Niente passerelle, né autografi. Si è conclusa così, a Milano, la quindicesima edizione del Festival del Cinema Africano, d’Asia e d’America Latina, che ha visto consegnare il premio come miglior lungometraggio al regista Serik Aprimov del Kazakistan, in concorso con il film Okhotnik (Il cacciatore), col silenzio dei media che hanno snobbato l’evento.
Assicurano gli organizzatori del Festival che quella di quest’anno è stata una edizione più che positiva, supportata dall’enorme successo di pubblico, sempre più numeroso col passare degli anni.
Il Festival del Cinema Africano – tenutosi nella città di Milano dal quattordici al venti di Marzo – è una delle realtà più interessanti per chi vuole conoscere ed avvicinarsi ad un diverso modo di fare e vedere il cinema. Un cinema privo di star e budget milionari, ma certamente valido sotto il profilo artistico e culturale. Di certo non è il cinema seguito da stampa e da televisione che anche quest’anno – nonostante il programma ricco di eventi e incontri – non ha partecipato inviando i propri giornalisti.
Il primo premio dei lungometraggi finestre sul mondo (assegnato dal Presidente della Giuria Wole Soyinka, Nobel nigeriano) è stato consegnato nelle mani di Serik Aprimov, regista kazakistano, con il film Okhotnik (Il Cacciatore), storia carica di simbolismo ambientata nelle montagne dello stesso Kazakistan. Secondi e terzi classificati sono nell’ordine Whisky di Juan Pablo Rebella (Uruguay) e
L’Enfant Endormi della marocchina Jasmine Kassari.
Grande entusiasmo per la nuova sezione in programmazione da quest’anno, che ha passato in rassegna nove documentari provenienti dai tre continenti. Nonostante fossero proiettati in concomitanza con i film in concorso hanno registrato il tutto esaurito in sala per l’intera durata del Festival. A vincere la rassegna è stato il bel documentario di Idrissoi Mora-Kpai dal titolo Arlit, Deuxieme Paris (Benin/Niger), l’altro premio è andato a Acampamento De Desminagem di Licinio Azevedo (Mozambico).
Una particolare menzione va fatta per la retrospettiva del Cinema nigeriano, un’industria in netta crescita negli ultimi quindici anni, prima produttrice di film in tutto il continente africano.
Unico rammarico da parte degli storici organizzatori del Festival è il sempre più rado aiuto concesso dalle Istituzioni, che in quest’edizione del Festival hanno ulteriormente diminuito i finanziamenti.
Per chi volesse partecipare alle proiezioni è previsto, nei prossimi mesi, un dopofestival che sarà in giro per le maggiori città italiane, portando nelle sale cinematografiche molti dei film presentati a Milano. Di seguito presentiamo l’elenco completo dei premiati di questa quindicesima edizione duemilacinque.
Per maggiori informazioni visitare il sito: www.festivalcinemaafricano.org
PREMI UFFICIALI
La Giuria Ufficiale Concorso Lungometraggi Finestre sul Mondo,composta da:
Wole Soyinka -scrittore-Nigeria – presidente
Luciana Castellina -Presidente Europa Cinema- Italia
Pierre Alain Meier -produttore-Svizzera
Bina Paul-direttore Kerala International Film Festival-India
Jean Rabinovici -Semaine de la Critique Cannes -Francia
Ha così deliberato
1° Premio COE – 10.000 Euro – al film
– OKHOTNIK (Il cacciatore) di Serik Aprimov (Kazakistan)
2° Premio CEI – 5.000 Euro – al film
– WHISKY di Juan Pablo Rebella e Pablo Stoll (Uruguay)
3° Premio Provincia di Milano – 3.500 Euro – al film
– L’ENFANT ENDORMI di Jasmine Kassari (Marocco)
Menzione speciale al film
– LAKPASHTA HAM PARVAZ (Turtles can fly) di Bahman Ghobadi (Iran)
La Giuria Ufficiale Concorso Cortometraggi africani, composta da Amedeo D’Adamo -regista e sceneggiatore- USA – presidente Jacques Curtil -Festival du Court Métrage de Clermont Ferrand
-Francia, Gaylene Gould -direttore del progetto Black World –UK, ha così deliberato
1° Premio COE – 5.000 Euro – al film
KARE KARE ZVAKO (Il giorno della Madre) di Tsitsi Dangarembga
(Zimbabwe)
2° Premio Diocesi di Milano – 3.000 Euro – al film
NAZRA LEL SAMA (A glimpse at the sky) di Kamla Abu Zikri (Egitto)
La Giuria Ufficiale Concorso Documentari Finestre sul Mondo e Concorso Documentari Africani, composta da
Mark Achbar-regista-Canada- presidente
Andrea Canetta – regista – Svizzera
Chen Jie – regista e produttrice – Cina
Concorso Documentari Finestre sul Mondo
1° Premio Ministero per i Beni e le Attività Culturali – 5000 Euro
ARLIT, DEUXIEME PARIS di Idrissou Mora-Kpai (Benin/Niger)
2° Premio FNAC – 3000 Euro – al film
ACAMPAMENTO DE DESMINAGEM di Licinio Azevedo (Mozambico)
e due Menzioni ai film
NOUS, LES IRAKIENS di Abbas Fahdel (Iraq) e
EL VELO DE BERTA di Esteban Larrain (Cile)
Concorso Documentari Africani
1° Premio Ministero Affari Esteri – 3.000 Euro – al film
– BROWN di Kali Van Der Merwe (Sudafrica)
2° Premio Regione Lombardia – 2.000 Euro – al film
– ALGERIENNES di Djamel Sellani (Algeria/Francia)
e una menzione al film
– ZAD MOULTAKA di Laila Kilani (Marocco)
PREMI SPECIALI
Premio “Città di Milano” del Comune di Milano al lungometraggio più votato dal pubblico – 5.000 euro – al film
LAKPASHTA HAM PARVAZ (Turtles can fly) di Bahman Ghobadi (Iran) Premio CEM
Mondialità/COE al Miglior Cortometraggio assegnato da una Giuria composta da studenti delle Medie superiori e dell’Università al
film LAHANA LALHIH (Un place au soleil) di Rachid Boutounes (Marocco)
Premio SIGNIS (OCIC e UNDA) al film
– O HEROI di Zezé Gamboa (Angola)
e una menzione speciale al cortometraggio
– PRINCE LOSENO di Michel Kibushi (Rep. Dem. Del Congo)
Premio CINIT- CIEMME al film
– VISA – LA DICTEE di Ibrahim Letaief (Tunisia)
Il premio consiste nell’acquisizione dei diritti di distribuzione home-video
in Italia di un cortometraggio africano.
Premio “Città di Venezia” a BELKACEM HADJADJ, regista di
EL MANARA
(Algeria)
Il premio consiste nell’invito (viaggio e soggiorno) alla Mostra
Internazionale del Cinema di Venezia a un regista o critico
cinematografico
proveniente dall’Africa, Asia e America Latina
Premio WEEC – 1000 Euro – al film
– ACAMPAMENTO DE DESMINAGEM di Licinio Azevedo (Mozambico)
L’Associazione Internazionale WEEC (World Environmental Education Congress) conferisce un Premio di 1.000 euro al film il cui contenuto evochi la complessità del rapporto che sempre e ovunque lega l’uomo al suo ambiente inteso nelle sue componenti naturali, sociali e culturali.






