Un romano al cinema. Omaggio ad Aldo Fabrizi

Dal 18 al 22 gennaio al Cinema Trevi di Roma

18-22 gennaio
Un romano al cinema
Aldo Fabrizi

«Non per sembrare immodesto, ma credo di non essere stato sfruttato bene dal cinema. Debbo però dire che neppure io ho tentato di dare il meglio di me»: con queste icastiche parole Aldo Fabrizi ricorda, in uno dei tanti sketch, il suo ingresso nel mondo del cinema. Nato a Roma in una famiglia numerosa, Fabrizi è stato, infatti, il massimo interprete di quella che l’amico Federico Fellini ha descritto come una cinica e bonaria romanità, caratterizzata da una comicità popolare ma dotata al contempo di una violenta forza caricaturale. Fabrizi fa ridere con il corpo più che con le parole, in una sorta di paradossale “afasia” comica che si esprime nell’eccesso, ma che pure ha saputo superare in diverse occasioni, dando prova anche di un geniale temperamento drammatico che si è espresso in personaggi come il Don Morosini di Roma città aperta (1945) o anche nelle sue regie cinematografiche. L’omaggio ad Aldo Fabrizi è realizzato in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma.

mercoledì 18

ore 17.00
La famiglia Passaguai (1951)
Regia: Aldo Fabrizi; soggetto: dalla commedia Cabina 27 di Anton Germano Rossi; sceneggiatura: Aldo Fabrizi, Ruggero Maccari, Mario Amendola; interpreti: Aldo Fabrizi, Ave Ninchi, Giovanna Ralli, Giancarlo Zarfati, Peppino De Filippo, Carlo Delle Piane, Tino Scotti, Luigi Pavese; produzione: Alfa Film; durata: 90’
Una domenica al mare può tramutarsi ben presto in un’avventura indimenticabile se i protagonisti sono il capofamiglia Peppe (Fabrizi), la moglie Margherita (Ninchi), i figli Pecorino (Delle Piane), Marcella (Ralli) e Gnappetta (Zarfati), ovvero la famiglia Passaguai. Scatenata commedia di costume dove Fabrizi nel triplo ruolo di regista, attore e sceneggiatore ironizza sulla piccola borghesia di fronte ai primi segni di benessere, utilizzando una comicità tutta romanesca che trova le sue ascendenze nel repertorio del teatro dialettale e nell’avanspettacolo.

ore 19.00
La famiglia Passaguai fa fortuna (1952)
Regia: Aldo Fabrizi; soggetto: da una commedia di Anton Germano Rossi; sceneggiatura: Aldo Fabrizi, Ruggero Maccari, Ettore Scola; interpreti: Aldo Fabrizi, Ave Ninchi, Macario, Giovanna Ralli, Carlo delle Piane; produzione: Alfa Film; durata: 90’
Peppe Valenzi detto Passaguai è senza lavoro e cerca di entrare in affari con un vecchio amico che a torto crede milionario. Ma i due, che sono negati per gli affari, si faranno coinvolgere in una speculazione edilizia. Aldo Fabrizi cerca di ripetere il successo de La famiglia Passaguai, unendo la sua comicità popolaresca con quella più stralunata di Macario.

ore 21.00
Emigrantes (1949)
Regia: Aldo Fabrizi; soggetto e sceneggiatura: Aldo Fabrizi; interpreti: Aldo Fabrizi, Ave Ninchi, Loredana, Nando Bruno, Adolfo Celi, Ivan Grandona; produzione: Guaranted Pictures; durata: 95’
Il progetto, avviato nel novembre del 2003 e completato nel corso del 2004, si è basato sulle uniche matrici reperite del film, un duplicato negativo della scena e il negativo della colonna, entrambi d’epoca, su pellicola nitrato (infiammabile), depositati presso il laboratorio Studio Cine di Roma dalla società detentrice dei diritti, la Broadmedia, che ha anche autorizzato l’accesso ed il restauro. E’ stato possibile accedere anche al trailer originale, documento di grande interesse perché combina alcune scene salienti del film con le riprese della “prima” a Buenos Aires, alla quale presenziano, tra gli altri, Evita Peron ed Amedeo Nazzari. Le lavorazioni sono state effettuate a cura della Sezione Attività di laboratorio e Gestione materiali filmici della Cineteca Nazionale presso i laboratori Studio Cine e Cinecittà Studios.

