Per tutti gli amanti dell’arte c’è una mostra a Venezia che va vista entro questo fine settimana: AFRO 1950-1970 alla Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro.
Il quadro che introduce l’esposizione al secondo piano del palazzo è un Autoritratto del 1936, unica opera prettamente figurativa presente in mostra. L’esposizione tratta infatti gli anni maturi del pittore in cui Afro è un eccezionale astratto, interessato alla forma ma ancora di più a ciò che essa esprime e contiene. In questo Autoritratto vediamo un giovane uomo colto nell’atto di disegnare, ha un’espressione sicura mentre studia quanto ha davanti a sé. La raffinata composizione è stata creata utilizzando tonalità ocra, rosse, grigie… colori che ritroveremo spesso lungo il percorso.
Nato a Udine in una famiglia di artisti: il padre è pittore decoratore, mentre i fratelli – Mirko e Dino Basaldella – diventeranno noti scultori, Afro rappresenta un tassello molto importante dell’arte contemporanea italiana. Un pittore solitario capace di creare uno stile personale, ma anche un artista cosmopolita che ha contribuito allo scambio culturale tra l’Italia e gli Stati Uniti d’America nel secondo dopoguerra.
Dopo i primi esperimenti cubisti e le chiare reminiscenze dell’avanguardia (ad esempio in Negro della Louisiana), lo spettatore incontra una serie di tele astratte, composizioni realizzate attraverso un lungo lavoro dell’artista, fatto di schizzi e riflessioni che culminano in un’esecuzione veloce e sicura, spesso realizzata mentre la tela è disposta a terra e attraverso una tecnica di stesura a fresco che Afro aveva appreso dal lavoro del padre.
Quando Afro decide di recarsi in America è già un pittore conosciuto in Italia, la sua opera dimostra le influenze dei grandi maestri veneziani (come Tiziano, Tintoretto…) così come dei colori accesi della Scuola Romana o dei toni stemperati di Cagli. Dopo la sua partecipazione a una mostra collettiva al MOMA di New York, la svolta avviene grazie alla collaborazione con la Galleria Catherine Viviano – sempre a New York – dove viene invitato a esporre una monografica per la prima volta nella primavera del 1950. È un momento importante perché permette all’artista di visitare gli Stati Uniti e di aggiornarsi su quanto sta avvenendo oltreoceano, in particolare Afro viene a contatto con l’espressionismo astratto e i suoi protagonisti. Al tempo stesso, come sostiene il critico Achille Bonito Oliva: “Afro è stato un fenomeno di esportazione involontaria, solitaria dell’arte italiana, della grazia italiana, della forma, della simmetria, della proporzione, dell’armonia”, che emergono nel fare di questo artista.
La vivace astrazione americana e il bagaglio culturale del dopoguerra europeo unite al linguaggio poetico dell’artista fanno emergere uno stile maturo e unico di Afro, che lo accomuna ad un artista le cui tele esprimono un grande lirismo segnico: Arshile Gorky, a cui Ca’ Pesaro dedicò un’importante personale qualche anno fa.
Tuttavia la pittura di Afro non si può definire meramente astratta, perché l’artista vi racchiude al suo interno l’esperienza della vita filtrata dalla dimensione del ricordo. Ad esempio in opere come Cronaca Nera, Agosto in Friuli, Città, La scheggia, Occhio di lucertola… oltre alla bellezza dell’opera, Afro dona un frammento di una storia vissuta, personale ma spesso percepita come comune.
Trovandosi davanti queste opere così ricche capiamo che Afro è stato un pittore sorprendente, che andrebbe studiato più approfonditamente nelle scuole. Finita la mostra si consiglia una visita a Casa Cavazzini a Udine, sede del Museo di Arte Moderna e Contemporanea, dove si possono ammirare le opere d’arte dei fratelli Basaldella e gli affreschi realizzati da Afro per gli appartamenti di Cavazzini.
AFRO 1950-1970 Dall’Italia all’America e ritorno
Direzione scientifica di Gabriella Belli
A cura di Elisabetta Barisoni e Edith Devaney
21 aprile – 23 ottobre 2022
Venezia, Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna
https://capesaro.visitmuve.it/
Info Casa Cavazzini, Udine: https://www.civicimuseiudine.it/it/musei-civici/casa-cavazzini






