A quanto pare l’annuncio del ritardo nell’uscita di Harry Potter e il Principe Mezzosangue ha causato una reazione a catena che coinvolge tutte le grandi pellicole destinate a uscire negli Stati Uniti a novembre.
La causa, secondo il The Hollywood Reporter, va fatta risalire alla guerra di posizione che le grandi major hollywoodiane stanno combattendo. Il risultato al botteghino può modificarsi ampiamente anticipando o ritardando l’uscita di un film anche solo di una settimana.
Il vuoto lasciato dalla Warner e da Harry Potter, quindi, è stato preso d’assalto dalle restanti major. La prima a muoversi è stata la Summit Entertaiment, che ha sistemato il suo Twilight, attesissima pellicola adolescenziale che narra la storia d’amore fra un vampiro e una ragazza tratta da un libro record di vendite negli Stati Uniti, esattamente nello spazio lasciato libero da Daniel Radcliffe e soci.
La seconda a muoversi è stata la Sony, che ha deciso di far slittare di una settimana l’uscita del nuovo film di James Bond, Quantum of Solace. Il film diretto da Marc Forster, quindi, farà il suo debutto il 14 novembre e non il 7 come inizialmente previsto: più vicino quindi al periodo tradizionalmente redditizio al botteghino del Ringraziamento. Per quando riguarda il nostro paese nulla è ancora ufficiale, ma appare scontato che Quantum of Solace subirà il medesimo slittamento anche in Italia.




