giovedì 19

ore 17.00
Guardia, guardia scelta, brigadiere e maresciallo (1956)
Regia: Mauro Bolognini; soggetto: Paolo Frascà; sceneggiatura: Ruggero Maccari,
Ettore Scola, Nicola Manzari; interpreti: Alberto Sordi, Peppino De Filippo, Aldo Fabrizi, Gino Cervi, Valeria Moriconi, Tiberio Mitri, Nino Manfredi; produzione: Imperial Film, E.N.I.C. (Ente Nazionale Industrie Cinematografiche); durata: 96’
Vicende comicissime tutte legate a una caserma di vigili urbani, ognuno con le proprie manie: l’inflessibile vigile Randolfi distributore di multe (Alberto Sordi), la guardia scelta Manganiello (Peppino De Filippo) con la passione per la musica, il brigadiere Spaziali (Aldo Fabrizi) che pensa solo alla famiglia.

ore 19.00
Guardie e ladri (1951)
Regia: Steno, Mario Monicelli; soggetto: Piero Tellini; sceneggiatura: Mario Monicelli, Steno, Vitaliano Brancati, Aldo Fabrizi, Ennio Flaiano, Ruggero Maccari; interpreti: Totò, Aldo Fabrizi, Ave Ninchi, Pina Piovani, Rossana Podestà, Ernesto Almirante; produzione: Ponti-De Laurentiis Cinematografica; durata: 100’
Totò è un ladruncolo napoletano (più per necessità che per vocazione) che una bonaria guardia romana deve catturare, pena la perdita del posto. Dopo vari inseguimenti i due faranno amicizia, comprendendo le reciproche ragioni. Indimenticabile spaccato di un’Italia ancora da ricostruire e che si arrangia come può: il pubblico si identificò e il successo fu enorme nonostante i problemi di censura. Premio per la miglior sceneggiatura a Cannes 1952. Totò vinse sia il Nastro d’argento che la Palma d’oro a Cannes.

ore 21.00
Campo de’ Fiori (1943)
Regia: Mario Bonnard; soggetto: Marino Girolami, Aldo Fabrizi, Federico Fellini, Tullio Pinelli; sceneggiatura: Mario Bonnard; interpreti: Aldo Fabrizi, Caterina Boratto, Peppino De Filippo, Anna Magnani; produzione: Cines; durata: 95’
Un pescivendolo s’innamora di una elegante signora e sarebbe disposto a sposarla anche se la donna ha un bambino avuto da un uomo che l’ha abbandonata. Un giorno però la donna finisce in prigione. Secondo film di Fabrizi e primo ruolo da popolana per la Magnani, Campo de’Fiori rappresenta l’ideale passaggio da un crudo e severo neorealismo ai toni più sereni della commedia.

venerdì 20

ore 17.00
L’ultima carrozzella (1943)
Regia: Mario Mattoli; soggetto: Aldo Fabrizi; sceneggiatura: Aldo Fabrizi, Federico Fellini; interpreti: Aldo Fabrizi, Anna Magnani, Lauro Gazzolo, Tino Scotti, Olga Solbelli, Paolo Stoppa; produzione: Continentalcine, Artisti Associati; durata: 90’.
Un vetturino romano tradizionalista proibisce alla figlia di sposare un tassista. Accusato da una “sciantosa” del furto di un brillante, finisce il tribunale. Un “film de noantri” romanesco al cento per cento, interpretato e scritto da Aldo Fabrizi, insieme a un giovanissimo Federico Fellini. Fabrizi e Magnani, passati entrambi dall’avanspettacolo al cinema, si lanciano in duetti indimenticabili.

ore 19.00
Roma città aperta (1945)
Regia: Roberto Rossellini; soggetto: Sergio Amidei, Alberto Consiglio; sceneggiatura: Sergio Amidei, Federico Fellini, Roberto Rossellini, Celeste Negarville; interpreti: Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Vito Annichiarico, Marcello Pagliaro, Giovanna Galletti, Francesco Grandjacquet, Maria Michi; produzione: Excelsa Film; durata: 100’.
Durante l’occupazione nazista di Roma, un prete e un comunista lottano per la stessa causa sullo sfondo di un quartiere popolare di Roma. Il film, entrato nella storia del cinema come capolavoro e simbolo del neorealismo, novera almeno due scene memorabili: la morte della Magnani mentre rincorre il camion che sta portando via il suo uomo e la fucilazione del prete (Fabrizi), legato di spalle a una sedia mentre i bambini assistono impotenti.

