domenica, Luglio 26, 2026
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“Tutto parla di te” di Alina Marazzi

L'ambivalenza della maternità

Pauline torna a Torino dopo molti anni e ritrova l’amica Angela, che dirige un Centro per la maternità. Qui Pauline inizia una ricerca sulle esperienze di alcune mamme: dfficoltà e insicurezze raccontati attraverso testimonianze video, vecchie fotografie, scritti. Emma è una di queste giovani mamme, una bella e giovane danzatrice sola, spaventata e smarrita di fronte alle nuove responsabilità di essere madre. Tra le due donne, dopo l’iniziale diffidenza, nascerà un rapporto di complicità, che farà emergere il tragico passato di Pauline e darà a Emma una nuova consapevolezza e la forza di proseguire il proprio cammino con maggiore serenità.

Hanno occhi dolenti e smarriti. Alternano lacrime e sorrisi nel raccontare il loro disagio di essere madri. Anzi, neomadri, nel comune sentire quello stato di grazia per cui maternità deve far rima con felicità. E quando questo non accade, per stanchezza, per la fisiologica depressione post partum, semplicemente per lo smarrimento nel rapportarsi con un nuovo indifeso essere, allora la mamma viene lasciata sola.

E’ questo uno degli aspetti della maternità che emerge prepotente dal nuovo non facile film di Alina Marazzi, che torna sul tema del rapporto madre-figlio dopo Un’ora sola ti vorrei e mette di nuovo le donne al centro del proprio racconto come nei precedenti Per sempre e Vogliamo anche le rose

Premiato al Festival di Roma per il miglior regista emergente e il miglior produttore, Tutto parla di te affronta un viaggio all’interno del complesso mondo della maternità non allineata ai canoni che vogliono l’istinto materno “innato” e un rapporto sempre idilliaco e poetico con il proprio figlio.

Alina Marazzi dirige con originale tocco registico, che parte dal documentario inserendovi, per la prima volta nella sua carriera, la storia di finzione del toccante incontro tra Pauline (Charlotte Rampling) ed Emma (Elena Radonicich).

Nel film si mescolano vari linguaggi, in cui spiccano per originalità le parti in stop motion di Beatrice Pucci e le splendide immagini di Simona Ghizzoni, storie nella storia che contribuiscono a comporre un mosaico di sentimenti, nel tentativo, riuscito, di rendere la complessità e a volte la vera e propria conflittualità del rapporto madre-figlio.

Nel film la maternità viene affrontata sia in prospettiva personale, psicologica e più intimista, sia sotto il profilo sociale. “Non sono più una coppia, sono in tre” dice Valerio, amico e mentore di Emma, che dopo la nascita del figlio non ha voluto tornare alla sua professione di ballerina. Una perfetta sintesi di ciò che avviene in questo passaggio.

Un lungo lavoro di ricerca iniziato circa cinque anni fa, intervistando non solo le donne che compaiono nel film, ma anche persone, volontari, operatori di associazioni e istituzioni che ogni giorno si confrontano con questi sentimenti meno raccontati.

Girato interamente a Torino (il film è stato realizzato in associazione con FIP – Film investimenti Piemonte e con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte), il lungometraggio ha un seguito in rete: Tutto parla di voi , ispirato al film, è in parte webdocumentario realizzato con il materiale raccolto e non utilizzato in fase di montaggio, e in parte spazio aperto a disposizione di chiunque voglia confrontarsi sul tema della maternità e, della genitorialità.

Tutto parla di te
Titolo originale: Tutto parla di te
Nazione: Italia, Svizzera
Anno: 2012
Genere: Drammatico
Durata: 90′
Regia: Alina Marazzi
Sito ufficiale: www.tuttoparladite.it
Cast: Charlotte Rampling, Elena Radonicich, Valerio Binasco, Maria Grazia Mandruzzato, Alice Torriani, Marta Lina Comerio
Produzione: Mir Cinematografica
Distribuzione: Bim
Data di uscita: 11 Aprile 2013 (cinema)