Tyler (Channing Tatum) è un ragazzo cresciuto a risse e hip hop, ha imparato a ballare e a sopravvivere per la strada. Gran parte del suo tempo lo passa in compagnia di due amici: Mac e di suo fratello Skinny. Il loro principale divertimento, oltre a imbucarsi in qualche festa notturna, è quello di rubare auto per racimolare dei soldi. Dopo aver sfasciato il teatro di una scuola, Tyler deve scontare ben duecento ore, in lavori socialmente utili, all’interno della stessa scuola, la Performing School of Arts di Baltimora. Tra gli alunni talentuosi e ambizioni, spicca l’audacia di Nora (Jenna Dawan), giovane e audace ballerina che punta tutto sul suo saggio finale per diventare “qualcuno”.
Il primo film da regista di Anne Fletcher – già coreografa di successo di molte pellicole come Abbasso l’amore o Catwoman – non propone nulla di nuovo né sul piano stilistico né in quello contenutistico. Che l’hip hop sia nato nelle strade già si sapeva, che i migliori ballerini abbiano il ritmo nel sangue e non necessitino di particolari lezioni di portamento, anche. Non che lo studio non serva, anzi, ma il talento è un fattore innato. Associare poi lo street dancing alla violenza e alle faide tra gruppi forse è un tantino riduttivo. A tutto questo si contrappone, in maniera troppo netta, la disciplina, il rigore, lo studio e l’impegno dei ragazzi della scuola d’arte. Ragazzi ambiziosi e smaniosi di ritagliarsi un posto nel mondo dello spettacolo, che non esitano ad accantonare l’onestà e il rispetto pur di riuscire a realizzare i propri sogni.
Tyler, unico ragazzo “bianco” in una compagnia di ragazzi di colore, messo alle strette, si ritrova così a fare i conti con se stesso e a cercare il proprio riscatto personale, dimostrandosi molto più corretto e genuino di tanti altri studenti della scuola. Passo dopo passo riesce a farsi strada nella scuola, a lasciare in un angolo il secchio e la scopa e a indossare la calzamaglia, ad aiutare Nora nella preparazione del suo saggio, e a innamorarsi, non solo, della danza.
Step up si inserisce nel filone dei film “danzati”, risultando meno incisivo di Save the Last Dance, dove due giovani (Julia Stiles e Sean Patrick Thomas) scoprivano la danza e l’amore e meno coreografico di Ti va di ballare?, dove un insegnante di balli da sala (un aitante Antonio Banderas) si lasciava trasportare dai ritmi della strada. Giovani e carini i due interpreti-ballerini: Channing Tatum (visto in A Guide to Recognize your Saints) e Jenna Dawan.
Un ruolo fondamentale, in questo tipo di film, è rappresentato dalla musica, un importante collante che ha il difficile compito di legare ritmicamente le immagini e di scandirne il tempo. In questo caso il compito è stato affidato a giovani artisti della musica r’n’b e hip hop, da Ciara a Sean Paul da Petey Pablo a Mario.
E chi meglio di loro, artisti cresciuti e formatisi nelle strade, può essere in grado di dimostrare come sia difficile, ma possibile, realizzare ciò in cui si crede.
Titolo originale: Step up
Nazione: U.S.A.
Anno: 2006
Genere: Drammatico
Durata: 100′
Regia: Anne Fletcher
Sito ufficiale: www.myspace.com/stepupmovie
Cast: Channing Tatum, Jenna Dewan, Damaine Radcliff, Rachel Griffiths, Mario.
Produzione: Eketahuna LLC, Summit Entertainment
Distribuzione: Medusa
Data di uscita: 26 Gennaio 2007 (cinema)









