“Questa è una sceneggiatura a cui sono particolarmente legato, la prima storia che sento veramente “mia” da quando ho iniziato questa bellissima e stimolante esperienza nel cinema” racconta il regista Luca Lucini.

È il 1978. La famiglia Bottacin – Primo, Anna e il neo-adolescente Tiberio – si trasferisce dalla campagna a Treviso.
Ed è in questo momento che il ragazzo sviluppa ‘la nostalgia per le cose che non torneranno più’, per il paese dove è nato e cresciuto.
Ma la vita cambia radicalmente per tutta la famiglia: dal bagno in casa al cinema sotto casa, a non doversi più svegliare alle 6 del mattino per andare a scuola, dal rugby in parrocchia insegnato da un prete dalla doppia vita, alla televisione a colori e agli scioperi. Non è solo un cambiamento della qualità di vita, ma anche dell’ambiente sociale; e lo scopre presto Tiberio che di mestiere fa il postino.


In questo periodo di cambiamenti, cambia anche il cinema Odeon in crisi perché gli spettatori scelgono di stare davanti alla televisione anziché andare in sala. Il proprietario non ha altra scelta che … cambiare programmazione.

Un processo sconcertante per i trevigiani, che mormorano, criticano, sparlano, ma poi riempiono la sala, ma epocale soprattutto per Tiberio che si innamora, la sua prima cotta, di un’attrice hard.

Lucini riprende in mano una sceneggiatura (Premio Salinas 2007) scritta con Mauro Spinelli, cui si aggiungo Marta Storti e Ilaria Storti. “Ho sempre considerato questo film per me importantissimo, e per diverso tempo non mi sono sentito in grado di affrontare il progetto, sono contento di aver aspettato, di aver accumulato esperienza importante per poter gestire un film molto più complesso di quanto possa sembrare”.


Nel passaggio dalla campagna alla città la famiglia Bottacin perde l’ingenuità ma non la bontà, non l’umanità.
Le Mie Ragazze di Carta è un film bello con personaggi belli. Una storia semplice, tenera e mai banale, che sa regalare anche qualche risata.

Con una regia televisiva, ma spontanea, il film è nelle mani soprattutto del mestiere collaudato di Maya Sansa, Andrea Pennacchi, Giuseppe Zeno, Neri Marcorè e Cristiano Caccamo.
Esce in sala in periodo sbagliato. È un film italiano talmente delizioso che avrebbe meritato un periodo diverso, dove gli spettatori non giustamente sparpagliati in vacanza, ma in città.

Regista: Luca Lucini
Genere: Commedia
Anno: 2023
Paese: Italia
Durata: 94 min
Sceneggiatura: Luca Lucini, Mauro Spinelli, Marta Storti, Ilaria Storti
Fotografia :Luan Ujkaj Amelio
Montaggio: Carlotta Cristiani
Produzione:302 Original Content e Pepito Produzioni con Rai Cinema

Distribuzione: Adler Entertainment

Uscita: 13 luglio 2023