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“NOI(a) GIOVANI: la peggio gioventù”

Cineforum Cinit S.Michele di Quarto D'Altino (Venezia): 10,15 aprile 2005

Quando l’ormai “ex bambino” si affaccia alle nuove emozioni della vita, non sempre gradevoli ed accettabili, quando l’illusione di una serenità eterna incontra la parola “fine”, quando si inizia a fare i conti con gli aspetti più crudi e incoerenti della condizione umana e con la propria fragilità emotiva allora può farsi largo l’idea di ricercare in sensazioni forti e non sempre positive, un sostegno in grado di attenuare la sensazione della propria inadeguatezza.

Giovanni Santoro (ideatore e curatore delle rassegne)

DOMENICA 10 aprile ore 20.30

THIRTEEN – Catherine Hardwicke (Usa,2003)

Tracy ha tredici anni. È una studentessa modello, figlia di Melanie che per portare avanti la famiglia fa la parrucchiera in casa. Al liceo Tracy scopre un mondo inaspettato, dove gli orsetti e le Barbie lasciano il posto agli ormoni in esplosione. Regina di questo mondo è Evie, la più sexy e popolare della scuola, con cui Tracy stringe un’amicizia quasi morbosa. Inizia una discesa verso il baratro della dissolutezza, fatto di sesso, droga e crimine. Tutto (si) fa look, décor, logo: piercing, sniffate, ferite, bevute, litigate, gergo, comportamenti, fughe notturne, jeans a vita bassa, t-shirt stracciate, foto di Christina Ricci e peluche sul letto. Un’orgia di consumazioni che rende tutti uguali, esclude il mondo esterno, annulla ogni unicità e valore delle esperienze
Un film vero, che vuole far riflettere su un fenomeno dilagante: quell’inquietudine adolescenziale che colpisce le ragazzine come un’epidemia, omologandone l’aspetto e gli atteggiamenti agli idoli del grande e piccolo schermo. Dunque, famiglie disastrate o assenti, modelli dettati dal consumismo (bellezza e guadagno facile) e adulti che non vogliono crescere e quindi non sono più dei punti di riferimento. Un film che cerca di illuminare zone d’ombra, non di fare la predica. C’è da augurarsi che gli adolescenti vedano questo film e comincino a porsi domande sulle dinamiche dello stare insieme, sulle pressioni, i rituali, i segreti e i pericoli che affrontano ogni giorno.

VENERDI’ 15 aprile ore 20.30

ELEPHANT – di Gus Van Sant (usa, 2003)

Un borgo della provincia americana, una giornata come tante: una strage in un liceo.
Elephant (il titolo deriva da una parabola secondo la quale alcuni ciechi esaminano parti diverse di un elefante, ma nessuno riesce a riconoscerlo come tale – metafora dell’impossibilità per gli adulti di comprendere il mondo giovanile) non affronta un tema nuovo. Il tema, anzi, è lo stesso del fortunato Bowling a Columbine di Michael Moore; il film è infatti ispirato alla strage che, alcuni anni fa, ebbe luogo in una scuola statunitense: due adolescenti, armati di tutto punto, irruppero nel loro liceo e uccisero una dozzina di persone tra insegnanti e compagni di scuola. Elephant ha il pregio di calarci in una realtà fin troppo deformata dai media americani attraverso le loro inchieste e di sapercene restituire la semplice, agghiacciante, condizione. Un film che non affronta i ‘perché’ ma rende a meraviglia il ‘come’. Un film che, proprio perché non spiega nulla, risulta illuminante. Una critica al conformismo della società americana in cui la differenza di ciascuno non trova spazio. Vincitore a Cannes della Palma d’Oro per il Miglior film e del Premio per la Miglior Regia.

INGRESSO CINEFORUM RISERVATO SOCI CINIT S.MICHELE
TESSERA Cineforum Cinit S.Michele ANNUALE 2005 € 2.00 INGRESSO SERALE € 3.00
(GLI SPETTATORI CHE DEVONO ACQUISTARE LA TESSERA SONO PREGATI DI ARRIVARE 10 MINUTI IN ANTICIPO RISPETTO ALL’ORARIO DI INIZIO DELLA PROIEZIONE)
LE PROIEZIONI SI EFFETTUANO presso la sala cinematografica del Patronato Nuovo della Parrocchia S.Michele Arcangelo – Piazza S. Michele 50 , Quarto d’Altino
Per informazioni Tel fax 0422.824.171 – sanmichele.quarto@tin.it – www.viviquarto.it/sanmichele/index.php