sabato, Agosto 1, 2026
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PResentazione della ventesima edizione di IL CINEMA RITROVATO

l Cinema Ritrovato, otto giorni dedicati alla pura passione per il cinema e alla sua favolosa varietà. Dall'eloquenza del muto allo spettacolo del CinemaScope, passando attraverso il fascino di film da scoprire, oggi, in nuovi restauri.

Il Cinema Ritrovato compie vent’anni. Per questo felice anniversario la Cineteca del Comune di Bologna e la Mostra Internazionale del Cinema Libero sono particolarmente liete di invitare gli amanti del cinema di tutto il mondo a Bologna da sabato 1 a sabato 8 luglio.

Vent’anni di storia che costituiscono per noi un lusinghiero traguardo ma anche un incentivo a continuare nuove ricognizioni nel cinema sconosciuto o dimenticato, riscoperto e restaurato per offrire in un’unica settimana il meglio delle ultimissime novità in fatto di restauri provenienti dai maggiori e più attivi archivi internazionali.
Dopo vent’anni, possiamo dire che Il Cinema Ritrovato può vantare ormai una straordinaria ‘collezione’ di riscoperte tematiche e di protagonisti del cinema del ventesimo secolo e quest’anno ci è sembrato interessante coniugare il nostro anniversario con un altro compleanno, il trentennale della realizzazione di Novecento di Bernardo Bertolucci, che sarà presentato nella versione italiana restaurata, curata da Vittorio Storaro, la sera del venerdì 30 giugno e costituirà l’evento di passaggio tra i due festival estivi promossi dalla Cineteca, Le parole dello schermo (27-30 giugno) e Il Cinema Ritrovato (1-8 luglio).
Una mostra fotografica in Sala d’Ercole a Palazzo d’Accursio con 140 scatti di Angelo Novi, che fu il fotografo di scena, completano l’omaggio a Novecento.
Il viaggio attraverso la storia del cinema che proponiamo quest’anno accompagnerà le giornate e le serate dei nostri spettatori in luoghi diversi, ma fisicamente vicini e ormai familiari, della città: le due sale del Cinema Lumière della Cineteca di Bologna (una dedicata interamente al cinema muto, l’altra al sonoro), l’ampio Cinema Arlecchino in grado di riportare in vita la perduta bellezza delle proiezioni in grande formato e il Teatro Comunale di Bologna per una serata con orchestra dal vivo, quest’anno dedicata all’arte di Ernst Lubitsch e al suo capolavoro Il ventaglio di Lady Windermere.

Il Cinema Ritrovato 2006 si compone di tante sezioni: la parte centrale della sezione dedicata al muto è dedicata a tre artiste: Germaine Dulac (1882-1942), Loïe Fuller (1862-1928) e Sarah Bernhardt (1844-1923).
La tradizione bolognese di far risplendere le grandi star del muto prosegue quest’anno con William S. Hart (1870-1946), prima ‘icona’ western, con una retrospettiva che ci farà ritrovare intatta l’originale combinazione di rigore e sentimento del suo stile.
Prosegue ugualmente il nostro ritorno al cinema di cent’anni fa, il nostro viaggio tra i film e i modi di presentazione del 1906 e ancora una sezione con il comedian Raymond Frau (1887-1953) noto come Kri-Kri, la stella che, grazie alla sua luminosa follia comica e a un fascino universale, divenne negli anni Dieci una star in Italia, Francia e Austria.
Non poteva mancare un nuovo appuntamento con Charlie Chaplin: tra muto e sonoro, ecco dieci nuovi shorts Keystone e Un Re a New York, il film radicale e ‘arrabbiato’ di Chaplin, la cui profonda originalità merita un nuovo sguardo e una rivalutazione.

La ‘sezione sonora’ avrà in Alberto Lattuada (1914-2005) il suo grande protagonista italiano, un artista che ebbe in sua moglie Carla del Poggio la propria musa la quale sarà con noi nelle giornate del festival dedicate alla retrospettiva organizzata da Paolo Mereghetti, Tatti Sanguineti e Goffredo Fofi, in collaborazione con la Cineteca Italiana di Milano.

Il Cinema Ritrovato apre nuove ricerche e pone nuove indagini cui poter dare nel tempo continuità. Se dunque ‘la messa in scena della guerra’ ha costituito la rassegna centrale della passata edizione, il logico proseguimento di quest’anno è la messa in scena della guerra fredda: film di fiction e documentari di quell’epoca, provenienti da Unione Sovietica, Ungheria, Spagna, Italia e naturalmente Stati Uniti e anche i film relativi al Piano Marshall, periodo storico molto ben documentato nei film di propaganda destinati all’Italia. Infine, il melodramma dello stesso periodo, che intrattiene con i film di guerra fredda un legame indiretto, ma certo made in heaven.
Al Cinema Arlecchino quest’anno ci attendono Vincente Minnelli ed alcuni dei suoi film più belli, da Qualcuno verrà, A casa dopo l’uragano e Due settimane in un’altra città. Inoltre, i film dello Scope europeo: il restauro di Lola Montès (in tedesco), la versione director’s cut di The Damned di Joseph Losey, il colorato documentario di Arne Sucksdorff intitolato Djungelsaga.

In occasione del cinquantesimo anniversario della rivista Film Culture, proseguirà la nostra indagine intorno al cinema americano indipendente: dopo Come back, Africa, il restauro di un altro classico di Lionel Rogosin, On the Bowery e l’altra classica sezione del festival, Dossier, avrà come protagonisti Roberto Rossellini, Joris Ivens, Pier Paolo Pasolini, Michelangelo Antonioni ed il film che non ha mai sciolto i suoi enigmi: Mr. Arkadin (Confidential Report) di Orson Welles.

Appuntamenti anche con una cinquantina di copie nuovissime proposte per la sezione “Ritrovati e restaurati” e con la musica per film muti o materiali rari (opere di consultazione, DVD) in vendita alla Mostra Mercato del Libro e del DVD del festival.

Segreteria del Festival – Ufficio ospitalità e accrediti
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