mercoledì, Luglio 29, 2026
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“X&Y” dei Coldplay

L'evoluzione del rock UK

Al primo ascolto potrebbe sembrare che il nuovo arrivato dalla band inglese fosse l’esatta copia, un pò rivista e corretta, della loro produzione precedente. In realtà, ascoltandolo più approfonditamente, si rivelano degli orizzonti di ricerca…

Quando i Coldplay uscirono con il loro disco di debutto, “Parachutes”, i Radiohead avevano da poco pubblicato il loro “Kid A”, l’album che segnava chiaramente la loro svolta elettronica, lasciando in parte orfano di suoni il loro pubblico “rockeggiante”.

Ci pensarono i Coldplay a fornirgli il suono pulito del rock inglese che cercavano. Ben inteso, “Parachutes” era ed è tutt’ora un ottimo disco che lasciava intravedere un futuro roseo per la band.

Con “A rush of blood to the head” ci fu la consacrazione, le vendite schizzarono alle stelle, e la band di Chris Martin era riuscita in qualche modo ad inserirsi nella tradizione degli U2. Impresa senza dubbio difficile. Tutto questo ha portato a moltiplicare le attese nei confronti di questo “fatidico” terzo disco.

E il gruppo non ha minimamente pensato a disattenderle. E’ infatti un album sviluppato con grande ricercatezza nei minimi dettagli, virtuosismi e affinato a lungo. Per altro caratteristiche già presenti nel precedente lavoro, ma che qui sono notevolmente esasperate.

La ricerca però sembra più indirizzata alla commercialità e al ritornello radiofonico che all’evoluzione artistica. Appare un disco confezionato ad arte più da manager di una casa discografica, che da un gruppo musicale. I Coldplay non hanno mai osato in realtà, nè musicalmente, nè nei testi. Ma quello che poteva essere assimilato ad uno stile, magari molto semplice ed “educato”, sembra invece scaturire da una notevole competenza tecnica che non trova sfogo nella divagazione artistica. Anche i testi di Martin, scritti con uno stile quasi elementare, continuano a analizzare continuamente ansie e dubbi, senza soluzione di continuità.

Niente fraintendimenti: il disco è bello, i fan lo apprezzeranno sicuramente. Certo, nulla è cambiato dal 2000.

Tracklist:
1. Square One
2. What If
3.White Shadows
4.Fix You
5.Talk
6.X&Y
7.Speed Of Sound
8.A Message
9.Low
10.The Hardest Part
11.Swallowed in the Sea
12.Twisted Logic

Sito ufficiale
www.coldplay.com