Dopo i due appuntamenti a Venezia con Pacifico e Roberto Cacciapaglia , il Festival delle Idee torna a Mestre per una quattro-giorni di eventi al Museo M9 di Mestre.

Si inizia giovedì 26 settembre con un viaggio tra spettacolo, giornalismo, poesia e letteratura, con Cochi Ponzoni, Antonio Di Bella, Franco Arminio, Giuseppe Culicchia. Nel Foyer del Museo alle 17,30, partendo dal suo ultimo lavoro, Il libro dell’amore impossibile, Giuseppe Culicchia siAl insinua nei meandri del tema del Festival confermando il suo talento di scrittore contemporaneo capace di infrangere le barriere tra i generi e trasformare la storia in letteratura.Dialoga con il direttore di Lonely Planet Italia Angelo Pittro Alle 18,30 nell’Auditorium Cesare De Michelis Antonio Di Bella, corrispondente della Rai dagli Stati Uniti sino a pochi mesifa, condividerà storie e aneddoti della sua vita in prima linea (dell’informazione), anche attraverso il suo ultimo libro, L’impero in bilico. L’America al bivio tra crisi e riscossa, in cui indaga, attraverso vicende, protagonisti e testimoni degli ultimi venti anni di storia americana, sulle radici di un malcontento che rischia di minare i cardini stessi del nostro modello democratico, con tutte le sue contraddizioni e le sue ragioni. Dialoga con Paolo Conti, editorialista del Corriere della Sera.Sempre nell’Auditorium Cesare De Michelis alle 20.00 Aurelio ‘Cochi’ Ponzoni , a lungo in coppia con Renato Pozzetto, prenderà le mosse dalle storie del suo nuovo libro La versione di Cochi, scritto con la collaborazione di Paolo Crespi, un memoir che trascina il lettore nella vita di Cochi a partire dai ricordi d’infanzia e della guerra fino alle avventure artistiche più recenti, aprendo squarci inediti su una delle personalità più note e riservate della scena italiana.Dialoga con il giornalista Paolo Crespi e Paola Sartore, responsabile Comunicazione istituzionale Fondazione di Venezia. Per questi primi tre appuntamenti ingresso gratuito su prenotazione (al sito www.festivalidee.it) fino a esaurimento posti. Nel Chiostro del Museo, alle 21.00 Franco Arminio, poeta, scrittore e regista , ci conduce per mano in un viaggio tra vita e poesia, le sue poesie. Spiegandoci che è una “costituzione” preziosissima la nostra, che dobbiamo custodire e mantenere vitale attraverso il provocare e l’essere provocati da meraviglie “impreparate”. Perché vivere “è una piccola, breve, irripetibile occasione”. E la cosa migliore che si possa fare è “guardare”: regalare attenzione, riconoscere i piccoli grandi mutamenti e le ostinazioni di ogni giorno, di ogni uomo. E poi amarli. E amarsi. “Io vorrei un’umanità follemente sentimentale; perché siamo più belli quando cominciamo a divertirci” Biglietti (posto unico 5 euro) su www.festivalidee.it






















