Mentre a Venezia nel 300° anniversario della nascita di Casanova sono aperte ben due mostre, la prima, Casanova e Venezia, a Palazzo Cini a San Vio, la seconda, nell’Isola di San Giorgio Maggiore, con il titolo Casanova e l’Europa. Opera in più atti, entrambe accessibili sino al 2 marzo 2026.
Mercoledì 19 novembre è in programma nell’Isola di San Giorgio Maggiore una giornata di studi dedicata a Giacomo Casanova e il teatro. L’incontro intende indagare la scena teatrale al tempo di Casanova e approfondire gli echi casanoviani nella produzione teatrale italiana del Novecento, per provare a comprendere da chi e in che modo il mito di Casanova è stato raccontato in età contemporanea sui palcoscenici italiani.
L’incontro si apre con l’introduzione di Maria Ida Biggi, direttrice dell’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Cini. A seguire in mattinata relazioni di Piermario Vescovo (Ca’ Foscari) Il processo di rimozione del teatro nella vita di Casanova, Ilaria Crotti (Ca’ Foscari) Le bautte dell’io. La scena del Mondo nella scrittura casanoviana”, Valeria Tavazzi (La Sapienza) Casanova fra romanzo e teatro, Andrea Fabiano (Sorbonne Université) Casanova e la parodia e Gerardo Guccini (Università di Bologna) Goldoni, Casanova e il problema della monacazione forzata: paradigmi visivi e modelli testuali.
Nel pomeriggio i lavori proseguono con le relazioni di Marzia Pieri (Università di Siena): Casanova e Voltaire a proposito di versi e di recitazione, Francesca Bisutti (Ca’ Foscari) Come parlò Zoroastro a Giacomo Casanova? Traduzione e adattamento di un libretto d’opera, Gilberto Pizzamiglio (Ca’ Foscari) Casanova “impresario” teatrale: Le Messager de Thalie, Emanuele De Luca (Université Côte d’Azur) Un teatro di fuochi d’artificio tra realtà scenica e immaginario casanoviano e Lorenzo Mattei (Università Aldo Moro) Casanova come personaggio nel teatro musicale.
Le mostre sono aperte ad ingresso libero tutti i giorni dalle ore 10 alle 18, ultimo accesso alle ore 17.15, chiuso il mercoledì.






