Il percorso espositivo, valorizzato da un allestimento di forte impatto scenografico, sarà articolato in tre nuclei incentrati sulle grandi realizzazioni che videro convergere i maggiori artefici dell’epoca, tra cui i De Donati e i Del Maino: il Cantiere del Duomo di Milano; le grandi ancone per importanti luoghi di culto a Milano, Lodi, Pavia, Como e in territorio ticinese negli anni Ottanta e Novanta del Quattrocento e infine i grandi complessi devozionali allestiti tra Piacenza, Pavia, Como, Varese, all’inizio del Cinquecento.
Il progetto espositivo delineato dal Comitato Scientifico (presieduto da Giovanni Romano) della mostra ha coinvolto nel ruolo di prestatori le principali istituzioni museali europee che possiedono raccolte di sculture in legno.
In alcuni casi però, il rapporto è andato oltre, come nel caso del Museo Bode di Berlino che insieme alle Raccolte d’Arte Applicata del Castello Sforzesco, ha dato vita a un accordo nel campo del restauro delle opere lignee.
Tale accordo nasce sulla scia dell’eccezionale prestito che il Museo Bode ha concesso all’iniziativa milanese, ovvero la formella in legno dorato e dipinto dei fratelli De Donati e Martino di Castello di Caspano “San Pietro Martire lascia i confratelli” proveniente dall’ancona smembrata di San Pietro Martire della chiesa scomparsa di San Giovanni in Pedemonte (Como).
L’opera rappresenta una delle testimonianze più significative dell’arte del Rinascimento lombardo presso quel Museo. L’eccezionalità risiede nel fatto che l’istituzione tedesca, molto raramente concede prestiti di sculture policrome, ma soprattutto perché, in questo modo si vedrà ricostituito, nel periodo di apertura della mostra, l’insieme dei quattro pannelli provenienti dall’ancona comasca e oggi dispersi tra il Bode Museum, il Museo della Slesia di Opava e il John and Mable Ringling Museum of Art di Sarasota (U.S.A.).
Secondo il protocollo d’intesa, il Museo tedesco condurrà in primo luogo un’analisi sull’opera dei fratelli De Donati e Martino di Castello, mentre, in secondo luogo, si produrrà un contatto con i più importanti restauratori italiani e con quei funzionari che hanno condotto negli ultimi vent’anni azioni in questo campo.
A sovrintendere il lavoro, è stato istituito un comitato scientifico costituito da Claudio Salsi (Direttore delle Raccolte d’Arti Applicata del Castello Sforzesco) e Francesca Tasso, conservatore delle medesime, Michael Knuth e Bodo Buczynski, rispettivamente curatore delle sculture italiane e capo restauratore della sezione sculture del Museo Bode. Per la Soprintendenza ai Beni Artistici, Storici e Etnoantropologici di Milano, Daniele Pescarmona (funzionario direttivo responsabile del territorio di Como) e Mariolina Olivari (funzionario direttivo della Soprintendenza).
Come restauratori esterni specializzati nel restauro di opere lignee policromate del Rinascimento lombardo: Eugenio Gritti, Luciano Gritti, Luca Quartana del Consorzio Professionale Restauratori d’Arte, Fabio Frezzato, storico dell’arte esperto di analisi diagnostiche chimico-fisiche.
Attraverso analisi microstratigrafiche, mappature fotografiche in microspia ottica ed altri interventi, sarà possibile conoscere lo stato delle varie zone cromatiche, determinare il livello di degrado pittorico, il sollevamento degli strati preparatori e l’eventuale presenza di strati pittorici sottostanti.
La formella in legno dorato e dipinto arriverà a Milano in settembre. Farà seguito un incontro del comitato scientifico, dai cui colloqui scaturirà la decisione su quale intervento verrà ritenuto più opportuno realizzare.
Questa iniziativa raccoglie il plauso e il sostegno del Consolato Generale di Germania.
“Maestri della Scultura in legno nel ducato degli Sforza”,
Milano, Sale Viscontee del Castello Sforzesco
Dal 21 ottobre 2005 al 29 gennaio 2006
Orario: Martedì – Domenica ore 9.00 – 17.30; lunedì chiuso.
Info: 02 43353522
servizi@civita.itUffici Stampa:
Comune di Milano – Assessorato alla Cultura
Maria Grazia Vernuccio; tel. 02 88450292/3
mariagrazia.vernuccio@comune.milano.it
CLP Relazioni Pubbliche
Tel. 0236571438 – 02433403 – fax 02 36571441
press@clponline.it; ufficiostampa@clponline.it






