Il 21 ottobre al convegno internazionale “IN/OUT Percorsi di prigionia e di libertà”, promosso dall’Università di Cagliari e dall’Universitè Paris Nanterre, verrà presentato Airswap&Massama: A BOOK, un progetto pilota di arte relazionale nelle carceri ideato da Arianna Callegaro in collaborazione con Gianvito Distefano. Inoltre alle 18:30 – nella Cittadella dei Musei di Cagliari – verrà inaugurata la mostra connessa all’evento.
Il progetto – Nel corso del 2019 diciassette detenuti del carcere di Oristano hanno partecipato al progetto di arte relazionale Airswap&Massama. Ideato nel 2007 da Arianna Callegaro e da allora riproposto in differenti occasioni, Airswap coinvolge artisti contemporanei e fruitori in un reciproco scambio, proponendo il concetto di dono come filo conduttore per una riflessione sulla pratica artistica.
Oggetto del dono sono i capi d’abbigliamento, diventati, attraverso le mani degli artisti che li hanno modificati – ciascuno secondo la propria tecnica e sensibilità –un’opera d’arte. A quest’opera, i detenuti del carcere di Oristano hanno aggiunto un livello ulteriore, completandola con una parola scritta su una menda di tessuto poi cucita sul capo. Ne sono nate inaspettate connessioni tra gli artisti e i detenuti, testimoniate anche da scritti e corrispondenze. Un dialogo capace di trasformare tanto gli artisti quanto i detenuti, che attraverso questa esperienza hanno potuto superare la linea che separa lo spazio carcerario da quello della comunità.
Il libro e la mostra – Il libro, curato da Luca Mazza e Arianna Callegaro, prodotto attualmente in tre esemplari, documenta e raccoglie i materiali relativi al progetto, dal concept iniziale alla sua realizzazione. Contiene le schede relative alle singole opere, accompagnate dalla biografia degli artisti, quindi la parola scelta dal detenuto per completare il capo. Un oggetto che diventa, per artisti e detenuti, la metafora della relazione instaurata. La mostra, con un’installazione appositamente concepita per lo spazio che la accoglie, espone le opere, insieme alla documentazione del processo di elaborazione nelle sue diverse fasi.
Gli artisti e i detenuti: Apooo / designer (Cagliari), Laura Baresi / knit designer (Brescia) – Gennaro dal carcere di Rossano (Calabria) e Pasquale dalla casa circondariale Salvatore Soru di Massama Oristano, Elisa Canducci / artista (Berlin) – Vincenzo, Franco Casu / artista e performer (Cagliari), Chiara Caredda / collagista (Cagliari) – Paolo, Emanuela Cau / artista (Cagliari) – Carmelo in collaborazione con Francesco, Arcangelo Favata / artista (Torino) – Pasquale, Guia Fulfaro / artista (Napoli) – Luigi e Salvatore, Isabelle Guignand per Les Libellules / designer (Bologna) – Simarjit, Atelier art textile de l’Ecole d’Art du Grand Angouleme (France) – Gennaro, Corinne Mazzoli / artista e performer (Venezia), Samanta Malavasi / artista (Carpi) – Umberto, Collettivo Konkezuma Drawing Club di Cagliari, Stefano Sbrulli / fotografo documentarista (Roma) – Giovanni e Antonio, Luca Tavera / fotografo (Parma) – Gaetano, Brunella Tegas e Daniela Diurisi / artista e sound artist (Bologna -‐Lecce) – Nino, Valerio Veneruso / artista e curatore (Torino) – Giuseppe.
Istruzioni detenuto disegnate da: Alvise Bittente.
Schede artisti per i kit consegnati in carcere: Francesca Komel.
Ideatori: Laureata in Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Bologna e successivamente in Progettazione e Produzione delle Arti Visive alla facoltà di Arti e Design IUAV, Arianna Callegaro vive e lavora a Venezia. Nel 2007 ha avviato il progetto di arte relazionale e partecipativa Airswap, con cui ha partecipato alla biennale di arte internazionale Manifesta 7 a Rovereto. Gianvito Distefano è dottore di ricerca in Italianistica. Dal 2016 insegna italiano nel carcere di Oristano.

La Casa Circondariale di Oristano – Nel carcere di Oristano-‐Massama, inaugurato nel 2012, cinque detenuti su sei sono sottoposti al regime di alta sicurezza e vivono in reparti separati rispetto a quelli dei detenuti ordinari.
Airswap&Massama: A BOOK






