perché i veri nemici sono dentro, la stanchezza, la paura, l’esilio. Che questo esordiente, francese ma profondo conoscitore dell’Africa, restituisce con un’attenzione alla concretezza dei gesti e ai tempi dilatati del lavoro che diventa partecipe esplorazione dell’animo umano.


AZUL OSCURO CASI NEGRO
di Daniel Sanchez Arevalo – Opera prima
Spagna – 105′ – Prima internazionale – Vendite estere: Sogepaq

Dura la vita per Jorge: un vecchio padre disabile, un fratello testa calda in prigione, il sogno di abbandonare la portineria paterna per fare un lavoro migliore. E una giovane, cresciuta nello stesso palazzo, che dedica al candido e ostinato Jorge un amore sincero ma intermittente, viziato dalla distanza di classe e di cultura. Fino a quando il caso, o forse il desiderio, rimetterà in moto queste esistenze bloccate e molte altre in un gioco non privo d’ironia sul destino, l’eredità paterna, l’ascesa sociale. E quella trappola insostituibile che chiamiamo famiglia. Fra commedia e melodramma – un blend molto spagnolo – lo sfaccettato debutto di un giovane madrileno che ha studiato cinema in America e ha alle spalle una lunga carriera di cortista e sceneggiatore di serie tv.

LA NOCHE DE LOS GIRASOLES (ANGOSTO) di Jorge Sanchez Cabezudo – Opera prima
Spagna/Francia/Portogallo – 123′ – Prima internazionale – Vendite estere: Films Distribution

Ancora Spagna, ma niente Madrid. Questo è un noir diviso in sei sottostorie e altrettanti punti di vista. Un thriller ambientato in una regione montagnosa e semispopolata sotto cui si spalanca un dedalo di grotte che è anche metafora dei labirinti sepolti dentro ognuno di noi. Sei capitoli che corrispondono a una progressiva discesa nell’inferno della violenza, dell’insensatezza, dei rapporti di potere e di coercizione. Un esordio teso e robusto che applica al paesaggio umano e sociale della Spagna di oggi la lezione dei classici americani. Con un occhio puntato sulla fine del mondo rurale e dei suoi valori comunitari che è una delle costanti di queste Giornate degli Autori.


COME L’OMBRA
di Marina Spada – Opera seconda
Italia – 87′ – Prima mondiale – Vendite estere: Film Kairòs

Una giovane sola in una città troppo grande. L’inizio di un amore che forse è solo un sogno alimentato da una lingua esotica. Un’altra ragazza, venuta da lontano, per cui quella città ha già in serbo un destino… E su tutto lo sguardo sapiente e profondo di uno dei troppi nostri talenti “invisibili”, Marina Spada, che per il suo secondo film collabora con un fotografo di prestigio internazionale specializzato in paesaggi urbani, Gabriele Basilico. Come si vede negli scorci davvero inediti di questa Milano estiva e spopolata, periferica e post-antonioniana. Che racconta senza nominarle mille storie di emigrazione, sfruttamento, solitudine. Girato in digitale a bassissimo costo, un’orgogliosa testimonianza delle mille risorse creative di cui gode, malgrado ritardi e indifferenze di sempre, il nostro miglior cinema indipendente.


Special Screenings: omaggio a Christophe de Ponfilly

L’ETOILE DU SOLDAT di Christophe de Ponfilly – Primo film di finzione
Francia/Germania/Afghanistan – 100′ – Prima mondiale – Vendite estere: Les Films du Losange

L’odissea di un soldatino russo che nel 1984 viene fatto prigioniero e poi quasi adottato dagli afghani. Non è vietato pensare al Piccolo grande uomo di Penn, ma il primo film di finzione del grande reporter e documentarista francese, una vita per l’Afghanistan, è anche una riflessione a posteriori sulla crisi che ha in certo modo preparato l’11 settembre (fu la Cia, ricorda de Ponfilly, ad armare i gruppi islamici più radicali in funzione antisovietica). Sempre a cavallo tra la fiaba e il documento, l’elegia e il j’accuse (nelle scene di guerra fanno capolino i super 8 originali del reporter), L’Etoile du soldat brilla di una luce che è insieme etica, poetica e politica. Sigillo di una vita coerente e coraggiosa cui purtroppo de Ponfilly ha posto fine nello scorso maggio, ancor prima di vedere il suo film proiettato in pubblico.


