Per la prima volta al Nuov0 Teatro Nuovo di Napoli esordirà, il prossimo giovedì 7 maggio 2009 alle ore 21.00 (in replica fino a domenica 10), la Compagnia Astorri e Tintinelli, che porterà in scena l’ultimo ed apprezzato allestimento Titanic ‘una fiaba del vecchio millennio’, scritto e diretto ed interpretato da Alberto Astorri e Paola Tintinelli, unitamente al loro ‘compagno di viaggio’ Simone Ricciardi.
Decisamente underground, a metà tra il cabaret espressionista e la performance, Titanic anticipa, già nel titolo, la nota storia: il naufragio più famoso di tutti i tempi inteso come sconfitta dell’uomo e della sua tecnologia di fronte alla natura.
Il punto di partenza di questa ultimo lavoro di Astorri e Tintinelli è stato il poema di Hans Magnus Enzensberger sulla fine del Titanic, anche se, drammaturgicamente, ne ‘attraversa’ qualche verso appena. E’ una profonda riflessione sull’affondamento di quella gloriosa macchina del progresso e della tecnica, andata a picco dopo lo scontro con un iceberg agli inizi del secolo scorso, e su quello che scrive il poeta a proposito di naufragi e di naufragati.
La scena somiglia ad una nave, ad un bateau ivre della fine, in cui c’è un albero maestro caduto, il ponte di prua con un timone in cima, vele, cime, cordame a vista e persino un oblò. Lo spazio diventa la sala macchine e la stiva, ma è anche il salone delle cene e degli intervalli ricreativi, la stanza del capitano e del mozzo. Per i due personaggi principali della commedia tutto è provvisorio, tutto sta per crollare, ma allegramente, come una catastrofe sempre in atto messa in scena da due comici.
Insieme al mozzo e al capitano ci sono anche i passeggeri di questa nave, anonimi e silenziosi fantocci, riconoscibili nelle loro amputazioni. C’è un uomo senza braccia, un altro che tiene la propria testa tra le mani, due donne, di cui una priva di entrambi gli arti inferiori e l’altra con solo una gamba, e un uomo dal volto deturpato.
Stanno lì, non sapendo se aspettare una fine oppure una rinascita, la resurrezione da una materia che aspetta altre forme di vita oppure un impulso a reinventarsi la storia e il mondo con nuovi sogni.
“Quello che ci interessa fare – sottolineano Astorri e Tintinelli – già dai nostri primi lavori, è andare verso una scrittura scenica che non faccia capo alla rappresentazione di un testo, ma s’ispiri a nostre frequentazioni su diversi linguaggi. Poesia, cinema, arti pittoriche ma anche vite di artisti o persone che in qualche modo fanno risuonare in noi degli stimoli profondi. Una scrittura scenica complessa ma anche grezza, perché grezzo e diretto è il nostro modo di stare in scena, di avere a che fare coi materiali tecnici, dati da noi stessi in palcoscenico mentre recitiamo”.
Il ‘viaggio’ è quello di un umanità tesa al sogno di una redenzione, costretta, però, ad una legge fisica, quella della gravità, destinata al basso, all’abisso senza fondo. Affondare in silenzio è il programma della giornata finale, tra balsami pomeridiani, ultime cene, souvenirs e intervalli ricreativi. C’è un giradischi che fa da colonna sonora a questa giornata della fine e una radio da cui il capitano impartisce ordini, descrive paesaggi e richieste di soccorso.
Come in una favola, appunto, si aggirano tra i passeggeri del Titanic strane creature, che sognano amori portentosi e universi fantastici, ma, alla fine, danno vita ad un concerto di inferni.
Titanic, uno spettacolo di Astorri e Tintinelli
———–
Da giovedì 7 a domenica 10 maggio 2009 – Napoli, Nuovo Teatro Nuovo
Compagnia Astorri e Tintinelli presenta:
Titanic ‘una fiaba del vecchio millennio’
di e con Alberto Astorri e Paola Tintinelli – compagno di viaggio Simone Ricciardi
Durata della rappresentazione 70’ circa, senza intervallo
Nuovo Teatro Nuovo Teatro Stabile d’Innovazione di Napoli
Info e prenotazioni al numero 0814976267 – www.nuovoteatronuovo.it
Inizio delle rappresentazioni ore 21.00 (feriali) e ore 18.00 (domenica)






