Bring them down è il film di esordio di Christopher Andrews in concorso nella sezione Progressive Cinema della 19ª edizione della Festa del Cinema di Roma.

La sequenza iniziale di Bring them down è solo un antefatto di quello di cui saremo spettatori. Per tutta questa prima scena il protagonista, Michael, non entra mai in campo, si trova al volante e sta parlando con la madre, mentre nel sedile posteriore si trova la sua ragazza, questi due volti ci vengono restituiti solo tramite delle soggettive. La madre lo mette al corrente del fatto che si trasferirà a causa degli atteggiamenti del padre; tuttavia, Michael non sopporta questa notizia per cui causerà un incidente in cui la madre perderà la vita.

Le scene successive si svolgono nel presente in una narrazione a prospettive alternate. Ora Michael si occupa esclusivamente della fattoria e del padre, mentre la sua fidanzata, Caroline, si è sposata con un altro uomo di nome Gary dal quale ha avuto un figlio, Jack. Centrale nella storia sarà proprio il rapporto di rivalità tra i tre, e in particolar modo tra Michael e Jack. Le vicende, infatti, scaturiscono per via di due montoni del protagonista, che finiscono nella fattoria dei rivali, i quali si rifiutano di restituirli. Per questo Michael deciderà di portare a valle il suo gregge, per evitare che accada qualcosa di analogo alle sue pecore. Tuttavia, questo stesso gregge che rappresentava ormai l’unica fonte di sostentamento per Michael e il padre verrà sterminato, e a peggiorare la situazione il rapporto complicato tra i due, che porterà ad eventi tragici. L’aspra lotta per il bestiame però non sembra essere altro che un mero pretesto per dare libero sfogo alla violenza e alla frustrazione causata dall’insoddisfazione delle proprie vite, oltre che un motivo di vendetta per il passato.

A fare sfondo un’Irlanda fredda e rurale che conferisce maggiore carattere all’opera prima di Andrews, che però nella sua realizzazione non risulta sempre troppo convincente, rimanendo però un ottimo esordio per la sua carriera registica.