Nella Galleria Luigi Sturzo, in via Don Sturzo a Mestre, fino a mercoledì 23 ottobre sarà possibile visitare la mostra bipersonale di pittura di Marilena Gravina e Gianluca Macari, due artisti salentini. Le opere esposte sono trentaquattro, di cui venti di Gravina e quattordici di Macari.

La prima presenta una serie di disegni e dipinti suddivisi in “Due Tempi”, l’Attesa e la Fuga, e pone insieme, contrapposti in rigorose strutture compositive, passato e presente, facendo emergere un sentimento percorso dal ricordo e dal suo potere evocativo. “La pittura per me è un bisogno, un’urgenza, disegno e dipingo alla prima”, sottolinea la pittrice, “tutto è frutto di un flusso emozionale che scorre e muta, si afferma e si nega, in un continuo alternarsi di stati d’animo”.

Gianluca Macari si è avvicinato alla pittura dopo i vent’anni e nelle sue quattordici opere propone una significativa varietà di figure femminili. “L’ironia non abbandona mai l’immaginario pittorico di Macari. A volte si tratta di un’ironia dolce che strappa un sorriso all’ osservatore e forse, prima ancora, all’autore”, scrive dell’artista Maurizio Muscettola. “Altre volte diviene un’ironia amara che induce a riflettere sulla vacuità di alcune cose o sulla loro transitorietà”.

La mostra è aperta nei giorni festivi dalle ore 10 alle ore 12,30 mentre nei feriali dalle ore 17 alle ore 19.