Special Screenings:

CHICHA TU MADRE di Gianfranco Quattrini – Opera prima
Perù/Argentina – 93′ – Prima internazionale – Produzione: Primi Quattrini

E se un tassista sognasse di specializzarsi in lettura dei tarocchi? E se per cercare un destino migliore la cosa migliore fosse decifrare il futuro degli altri? E se Lima fosse una provincia non diciamo dell’Italia, ma almeno di certa commedia all’italiana, quella capace di farci sognare dietro a personaggi piccoli e amabili, comuni ed eroici, volgari e adorabili come questo ometto traboccante di difetti e vitalità che finisce per fare del bene a coloro che ama e castigare chi se lo merita, con una felicità, un’impudenza, una simpatia di cui il cinema oggi non è (quasi) più capace? Magari sono ipotesi campate in aria. Noi però vogliamo almeno formularle. Sperando che questo film piccolo come il suo protagonista faccia molta strada.


I FILM DELLO SCORSO ANNO

La selezione dei film della seconda edizione delle Giornate degli Autori e alcuni dei premi vinti fino ad oggi:

13 – TZAMETI di Géla Babluani

Leone del Futuro – Opera Prima nel nome di Luigi De Laurentiis, premio Netpac e premio della Giuria per la selezione internazionale al Sundance Film Festival.

MAN PUSH CART di Ramin Bahrani
Premio FIPRESCI al London Film Festival.

ALLEGRO di Christoffer Boe

ATTENTE di Rashid Masharawi

EL VIENTO di Eduardo Mignogna

FALLING… IN LOVE di WANG Ming-Tai

PARABOLA di Karim Ouelhaj

LA PASSIONE DI GIOSUÈ L’EBREO di Pasquale Scimeca
Premio Cict Unesco Prix Enrico Fulchignoni.

NABOER di Pal Sletaune

C.R.A.Z.Y. di Jean-Marc Vallée
Best Canadian Film Award al Toronto Film Festival. Gene Awards per il miglior film, la migliore sceneggiatura, il miglior attore, la miglior regia. Premio miglior regia, sceneggiatura e art direction, nonché Premio della Giuria Giovani al Gijon Film Festival. Premio del pubblico ex-aequo all’ AFI-Fest. Premio della Giuria ex-aequo al Marrakech International Film Festival. Grifone d’oro, premio miglior film al Giffoni Film Festival 2006, per la sezione “Y Gen”.

LOVE di Vladan Nikolic

BEFORE IT HAD A NAME di Giada Colagrande

LE PETIT LIEUTENANT di Xavier Beauvois
Label Europa Cinemas – Venice Days 2005. César 2006 a Nathalie Baye come miglior attrice protagonista.

CRAJ – DOMANI di Davide Marengo
Premio Lino Micciché del CSC per la migliore opera prima.

Omaggi

In collaborazione con la 62. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
ELIO PETRI di Federico Bacci, Stefano Leone e Nicola Guarneri
Premio Francesco Pasinetti (SNGCI).

In collaborazione con la Settimana Internazionale della Critica
GIACOMO L’IDEALISTA di Alberto Lattuada

I NUMERI DEL 2005

· 18 FILM – 13 Selezione Ufficiale, 3 Eventi, 2 omaggi

· 11 ANTEPRIME mondiali, 4 internazionali, 4 opere prime

· Oltre 15 NAZIONALITA’ rappresentate – Francia, USA, Canada,
Argentina, Spagna, Italia, Belgio, Iran, Norvegia, Georgia, Palestina, Danimarca, Serbia, Cina, Pakistan, Taiwan..

· 2 RASSEGNE IN REPLICA – Panoramica Milanese, Venezia a Roma

· 6 SALE – Sala Grande, PalaGalileo, PalaTIM, Perla, Astra, Volpi

· Oltre 20.000 SPETTATORI – escluse Roma e Milano

· 3 SPONSOR ISTITUZIONALI – BNL, Lottomatica, Ministero per i Beni e le Attività Culturali

· 4 PARTNER – RaiSat, TV5, S.i.a.e., Sub-Ti

· 7 PARTNER TECNICI – Europa Cinemas, I-Club, Onyx, 35MM, Cineuropa, Multipromo, BusyBee

· 6 INCONTRI – e numerosi fuori-programma

· 4 SERATE SPECIALI A TEMA E CON ANTEPRIME- per Giovani Talenti italiani, “Bimbi neri notti bianche”, Dio era un musicista” e “Nuovo cinema paradosso”

· 1 FESTA di apertura e 10 COCKTAIL, tra cui quello in onore di ARTE e quelli dei Festival di Rotterdam e Karlovy Vary

· 11 CENE – e altrettanti pranzi

· Oltre 2.000 PASTI – serviti e a buffet

· 2.500 BORSE OMAGGIO

· Oltre 5.000 CATALOGHI – distribuiti gratuitamente

· Oltre 40.000 NAVIGATORI – di www.venice-days.com

· Circa 1.500 SERVIZI – giornalistici e radiotelevisivi

· 15 FESTIVAL INTERNAZIONALI – tra gli altri, Montreal, Toronto, San Sebastian, Seattle e Rotterdam, Taipei hanno selezionato i film delle Giornate

· 50 PREMI – ai film delle Giornate