ore 21.00
La Tosca (1973)
Regia: Luigi Magni; soggetto: dal dramma Devant lui tombait toute une ville di Victorien Sardou; sceneggiatura: Luigi Magni; interpreti: Monica Vitti, Luigi Proietti, Vittorio Gassman, Umberto Orsini, Aldo Fabrizi, Ninetto Davoli; produzione: Quasars Uti; durata: 104’.
14 giugno 1800. Il patriota Angelotti evade dal carcere di Castel S. Angelo e si rifugia dal compagno Cavaradossi e dalla sua donna, Floria Tosca. Luigi Magni volge in chiave ironica e parodistica il libretto di Victorien Sardou, anche grazie alla resa degli attori.

sabato 21

ore 17.00
Parigi è sempre Parigi (1951)
Regia: Luciano Emmer; soggetto: Sergio Amidei, Giulio Macchi; sceneggiatura: Sergio Amidei, Luciano Emmer, Ennio Flaiano, Giulio Macchi, Francesco Rosi, Jacques Remy, Jean Ferry; interpreti: Aldo Fabrizi, Lucia Bosè, Ave Ninchi, Marcello Mastroianni, Franco Interlenghi; produzione: Fortezza Film, Omnium International du Film (Parigi); durata: 89’
Luciano Emmer riutilizza l’agile struttura e il tono ironico di Una domenica d’agosto: lì vi era la scoperta della spiaggia popolare di Ostia, in Parigi è sempre Parigi è la “Ville Lumière” da parte di una comitiva d’italiani. Lo sguardo è quello di sempre: un neorealismo rosa attento a ritrarre una coralità provinciale chiamata Italia.

ore 19.00
Il delitto di Giovanni Episcopo (1947)
Regia: Alberto Lattuada; soggetto: dal romanzo Giovanni Episcopo di Gabriele D’Annunzio; sceneggiatura: Suso Cecchi D’Amico, Alberto Lattuada, Piero Tellini, Aldo Fabrizi, Federico Fellini; interpreti: Aldo Fabrizi, Roldano Lupi, Yvonne Sanson, Ave Ninchi, Amedeo Fabrizi; produzione: Pao, Lux Film; durata: 94’
Giovanni è un modesto impiegato che sposa Ginevra che non lo ama e ha un figlio. Quando scopre che la moglie ha un’amante, l’uomo compie un gesto insano. Tratto dall’omonimo romanzo di D’Annunzio, il film è un’ottima opera di transito tra il formalismo di Giacomo l’idealista (1943) e le prove più mature di Lattuada. Splendida la ricostruzione della Roma umbertina e una menzione particolare la merita Aldo Fabrizi con una recitazione tutta in sottrazione.

ore 21.00
C’eravamo tanto amati (1974)
Regia: Ettore Scola; soggetto e sceneggiatura: Age, Furio Scarpelli, Ettore Scola; interpreti: Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Stefano Satta Flores, Stefania Sandrelli, Giovanna Ralli, Aldo Fabrizi; produzione: Pio Angeletti, Adriano De Micheli per Dean Film, Delta Film, Deantir; durata: 125’.
Trent’anni di vita italiana, dal 1945 al 1974, attraverso le vicende di tre amici, ex partigiani: un portantino comunista, un cinefilo di provincia e un borghese arricchito. In questo film-epitaffio, perfettamente in sintonia con i tempi, splendido il ruolo di Fabrizi come vecchio suocero palazzinaro, simbolo dell’Italia del boom economico.

Cinema Trevi – Cineteca Nazionale
Vicolo del Puttarello 25
00187 Roma
Tel. 06 678 12 06
Per informazioni:
Tel. 06 722 94 301
Mail: salatrevi@csc-cinematografia.it
Web: www.csc-cinematografia.it
Ingresso:
Intero € 4,00
Ridotto € 3,00